Nuovo San Siro, l’analisi della proposta di Populous

Cosa ci dice il video di presentazione di Populous per il nuovo San Siro.

Nel percorso verso il nuovo stadio San Siro, in parallelo al dibattito fra Inter/Milan e il Comune di Milano, è stata resa pubblica la proposta dello studio Populous, in corsa contro Manica+Progetto Cmr per aggiudicarsi il design dell’impianto. L’idea del colosso americano è in linea con le richieste dei due club, e punta su uno stadio meno invasivo sulla zona circostante, con la previsione di un forte restyling urbano che si avvicina molto allo stile del quartiere CityLife già presente in città.

Dal video di presentazione e dai render ufficiali proposti dal celebre studio internazionale, si possono valutare alcuni aspetti interessanti del progetto. Spicca soprattutto la “dimensione” dello stadio, che corrisponde alle previsioni (altezza massima dell’edificio 30 metri, invece degli attuali 68 del Meazza) e risulta in un impianto molto meno evocativo ma meglio inserito nell’intera area compresa fra l’ex ippodromo e via Federico Tesio.

I riferimenti all’architettura di Milano

Su pianta rettangolare, con un primo impatto visivo che ricorda lo stadio Matmut-Atlantique di Bordeaux, il nuovo San Siro progettato da Populous è ispirato ai dettagli architettonici del Duomo di Milano e dello stadio Meazza. La verticalità delle guglie e dei contrafforti gotici del Duomo viene ripresa nell’infinita serie di segmenti che costituiscono la struttura esterna delle gradinate, avvolte da un rivestimento in vetro che racchiude lo stadio all’interno di una teca, creando gli spazi interni di accesso e movimento per i tifosi.

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La struttura portante delle gradinate è poi un richiamo più specifico allo stile costruttivo del primo anello di San Siro (attualmente ancora visibile entrando al Meazza e percorrendo le scale interne dal piano terra). Nel nuovo stadio è evidente come l’accesso dei tifosi sarà a una quota corrispondente al secondo anello, con l’impianto incassato nel terreno per ridurre l’altezza massima fuori terra complessiva.

Il nuovo distretto urbano

Ne progetto firmato Populous, lo stadio assumerà una fisionomia molto riconoscibile ma di gran lunga meno evocativa e impattante rispetto all’attuale Meazza. L’edificio, così pensato, si uniformerebbe poi al nuovo distretto urbano che verrebbe progettato sul luogo dell’attuale San Siro.

Nella proposta dello studio americano, dove oggi c’è lo stadio Inter e Milan, verrebbero creati 22 ettari di spazi verdi e di aree commerciali, rinnovando completamente la vivibilità della zona. In particolare, si nota la realizzazione di due grattacieli (con uno stile architettonico molto vicino a quello del quartiere CityLife di Milano e alcuni dettagli che richiamano alle rampe elicoidali del Meazza), con aree verdi e un ulteriore edificio più basso più o meno corrispondente all’attuale piazzale dei tram in arrivo verso lo stadio.

La piazza pubblica di connessione fra il nuovo distretto e lo stadio viene presentata come rialzata, con gradoni che scendono verso il nuovo impianto. Nuove costruzioni adibite a uffici verrebbero realizzate anche sul lato nord, su via Achille, mentre l’immagine dell’attuale Stadio Meazza verrebbe preservata e riqualificata, conservando parte della struttura delle gradinate del secondo anello (con l’iconica estetica delle rampe elicoidali), una torre e una delle travi reticolari: il tutto consentirebbe di inserire nell’ex catino dell’impianto il nuovo parco polisportivo pubblico dedicato alla cittadinanza.

In questa modifica, successiva alla prima idea di progetto, Populous intercetta così le richieste della municipalità e aumenterebbe lo spazio di attività all’aria aperta dedicato alla popolazione, creando una connessione più forte con il nuovo futuro stadio.

Lo stadio internamente è molto compatto, con le due tribune apparentemente appena staccate dalle curve. Queste ultime avrebbero il primo anello leggermente più piccolo del secondo, dominante e di grande impatto. Le due tribune, invece, presenterebbero una suddivisione più omogenea su due anelli di uguali dimensioni, e l’inserimento di un intero piano dedicato a ristoranti e palchi hospitality con affaccio sul campo.

Leggi tutti i nostri approfondimenti sulla questione del nuovo stadio di Milano, all’interno della sezione “Dossier San Siro”

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La variante di proposta dello studio Populous, con la conservazione di alcune parti iconiche dello Stadio Meazza (photo by Populous)
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Leggi qui l’analisi della proposta di Manica+Progetto Cmr

La presentazione ufficiale delle due proposte di progetto si è svolta giovedì 26 settembre 2019, alle ore 11, al Politecnico di Milano.

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Fondatore e curatore dei contenuti di Archistadia, scrive di architettura sportiva ed è un fotografo. Laureato in Architettura e Restauro, da oltre dieci anni si occupa di divulgazione sui temi tecnici ed estetici collegati a stadi e impianti sportivi. Collabora con le riviste l'Ultimo Uomo e il Giornale dell'Architettura. Cresciuto con la musica Britpop, il calcio inglese e la cultura anni Novanta.