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Safe Standing, tutti i dettagli sulla tecnologia dei nuovi “posti in piedi”

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La tecnologia “rail seats” garantisce il massimo della sicurezza e della libertà di movimento per i tifosi.

Parlare di “posti in piedi” in uno stadio di calcio, generalmente, fa subito venire in mente gli anni ’70-’80 (e precedenti) e le immagini di gradinate traboccanti di tifosi, tanto esaltanti all’apparenza quanto inattuabili oggi dal punto di vista della sicurezza e della funzionalità. A questo vanno intrecciati altri aspetti. L’elemento emotivo di seguire una partita in piedi (quindi con maggior trasporto) e i risvolti storici, che riportano inevitabilmente alle grandi tragedie di Hillsborough e dell’Heysel.


Ma la realtà delle cose resta una sola: giusto o sbagliato che sia, in presenza di seggiolini o meno, ancora oggi allo stadio una parte di tifosi resta in piedi. Sempre.


Ancora una volta, quindi, la necessità è quella di adattare la tecnologia alle richieste di funzionalità e sicurezza del pubblico.

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I settori a posti in piedi sono presenti già in molte Nazioni del centro Europa – in particolare in Germania (v. il mio pezzo su Calcio e Finanza, qui) e negli ultimi anni, come dimostra la nuova Arena CSKA (foto sopra), sono soluzioni tenute in considerazione già dalla fase progettuale di molti stadi.

Il Celtic, nel suo Celtic Park, ha introdotto nel 2016 un settore di questo tipo basandosi sulla tecnologia “Rail Seats”, attualmente la migliore possibile sul mercato. Sviluppata per il territorio britannico dalla Ferco Seating, era già stata testata nel 2014 nello stadio del Bristol City, l’Ashton Gate, per un piccolo settore in tribuna – e solo per le partite di rugby.


Il caso-studio del Celtic è fondamentale, però, perché fornisce un precedente molto preciso per tutto il Regno Unito, sia dal punto di vista gestionale che dal punto di vista tecnico.

Come funziona la tecnologia “Rail Seats”


Ogni “posto” resta singolo, e questo si riferisce sia alla fase di montaggio che all’effettivo utilizzo. Non cambia nulla per il tifoso che continua a trovare il suo seggiolino numerato come finora e, dall’altro lato, permettergli di stare in piedi durante la partita non equivale a ricreare le situazioni di sovraffollamento delle vecchie gradinate.



Il nuovo seggiolino Rail Seat è un elemento combinato: consiste in un’intelaiatura tubolare abbinata a una seduta richiudibile: ogni seggiolino incorpora un mancorrente – a un’altezza di circa 1 metro da terra – che serve da appoggio/sostegno per la persona della fila retrostante.





Il tifoso può scegliere se stare seduto o in piedi rimanendo sempre all’interno di uno spazio personale di manovra, senza ostacoli, in totale sicurezza e in assoluta indipendenza rispetto ai vicini o alle persone delle file davanti e dietro.

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Le dimensioni dei posti Rail Seat confermano la possibilità di installare questa tecnologia anche in stadi già esistenti. Lo spazio di ingombro totale di un seggiolino è 46-49 cm (comprensivo dell’intelaiatura tubolare, del diametro di 5-6 cm) e questo permette la sostituzione uno-a-uno con quelli già esistenti. Non c’è perdita di capienza dello stadio e nemmeno problemi di sicurezza generale – l’altezza di 1 m da terra del mancorrente è superiore ai 90 cm minimi richiesti per i corrimano dei balconi e delle ringhiere.


A Celtic Park i gradoni sono profondi 70 cm e i seggiolini convenzionali lasciano circa 40-42 cm quando hanno la seduta chiusa. I nuovi posti Rail Seat hanno, invece, una seduta che si allinea all’intelaiatura, lasciando uno spazio libero di 65 cm. La stessa seduta (di 38 cm di profondità) quando aperta lascia ancora 32 cm di spazio libero dalla fila davanti – e le indicazioni contenute nella Green Guide per gli stadi britannici obbligano un minimo di 30 cm (v. sezione di progetto a fondo articolo, con il confronto fra vecchia e nuova soluzione).


Nemmeno l’angolo di visuale viene penalizzato dai nuovi seggiolini: per quanto riguarda l’esempio di Celtic Park, si rimane su un valore-C = 9 cm in situazione di tifosi seduti (dove C = 9 rientra nei parametri consigliati dalla FIFA) e C = 7 in situazione di tifosi in piedi.


per maggiori dettagli sul valore-C e il calcolo della visuale, visita la sezione di approfondimento tecnico, qui

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Inoltre, la tecnologia dei posti Rail Seat permette di bloccare la seduta in posizione aperta (grazie a una chiave a uso dello staff dell’impianto) così da ottemperare, se necessario, alle norme delle competizioni europee/internazionali che prevedono uno stadio totalmente con posti a sedere. Siamo di fronte, in definitiva, a una soluzione pratica e funzionale, che lascia al tifoso una scelta consapevole invece di imporgli qualcosa. E non solo, fornisce uno standard elevato di sicurezza in qualunque situazione (sia che le persone stiano in piedi o sedute).

C’è quindi la necessità di un confronto nuovo: l’obbligo di stare seduti non può più funzionare se comporta, per chi decide di restare in piedi in mezzo ai seggiolini tradizionali, un rischio ancora maggiore di infortuni e di cadute accidentali.


E se veramente si può imparare dagli errori del passato migliorando le circostanze attuali, la tecnologia Rail Seat garantisce un livello di sicurezza in linea con le normative post 1990, restituendo qualcosa anche ai tifosi e all’atmosfera degli stadi di calcio nella loro natura più genuina.


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Credits:

❖ foto Celtic Park | Celtic FC
❖ foto sezioni di progetto posti Rail Seats | Holmes Miller Architects e Jon Darch

(articolo pubblicato il 21.11.2016 – ultimo aggiornamento, 26.4.2019)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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