Safe Standing, tutti i dettagli sulla tecnologia dei nuovi “posti in piedi”

Garantisce sicurezza e libertà di movimento allo stesso tempo.

Non è raro che parlare di “posti in piedi” in uno stadio di calcio faccia venire in mente il periodo fra gli anni Sessanta e Ottanta e le scene di gradinate traboccanti di tifosi, ammantate di epica del passato ma ormai inattuabili nello sport contemporaneo. Realtà che si compongono di una componente emotiva, che alimentava il tifo degli appassionati, ma anche di una rilevanza storica, che riporta inevitabilmente alle grandi tragedie di Hillsborough e dell’Heysel.

Non è, però, nemmeno corretto generalizzare e ricondurre per forza una gradinata a posti in piedi a una situazione di pericolo immediato. E nel calcio attuale, a prescindere dai regolamenti e dalla presenza dei seggiolini negli stadi, va preso atto che una parte di tifosi resta sempre in piedi, durante le partite. La necessità, quindi, è quella di adattare la tecnologia alle richieste di funzionalità e sicurezza del pubblico, all’interno degli impianto sportivi moderni.

celtic park rail seating
(Photo by Mike Hewitt/Getty Images)

I settori a posti in piedi sono presenti già in molte Nazioni del centro Europa, con una tradizione ormai consolidata in Germania, e negli ultimi anni è una soluzione sempre più tenuta in considerazione già nella fase progettuale dei nuovi stadi.

In Scozia, il Celtic nel 2016 ha introdotto un settore di questo tipo all’interno del suo stadio, Celtic Park, basandosi sulla tecnologia “Rail Seats”, attualmente la migliore possibile sul mercato. Sviluppata per il territorio britannico dalla Ferco Seating, era già stata testata nel 2014 nello stadio del Bristol City, l’Ashton Gate, per un piccolo settore in tribuna, e solo per le partite di rugby. Il caso-studio del Celtic, però, risulta fondamentale perché fornisce un precedente molto utile per tutto il Regno Unito, sia dal punto di vista gestionale che dal punto di vista tecnico.

Come funziona la tecnologia Rail Seats

Con i seggiolini modello Rail Seats ogni posto allo stadio è ancora singolo, sia per quanto riguarda la fase di montaggio che per quella dell’effettivo utilizzo: il tifoso continua a trovare il suo seggiolino numerato, come nel caso delle sedute fisse, ma la struttura stessa del supporto gli permetterà massima libertà di movimento in tutta sicurezza, come finora non era mai stato garantito.

Il seggiolino Rail Seat è un elemento combinato: consiste in un’intelaiatura tubolare abbinata a una seduta richiudibile, dove ogni seggiolino incorpora un mancorrente, posizionato a un’altezza di circa 1 metro da terra, che serve da appoggio e sostegno per la persona della fila retrostante. Il tifoso, quindi, può scegliere liberamente se stare seduto o in piedi in qualunque momento della partita, rimanendo sempre all’interno di uno spazio personale di manovra, senza ostacoli, in totale sicurezza e in assoluta indipendenza rispetto ai vicini o alle persone delle file davanti e dietro.

rail seats tecnologia posti in piedi
(photo by Ferco Seating)

Le dimensioni di questi seggiolini, inoltre, garantiscono un’installazione non invasiva nelle gradinate già esistenti. Lo spazio di ingombro totale di un seggiolino Rail Seats è 46-49 cm (comprensivo dell’intelaiatura tubolare, che ha un diametro di 5-6 cm): questo permette la sostituzione uno-a-uno con quelli già esistenti, senza perdita di capienza dello stadio. Anche le condizioni generali di sicurezza sono garantite, dato che l’altezza di 1 metro da terra del mancorrente è superiore ai 90 cm minimi richiesti, per esempio, per i corrimano dei balconi e delle ringhiere.

L’esempio del Celtic rappresenta un’esperienza evidente anche da questo punto di vista. A Celtic Park i gradoni sono profondi 70 cm, e i seggiolini convenzionali lasciano circa 40-42 cm di spazio frontale quando hanno la seduta chiusa. I nuovi posti Rail Seats, invece, hanno una seduta che, richiudendosi, si allinea all’intelaiatura del supporto, lasciando uno spazio libero frontale netto di 65 cm. La stessa seduta (di 38 cm di profondità) quando viene aperta lascia ancora 32 cm di spazio libero dalla fila davanti: le indicazioni di sicurezza per gli stadi britannici, contenute nella Green Guide, obbligano un minimo di 30 cm.

Nemmeno l’angolo di visuale viene penalizzato dai nuovi seggiolini. Sempre considerando l’esperienza di Celtic Park, si resta su un valore-C = 9 cm, in situazione di tifosi seduti (dove C = 9 rientra nei parametri consigliati dalla FIFA), e si passa a C = 7 in situazione di tifosi in piedi. Dal punto di vista operativo, inoltre, la tecnologia Rail Seats permette di bloccare la seduta in posizione aperta utilizzando una chiave in uso allo staff dell’impianto. In questo modo si può ottemperare, se necessario, alle norme vigenti per le competizioni europee e internazionali, che prevedono stadi con soli posti a sedere.

rail seats tecnologia posti in piedi
(photo by Holmes Miller)

In definitiva, si tratta di una soluzione pratica e funzionale, che lascia al tifoso la possibilità di scegliere, al di là di obblighi e imposizioni. Fornisce, inoltre, uno standard elevato di sicurezza in qualunque situazione, cambiando del tutto la realtà dei rischi legati alle attuali gradinate con sedute fisse.

Si rivela, quindi, la necessità di un confronto nuovo sul futuro degli impianti sportivi: l’obbligo di stare seduti per tutta la durata della partita non è più attuabile, soprattutto perché comporta un rischio ancora maggiore di infortuni e di cadute accidentali improvvise. La tecnologia Rail Seats garantisce, invece, un livello di sicurezza in linea con le normative attuali, restitutendo qualcosa anche ai tifosi e all’atmosfera degli stadi di calcio nella loro natura più genuina.

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Fondatore e direttore di Archistadia. Sono un autore e critico di architettura sportiva e mi occupo di divulgazione sul tema da oltre dieci anni. Laurea in Architettura e Restauro, cresciuto con la cultura Britpop anni Novanta, sono quello che in vacanza vi chiederà di andare a vedere lo stadio.

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