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Come cambia uno stadio in Premier League

Le novità strutturali a Bramall Lane dopo la promozione dello Sheffield United.

Conquistare la promozione nel massimo campionato inglese è un risultato eccezionale, soprattutto se ti chiami Sheffield United ed eri assente dalla Premier League da dodici anni. Il salto fra i grandi non è però così scontato, se è vero che lo stesso regolamento del torneo impone la presenza di tecnologie e spazi ben precisi all’interno dello stadio, in molti casi da adeguare forzatamente.

Il caso di Bramall Lane è esemplificativo del tipo di interventi che i club devono realizzare per giocare in Premier League, anche in presenza di un impianto già efficiente e funzionale. A fine agosto, per esempio, in occasione della partita di Coppa di Lega contro il Blackburn Rovers, i tifosi delle Blades hanno sperimentato l’effetto di uno dei cambiamenti principali effettuati nel corso dell’estate: l’installazione dei nuovi riflettori.

sheffield united bramall lane
(Photo by Marc Atkins/Getty Images)

Sembrerebbe una novità di poco conto ma la Premier League ha parametri molto precisi: richiede una potenza illuminante verticale minima pari a 1650 lux, e un grado di illuminazione minimo di 1000 lux ricevuto dalla postazione tv principale. In Championship i valori imposti sono minori, con una media di 800 lux richiesta e un minimo di 500 in generale (con l’eccezione di almeno 750 lux nell’area di porta).

Nonostante le proteste di alcuni tifosi sull’eccessiva luminosità dei nuovi riflettori (definiti “abbaglianti” da chi era seduto in determinati settori), questi cambiamenti vengono richiesti anche, e soprattutto, per garantire un’immagine di elevata qualità durante le dirette televisive. E proprio la mediaticità della Premier League si porta dietro l’obbligo di inserire nello stadio ulteriori postazioni per le telecamere e gli operatori audio/video, oltre che la realizzazione di un vero e proprio studio televisivo con affaccio sul campo.

A Sheffield è stato costruito nell’angolo fra la gradinata Kop (il settore est dello stadio) e la tribuna sud, nell’unico spicchio ancora vuoto di Bramall Lane. Un parallelepipedo a due piani, con vista libera su tutto il campo per servire da studio dei collegamenti pre e post-partita e postazione di telecronaca, e comprensivo di un piccolo magazzino, una toilette e una piccola cucina.

sheffield united bramall lane
(Photo by Marc Atkins/Getty Images)

Da grandi poteri derivano grandi responsabilità, si dice. E più alto è il livello del campionato, più spazio è necessario per media e giornalisti: la Premier League impone anche l’aumento delle postazioni per gli inviati di radio e giornali, e lo Sheffield United ha dovuto ampliare la tribuna stampa di Bramall Lane (situata in Tribuna Sud), spostando circa 100 tifosi in altri settori dello stadio. In compenso, 121 nuovi posti sono stati ricavati nella parte bassa della stessa tribuna, tra cui 4 nuovi posti per i portatori di handicap e i loro accompagnatori.

Anche il prato, infine, risente di questi cambiamenti e deve far fronte allo standard di qualità richiesto dalla Premier League. Il campo da gioco di Bramall Lane è del modello Desso GrassMaster, con il 3% del totale costituito da fibre sintetiche che si intrecciano ai fili d’erba durante la crescita. Installato quattro anni fa (dopo 153 anni di utilizzo di un campo esclusivamente in erba naturale) garantisce un recupero più veloce dopo la rizollatura estiva (circa un mese), una stabilità e un aspetto migliore. Anche a Sheffield, nonostante le condizioni talvolta estreme, parola del capo dei giardinieri Glenn Nortcliffe: «Per tre mesi all’anno il prato non è mai illuminato dal sole, credo che Bramall Lane sia lo stadio più buio d’Inghilterra!».

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