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Lo Sheffield Wednesday ha venduto Hillsborough

Lo Sheffield Wednesday ha venduto lo stadio di Hillsborough per evitare un rosso in bilancio.

Dopo Derby County e Aston Villa, anche lo Sheffield Wednesday si aggiunge alla lista dei club inglesi costretti a vendere il proprio stadio per ripianare i debiti e i buchi di bilancio. La cessione dello storico impianto di Hillsborough al proprietario delle Owls, Dejphon Chansiri, è stata valutata 60 milioni di sterline, e ha permesso al club di evitare un passivo di bilancio di 35 milioni per la stagione 2017/18. Chansiri, proprietario thailandese dello Sheffield Wednesday, aveva già anticipato le difficoltà finanziarie del club a fine 2018, annunciando di voler mettere in vendita il club (acquistato per 37,5 milioni di sterline nel 2015 dal precedente proprietario, Milan Mandaric). Nel giugno scorso, poi, aveva creato la Sheffield Wednesday Holdings Limited (registrata a Hong Kong) come società personale e complementare gestione del club.

La vendita dello stadio non è una novità nel panorama calcistico inglese, anzi. Derby County e Aston Villa hanno recentemente venduto i rispettivi stadi (Pride Park e Villa Park) ai loro proprietari che, successivamente, li hanno rimessi a disposizione dei club con una concessione d’uso. Questo ha permesso alle due società di ripianare i passivi di bilancio e rimettersi in linea con in parametri finanziari imposti dalla Football League inglese, che vietano una perdita superiore ai 39 milioni di sterline su un periodo triennale (pena la detrazione di punti in classifica).

D’altronde, fuori dai confini dorati della Premier League, molti club di Championship stanno iniziando a faticare nel tenere i bilanci in ordine, considerando il monte ingaggi sempre più alto e la necessità di proseguire negli investimenti per inseguire la promozione in massima serie. L’Aston Villa ha venduto Villa Park per 56,7 milioni di sterline a una società controllata da Nassef Sawiris e Wes Edens (i proprietari del club), mentre il Derby ha venduto Pride Park per 81,1 milioni, facendo registrare un conseguente profitto di bilancio di quasi 40 milioni di sterline.

Le tempistiche della vendita di Hillsborough da parte dello Sheffield Wednesday sono state, però, tenute nascoste nelle scorse settimane e, ancora adesso, rimangono in parte avvolte dal mistero. Il club ha confermato la transazione ufficializzando anche il bilancio 2017/2018 che ne è conseguito, nel quale gli asset immobiliari sono anche scesi da 26,9 a 4,8 milioni di sterline. Ma i dati del catasto locale continuano a riportare lo Sheffield Wednesday come proprietario di Hillsborough e i dirigenti del club non hanno chiarito “quando” lo stadio sia stato effettivamente venduto. A dicembre 2018 Dejphon Chansiri aveva dichiarato che il club stava registrando una perdita “a otto cifre” (quindi 10 milioni di sterline o più) ma, nello stesso periodo, il bilancio presentava un profitto sul totale. È probabile che la vendita dello stadio sia stata finalizzata nella seconda metà del 2018 ma non sia stata pubblicizzata fino a ora volutamente, anche in attesa dei risultati di bilancio da certificare.

In ogni caso, lo Sheffield Wednesday è in una fase di riduzione forzata delle spese sul fronte del calciomercato. Un processo avviato al termine della stagione 2018/2019 con lo svincolo di sei giocatori della prima squadra e passi molto cauti sul fronte di eventuali acquisti. La vendita dello stadio è servita per tamponare l’urgenza emersa nel 2018, e per non incorrere in penalità in campionato ma, come per Derby County e Aston Villa, è una mossa probante, anche se molto efficace nell’immediato. Ma è anche un salvagente che si può sfruttare una volta sola.

Credits:
  • img header | design Archistadia
  • foto Hillsborough | Sheffield Wednesday FC

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