Tennis: il Miami Open trasloca all’Hard Rock Stadium dal 2019

La nuova sede per il Miami Open di tennis.

Dopo i proclami ottimistici degli ultimi mesi, è arrivato l’annuncio ufficiale: il Miami Open di tennis avrà una nuova sede dal 2019, l’Hard Rock Stadium. Lo storico impianto dei Miami Dolphins, completamente rinnovato fra il 2015 e il 2017, sarà la nuova casa del torneo che fa parte del circuito tennistico degli ATP Masters 1000 (livello appena inferiore soltanto ai quattro tornei del Grande Slam, per importanza).

Fondato nel 1985, fino a oggi il Miami Open aveva sempre avuto sede nel complesso sportivo di Crandon Park, a Miami-Key Byscane. Si tratta, inoltre, di uno dei pochi tornei al mondo dove il tabellone maschile e femminile è formato da più di 64 giocatori, con un calendario di partite che supera la canonica settimana di durata.

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(photo by HOK Architecture)

Il legame fra Crandon Park e il torneo era stato messo in dubbio già nel 2015, a causa dell’impossibilità di intervenire per rinnovare in modo adeguate le strutture del centro. Da qui l’accordo con la contea di Miami-Dade, i Dolphins e la IMG (la società che gestisce il torneo di Miami) che ha infine definito il futuro dell’Open.

Come sarà il nuovo torneo?

L’arrivo del Miami Open si inserisce in un importante piano di sviluppo sportivo dell’intera zona dell’Hard Rock Stadium, com’era nei piani del proprietario della franchigia dei Dolphins, Stephen Ross. Ospitare un tale evento, infatti, non darà solo prestigio allo stadio ma porterà con sé anche la costruzione di 30 nuovi campi da gioco, 29 dei quali permanenti (rispetto ai 21 totali di Crandon Park) e venti con illuminazione notturna.

Saranno costruiti anche 18 campi pratica, per un investimento globale che si aggirerà attorno ai 60 milioni di dollari e ridisegnerà un’intera porzione dell’ampio piazzale esterno allo stadio, trasformando la zona in una piccola cittadella dello sport.

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(photo by Hard Rock Stadium

Il campo centrale sarà ricavato all’interno dell’Hard Rock Stadium, con tribune temporanee che ospiteranno 14mila persone, mentre il “campo 1” si troverà all’esterno (in forma permanente), con quattro gradinate per un totale di 5mila posti. A completare le strutture, una palestra da 900 metri quadrati, un ristorante per i giocatori da 2.800 mq e una zona lounge/spogliatoi da 1.600 mq.

Verrà realizzato anche un fan-village per i tifosi, che non sarà in funzione soltanto durante l’Open ma diventerà un fulcro per tutti gli eventi organizzati allo stadio, dalle partite dei Dolphins, alle amichevoli calcistiche (la Juve ha giocato qui contro il PSG nell’estate 2017) e i concerti pop.

L’Hard Rock Stadium, costruito nel 1987, è stato completamente rinnovato fra il 2015 e il 2017 con uno splendido progetto firmato HOK che ne ha razionalizzato le forme e gli spazi, per un costo vicino ai 500 milioni di dollari. Già selezionato per ospitare il Super Bowl 2020, lo stadio ha una capienza di 65mila posti ed è caratterizzato da una copertura piana e rettangolare calata sullo stadio e segnata dai quattro pennoni angolari che ne regolano la stabilità. Gli elementi moderni e in vetro di alcune porzioni esterne sono stati perfettamente inseriti nell’esistente, con le storiche rampe circolari d’accesso conservate e riutilizzate nella nuova configurazione dell’impianto.

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Archistadia.it è una rivista online di architettura sportiva, fondata a gennaio 2015.

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