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Profili #3 | Juventus Stadium, Torino

L’incontro fra passato, presente e futuro dei bianconeri.

L’Allianz Stadium è stato definito il “primo” stadio italiano in tante cose: impianto a tutti gli effetti di proprietà del club, a guidare la lista dei nuovi stadi del calcio italiano, pensato a tutti gli effetti solo per il calcio e, soprattutto, il primo in grado di mettersi alle spalle l’ingombrante eredità dei Mondiali di Italia90. Nonostante la posizione non esattamente centrale (confine nord-ovest di Torino con il Comune di Venaria), lo stadio è comodamente raggiungibile dal centro con i mezzi pubblici (mettendo in conto 30-40 minuti di viaggio).

Lo stadio è abbastanza isolato dalle case circostanti, e questo rende più semplice l’ottima organizzazione dell’area parcheggi intorno all’impianto. I vari ingressi sono ben segnalati e il tifoso, superati i tornelli e i controlli di rito, trova piuttosto facilmente la via migliore verso il proprio posto. L’area interna alle spalle del primo anello è un grande spazio a tutt’altezza sotto la struttura stessa della gradinata, ed è fornito di bar e chioschi per un caffè veloce o per un “piatto” vero e proprio, servito in scodelline mono-porzione da asporto. Trovarsi in questa parte dell’impianto equivale a sostare dove una volta c’era il primo anello del vecchio Stadio Delle Alpi, il che dà la misura di quanto fosse dispersivo il predecessore, e di come l’Allianz Stadium sia stato realizzato al suo interno, con un effetto simil-matrioska.

Ci sono ben 6 accessi a una singola tribuna (sia nel primo che nel secondo anello), il che significa circa uno ogni 30-35 posti. In questo modo il flusso di tifosi è ben proporzionato e molto più semplice e immediato nella ricerca del proprio posto. I seggiolini (del modello MS Mondoseat 9, prodotti da Mondo) sono sorprendentemente comodi: la struttura in ferro è ben modellata e gli spazi ai lati, tra un seggiolino e l’altro, e rispetto alla fila davanti, sono sovradimensionati in confronto ad altri stadi: questo – insieme alla presenza di una seduta reclinabile – permette massima comodità anche negli spostamenti tra una fila e l’altra.

copyright Antonio Cunazza, 2019, tutti i diritti riservati

La pendenza delle gradinate si assesta tra i 27° (parte bassa) e i 30° (parte alta) nel primo anello, mentre arriva addirittura a 37° nel secondo anello (si noti che 37° è la pendenza del terzo anello dello Stadio Meazza di Milano, già di per sé un caso eccezionale – mentre solitamente la pendenza media di una gradinata è intorno ai 25°). Questa soluzione produce alcuni risultati importanti: più le tribune sono ripide, meno si estendono in ampiezza, e questo permette di ridurre l’ingombro generale della struttura, oltre ad aumentare l’acustica e l’effetto sonore del pubblico. Nonostante lo Stadium sia “senza barriere”, non si è potuta evitare l’installazione dei cristalli di ringhiera al bordo delle gradinate, e i montanti di sostegno possono creare qualche minimo problema ai posti posizionati esattamente in corrispondenza di essi. Allo stesso modo i famigerati tiranti – presenti ai quattro angoli dello stadio per impedire l’effetto vela che, idealmente, farebbe volare via la copertura – creano un ridotto impedimento di visuale ma, solitamente, la Juventus non mette in vendita quei posti per il giorno di gara se non come “ultimi a disposizione” in circostanze di affluenza totale.

La copertura è costituita da quattro travi ad arco rovescio che “chiudono” il rettangolo sopra al campo di gioco, dalle quali si dirama la struttura secondaria del tetto vero e proprio. Questo è costituito da pannelli semi-trasparenti in PVC, studiati appositamente per ottimizzare la luce del sole verso il campo, mentre un anello continuo, che ingloba i fari d’illuminazione, corre sopra alle quattro travi sulla sommità della struttura. Il materiale usato per il rivestimento esterno dello stadio, invece, è l’alucobond (due lamine di alluminio accoppiate a un nucleo minerale): si tratta di una scelta che regala flessibilità e leggerezza, composta da più di 7mila pannelli che formano una sorta di “pelle” che avvolge lo stadio in un guscio.

L’Allianz Stadium vive anche al di fuori delle partite della Juventus. Gli sky box che si affacciano sul campo, e i grandi saloni interni dedicati ai pacchetti hospitality situati nella parte interna del primo anello, sono a disposizione durante la settimana per eventi o riunioni di sponsor o aziende che ne possono fare richiesta.

Credits:
  • tutte le foto | Antonio Cunazza/Archistadia

© Riproduzione Riservata
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Latest comments
  • Bellissime foto e articolo molto interessante. Grazie per l'interessante lettura!

    • Ciao Michi, grazie per il tuo commento, sono felice che l'articolo ti sia piaciuto! A presto! 🙂

  • Tutto ottimo ma manca la parte degli sky box

    • Ciao Marti, ti ringrazio per il tuo prezioso appunto! Ho aggiunto un riferimento agli sky box nell'articolo, grazie ancora 🙂 a presto

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