Come funziona la Grand Stand Arena, lo stadio del tennis di nuova generazione a Roma

Un’arena dinamica e funzionale, che rilancia la visione tecnologica degli spazi sportivi del Foro Italico.

Con l’edizione 2021 degli Internazionali d’Italia di tennis, al Foro Italico di Roma, è ormai diventata una (bella) consuetudine l’utilizzo della Grand Stand Arena, il nuovo stadio del complesso sportivo che è diventato di fatto il secondo per capienza, dopo il Centrale.

Dal momento della sua inaugurazione, nel 2019, la Grand Stand Arena, progettata e realizzata da In.Tech Spa., poi confluita nella suo ramo d’azienda dedicato esclusivamente agli impianti sportivi, la Flex Arena Srl, rappresenta un importante spunto di ottimizzazione di spazi e strutture per arene modulari di carattere temporaneo o permanente, che sta dimostrando di potersi adattare molto bene alle necessità dello sport professionistico.

grand stand arena foro italico roma tennis vista aerea
Vista aerea del Foro Italico di Roma, con la Grand Stand Arena in alto a sx (photo by Flex Arena)

Leggi anche: Il Miami Open trasloca all’Hard Rock Stadium dal 2019

La base concettuale della Grand Stand Arena è l’adattabilità: la struttura nasce per essere pratica e funzionale, ma anche per adattarsi a qualunque tipo di contesto ed essere facilmente rimodulabile in base alle diverse esigenze dell’evento ospitato. Il concetto di base promosso da Flex Arena, infatti, parte proprio dall’utilizzo di strutture in acciaio leggere e poco invasive, ma che portano a un livello successivo il tradizionale “tubo giunto”, diventando invece un guscio-contenitore che accoglie le gradinate ma permette anche di ricavare spazi interni per attività commerciali e servizi al pubblico.

Grand Stand Arena, un concetto di stadio dinamico e per il futuro

L’arena ha una capienza di 7mila posti e si sviluppa su una struttura di 800mila kg di acciaio, con rivestimenti in PVC riciclato (quindi con un’attenzione importante all’ecosostenibilità) e pannelli separatori in vetro. La sua realizzazione parte dalla gara indetta dal CONI che richiedeva uno stadio temporaneo da posizionare nell’area del Foro Italico a ridosso dello Stadio Olimpico, considerando il vincolo imposto dai Beni Culturali che prevedeva una permanenza della struttura di massimo 3 mesi nell’arco di un anno.

L’idea era quindi di proporre una struttura che migliorasse l’impatto e la funzionalità della precedente “NextGen Arena” (costruita in tradizionali tubi giunti e meno efficace anche dal punto di vista estetico). Il progetto di Flex Arena ha quindi proposto una struttura solida, più armoniosa nel suo aspetto esterno e soprattutto dinamica, grazie alla possibilità di essere trasformata in arena per concerti, oltre che polifunzionale e adeguata ad altri sport (come i Mondiali di beach volley, disputati qui nel 2019).

Leggi anche: Wimbledon, i 150 anni dell’All England Club

grand stand arena foro italico roma tennis
Panoramica interna della Grand Stand Arena, al Foro Italico di Roma, durante gli Internazionali di tennis 2019 (photo by Ferdinando Mezzelani / Flex Arena)
grand stand arena foro italico roma tennis
Panoramica interna della Grand Stand Arena, al Foro Italico di Roma, durante le Beach Volleyball World Tour Finals 2019 (photo by Flex Arena)

La costruzione dello stadio avviata nel mese di aprile 2019 era stata portata a termine in tempi record già per l’edizione dello stesso anno degli Internazionali di tennis. Fino al 2028 sarà certamente utilizzato come stadio del torneo di tennis di Roma ma il CONI/Sport e Salute, che ne detiene la gestione operativa, potrà impiegarlo in altre situazioni e per altri eventi sportivi, in linea con il concetto di “mobilità” previsto dal progetto e dal programma di utilizzo. Ad esempio, nei mesi precedenti l’edizione 2021 degli Internazionali d’Italia, la Grand Stand Arena è stata aperta al pubblico come palestra attrezzata, garantendo uno spazio sicuro dove poter praticare attività sportiva e gestibile in assoluta sicurezza vista la situazione pandemica in evoluzione.

Flex Arena, un modello adatto ai nostri stadi di calcio?

Il concetto della Grand Stand Arena del Foro Italico di Roma è un esempio concreto della visione impiantistica sportiva portata avanti da Flex Arena. La società detiene un brevetto industriale per un sistema costruttivo specifico, capace di permettere la realizzazione in tempi brevi e costi contenuti di stadi con capienza massima di 20mila posti. Questo approccio tecnologico, che rielabora scelte tecniche, funzionali ed ecosostenibili analizzate su diversi casi-studio anche esteri, punta a garantire un facile e moderno rinnovamento degli impianti di calcio italiani, in particolare di tutto quel panorama di stadi medio-piccoli della “provincia”, che rappresentano il vero bacino di strutture da rinnovare.

Negli ultimi mesi, Flex Arena ha già intavolato discorsi e pianificazioni con diversi club italiani volti a ristrutturare e ammodernare gli stadi e intervenire in modo efficace e funzionale con soluzioni che garantiscano un efficace rapporto fra costi e qualità strutturale.

Leggi anche: Breve guida ai luoghi del tennis nella storia di Torino

Abbiamo parlato della Grand Stand Arena e degli spazi nel tennis all’interno della rubrica di Archistadia su TMW Radio, venerdì 14 maggio 2021: riascolta il podcast qui, dal sito web di TMW Radio.

grand stand arena foro italico roma tennis costruzione
La prima fase di costruzione della Grand Stand Arena, al Foro Italico di Roma (photo by Flex Arena)
grand stand arena foro italico roma tennis vista esterna
Vista esterna diurna della Grand Stand Arena.
grand stand arena foro italico roma tennis
Vista esterna notturna della Grand Stand Arena al Foro Italico di Roma (photo by Flex Arena)
grand stand arena foro italico roma tennis
Un momento di gioco alla Grand Stand Arena durante gli Internazionali di tennis di Roma 2021 (photo by Internazionali Bnl)

Gli Internazionali d’Italia di tennis 2021 si svolgono al Foro Italico di Roma dall’8 al 16 maggio.

Per l’edizione 2021, dopo il difficile anno 2020 condizionato dalla pandemia, il pubblico tornerà sugli spalti a partire dalle gare di ottavi di finale, con un’affluenza massima pari al 25% della capienza dell’impianto.

(articolo sponsorizzato, in partnership con Flex Arena)

© Riproduzione Riservata

Share Post
Written by

Archistadia.it è una rivista online di architettura sportiva e divulgazione culturale, fondata a gennaio 2015.