In Inghilterra si potrà tornare a stare in piedi allo stadio

Il Governo britannico sta pianificando una fase preliminare di test in alcuni stadi di Premier League.

Forse siamo sempre più vicini al tanto sperato cambiamento: i tifosi inglesi potranno tornare a stare in piedi negli stadi di Premier League, a patto che la prima fase di test dia risultati positivi. Il Governo britannico, infatti, sta predisponendo un periodo di prova da portare avanti nell’attuale stagione 2021/22 in alcuni stadi del massimo campionato inglese, per capire eventuali criticità inattese e confermare la bontà delle soluzioni già messe in atto finora.

Dal 1994, gli stadi di prima e seconda divisione in Inghilterra e Galles sono per legge “all seater”, quindi solo a posti a sedere. Tuttavia, soprattutto nelle gradinate dietro le porte, migliaia di tifosi continuano a rimanere in piedi durante vari momenti delle partite, e questo ha creato sempre più problemi di sicurezza per le persone, con i seggiolini fissi diventati più un ostacolo che un aiuto. Il periodo di prova proposto dal Governo britannico potrà portare entro la prossima stagione al tanto atteso cambiamento legislativo, che ufficializzerà il passaggio epocale nell’approccio alla questione.

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(Photo by Mike Hewitt/Getty Images)

In Bundesliga, e in generale nel centro Europa, l’abitudine di poter stare in piedi (in sicurezza) in gradinata è già consolidata e, dal 2016, il Celtic aveva introdotto un settore “safe standing” (a posti in piedi) nel suo stadio, Celtic Park, iniziando a portare nel Regno Unito l’esempio virtuoso replicabile. Il Partito Conservatore, inoltre, dopo le elezioni del 2019 ha portato avanti il lavoro politico per l’introduzione ufficiale di questi settori a livello nazionale.

Ritorno al futuro? Sì, ma in sicurezza

Sia i laburisti che i liberaldemocratici, nelle recenti elezioni inglesi, si sono uniti nell’impegno di aggiornare la legislazione introdotta nel calcio inglese in seguito alla tragedia di Hillsborough, nel 1989, che portò alla morte di 97 tifosi del Liverpool. L’eredità di quell’evento ha sempre avuto un peso molto importante su ogni discorso di questo tipo, negli ultimi trent’anni, ma anche i parenti delle vittime hanno accettato che la tecnologia attuale sta fornendo soluzioni sicure per chi vuole stare in piedi in gradinata, e che anche l’approccio stesso delle persone si è evoluto nel tempo.

D’altronde, anche recentemente a Euro 2020, le scene dei tifosi inglesi ammassati nell’esultanza uno sopra l’altro, nelle curve di Wembley, hanno dimostrato quanto sia ormai evidente che le file di seggiolini come strutture fisse possano trasformarsi improvvisamente in pericolosi ostacoli che possono provocare infortuni e cadute varie.

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Hillsborough, le cancellate di separazione che frammentavano la Leppings Lane in tanti settori più piccoli.

L’obbligo “all seater” vige in Inghilterra per tutti i club di Premier League e Championship, e ognuno di loro sarà invitato a manifestare interesse a far parte del test preliminare nei prossimi mesi. In tempi recenti, e proprio nella speranza di un cambiamento della legge, Manchester United, Manchester City, Liverpool, Chelsea, Wolverhampton hanno tutte installato posti in piedi (modello Rail Seating) nei loro stadi.

Come confermato dalla BBC, il periodo di test sarà avviato nelle prossime settimane con un annuncio ufficiale da attendersi entro ottobre 2021.

Rail Seating, la soluzione per stare in piedi allo stadio

I posti Rail Seats sono esattamente la soluzione tecnologica che garantirà un’ulteriore evoluzione del modo di seguire la partita allo stadio, assicurando le condizioni di sicurezza sia rimanendo in piedi che seduti.

Con i seggiolini modello Rail Seats ogni posto allo stadio rimane singolo, e il tifoso continua a trovare il suo seggiolino numerato (come nel caso delle sedute fisse) ma la struttura complessiva del supporto gli permette massima libertà di movimento, come finora non era mai stato possibile garantire. Il seggiolino, infatti, è un elemento combinato: consiste in un’intelaiatura tubolare abbinata a una seduta richiudibile dove ogni seggiolino incorpora un mancorrente, posizionato a un’altezza di circa 1 metro da terra, che serve da appoggio e sostegno per la persona della fila retrostante.

Leggi anche: Safe Standing, tutti i dettagli sulla tecnologia dei nuovi “posti in piedi”

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(photo by Ferco Seating)
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Uno dei nuovi settori a posti in piedi installati dal Chelsea a Stamford Bridge (photo by Chelsea FC)

Ogni tifoso, quindi, può scegliere liberamente se stare seduto o in piedi in qualunque momento della partita, rimanendo sempre all’interno di uno spazio personale di manovra, senza ostacoli, in totale sicurezza e in assoluta indipendenza rispetto ai vicini o alle persone delle file davanti e dietro.

Tutti i sondaggi condotti fra i tifosi nei mesi scorsi, hanno ottenuto sempre più riscontri favorevoli verso la possibilità di questo tipo di soluzione per poter stare in piedi in gradinata, e il periodo di test-pilota che verrà condotto in Premier League e Championship nei prossimi mesi porterà quasi certamente al tanto atteso cambio della legislazione in materia.

A quel punto, resterà poi da capire se questa soluzione sarà recepita anche a livello europeo dalla UEFA per le sue competizioni, così come fu a inizio anni ’90 per l’obbigo dei seggiolini, dato che al momento nelle coppe europee rimane il divieto di stare in piedi anche per i club che da più anni portano avanti soluzioni alternative.

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Fondatore e curatore dei contenuti di Archistadia, scrive di architettura sportiva ed è un fotografo. Laureato in Architettura e Restauro, da oltre dieci anni si occupa di divulgazione sui temi tecnici ed estetici collegati a stadi e impianti sportivi. Collabora con le riviste l'Ultimo Uomo e il Giornale dell'Architettura. Cresciuto con la musica Britpop, il calcio inglese e la cultura anni Novanta.