Nuovo stadio Tottenham, come funziona il campo retrattile

La tecnologia per integrare calcio e football americano nello stesso stadio.

Come si può riuscire a far giocare una partita di calcio e una di football americano a distanza di 48 ore? Con un sistema retrattile innovativo che riesce a sostituire un terreno di gioco con l’altro in pochissimo tempo.

Progettato insieme all’azienda britannica SCX Special Projects, con base a Sheffield, si basa su un sistema tecnologico leggermente diverso dal tradizionale campo che scorre fuori dallo stadio, come avviene per esempio alla Veltins Arena dello Schalke 04, in Germania). Il rettangolo verde, infatti, è suddiviso in tre porzioni, che scorrono “a scomparsa” rivelando l’altro manto erboso sottostante.

campo retrattile nuovo stadio Tottenham

La base è il campo in erba artificiale per le partite di NFL, il campionato di football americano che già negli ultimi anni ha iniziato a esportare alcune partite a rotazione a Londra, in particolare allo stadio di Wembley. Il terreno di gioco per il calcio è suddiviso in tre porzioni longitudinali, ognuna del peso di 3mila tonnellate, che scivolano lungo binari appositamente “nascosti” all’interno del campo da football.

L’inserimento in posizione delle tre sezioni del campo viene effettuato grazie alla spinta di 68 motori elettrici che fanno scorrere le tre piattaforme lungo i binari, su un totale di 168 ruote. La fase di scorrimento si completa in 25 minuti, al termine dei quali le due sezioni laterali vengono avvicinate a quella centrale per “unirsi” e completare il terreno di gioco per le partite degli Spurs.

È stato garantito che il bordo di contatto fra le tre porzioni risulta praticamente invisibile e non viene minimamente percepito dai giocatori. A tal proposito, la stessa tecnologia, prima di venire installata nello stadio, è stata testata nel centro d’allenamento del Tottenham.

Il terreno per il calcio è costituito da un totale di 99 “cassetti”, divisi equamente in tre sezioni da 33 ciascuno, all’interno dei quali vengono seminati e stesi gli strati e le zolle di prato. Una volta completato l’inserimento del campo da calcio, il sistema tecnologico del nuovo stadio del Tottenham completa l’allineamento della parte di bordocampo laterale. Una serie di paratìe si aprono grazie a sistemi a spinta idraulica, la rampa di ingresso dal tunnel dello stadio viene alzata (come una sorta di ponte levatoio) e le paratìe tornano a chiudersi, stavolta allineandosi al nuovo livello del campo, chiudendo il profilo del prato con la classica inclinazione verso l’esterno.

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Terreni retrattili, le soluzioni già esistenti

Quella del campo da gioco retrattile nel nuovo stadio del Tottenham è una novità solo parziale. Questa soluzione è presente in giro per il mondo già da circa vent’anni, anche se nel caso degli Spurs è la prima volta in assoluto per un sistema a porzioni separate.

In particolare, il terreno di gioco scorrevole è stata un’innovazione presentata per la prima volta nel 1998, quando venne inaugurato il GelreDome, lo stadio del Vitesse Arnhem, in Olanda. In questo caso, così come per la Veltins Arena di Gelsenkirchen (2001), il terreno di gioco scivola esternamente allo stadio e svela una pavimentazione che permette lo svolgimento di eventi e concerti.

Sempre nel 2001 si registra la realizzazione di un altro campo “a scomparsa”, al Sapporo Dome in Giappone, dove l’Italia esordì ai Mondiali 2002 battendo l’Ecuador 2-0. Qui il campo da calcio fa spazio a quello da baseball, in erba artificiale, che viene conservato sotto di esso (situazione praticamente uguale a quella del Tottenham, ma risolta con lo scorrimento di un blocco unico).

In Arizona, allo University of Phoenix Stadium, casa dei Cardinals di NFL inaugurata nel 2006, un terreno di gioco retrattile viene portato all’esterno per la maggior parte dell’anno, per favorire l’illuminazione solare e l’irrigazione naturale dalla pioggia.

Infine, la soluzione più creativa la troviamo tornando in Europa, allo Stade Metropole/Pierre Mauroy di Lille. Qui, nell’impianto inaugurato nel 2012, la scelta è caduta su un un campo “divisibile” in due parti, ma non scorrevole. Al contrario, si è optato per una soluzione di sovrapposizione, con metà campo che viene sollevata e ribaltata su un lato. Si scopre, quindi, un terreno di gioco di dimensioni ridotte e incassato rispetto alle tribune, che trasforma lo stadio in un’arena più piccola, perfetta per concerti o eventi sportivi, come per esempio la Coppa Davis di tennis o le partite di basket dell’Europeo 2015.

stadio Lille Metropole Coppa Davis
Lo stadio di Lille per la finale di Coppa Davis del 2014.

La SCX è operante sui sistemi tecnologici di scorrimento in tutto il mondo e si è occupata, nello sport, di strutture di rilievo come il tetto mobile del campo centrale di Wimbledon e la porzione di campo dell’ippodromo di Ascot, che necessitava di una parte di prato mobile per l’accesso automobilistico che taglia il percorso di gara ufficiale.

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Fondatore e direttore di Archistadia. Sono un autore e critico di architettura sportiva e mi occupo di divulgazione sul tema da oltre dieci anni. Laurea in Architettura e Restauro, cresciuto con la cultura Britpop anni Novanta, sono quello che in vacanza vi chiederà di andare a vedere lo stadio.

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