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Profili #8 | Centro Tecnico Federale, Coverciano

Il luogo che celebra la storia della Nazionale e accoglie il presente e il futuro del calcio italiano.

Un piccolo microcosmo nella pre-collina a est di Firenze, a poca distanza dallo Stadio Artemio Franchi, inauguratio il 6 novembre 1958. Centro sportivo d’eccellenza voluto dal marchese fiorentino Luigi Ridolfi – a cui è intitolato – all’epoca vice presidente della FIGC. Semplicemente noto a tutti i tifosi italiani come “Coverciano”, è la casa della Nazionale. O meglio, delle Nazionali, visto che tutte le 17 selezioni azzurre (maschili e femminili) si radunano qui per preparare i rispettivi impegni internazionali.

In quest’ottica le strutture sono di livello eccezionale: 6 campi da calcio, di cui 4 regolamentari per il calcio a 11. I due campi principali a 11 sono nel cuore del Centro: il campo 1, dotato di una bellissima tribuna coperta, con geometrie oblique che si intrecciano alla struttura squadrata e donano un interessante effetto di slancio al complesso; e il campo 3, affacciato alla struttura ricettiva principale, circondato da una pista d’atletica in erba sintetica e affiancato dagli spogliatoi della Nazionale maggiore.

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(photo by Antonio Cunazza, tutti i diritti riservati – vietata la riproduzione senza il consenso dell’autore)

Una piscina e due campi da tennis in erba artificiale completano gli spazi sportivi all’aperto, mentre all’ingresso del Centro si è accolti dalla storica palestra polifunzionale: il cosiddetto “Palazzetto”, edificio che richiama lo stile Neoliberty, con linee verticali che segnano la grande vetrata frontale, addolcite dalla sequenza di archetti rovesciati nel profilo della copertura. All’interno il campo da gioco in parquet in legno viene talvolta utilizzato come sede di conferenze e corsi organizzati dalla Federazione. La nuova palestra, invece, inaugurata nel 2012, è situata vicino agli spogliatoi della Nazionale, fra il campo 3 e il campo 4.

L’edificio principale del Centro è quello comprendente l’Aula Magna “G. Ferrari” (150 posti a sedere), l’hotel e il ristorante (con sala ristorazione e bar che affacciano direttamente sul campo 3). Nei corridoi si susseguono le foto delle squadre e dei calciatori che hanno fatto la storia della Nazionale italiana: una parete, in particolare, è dedicata a una carrellata di “foto di squadra” delle selezioni che hanno partecipato ai tornei internazionali più importanti, fra Mondiali ed Europei. Tutto qui racconta l’orgoglio e l’impegno di far parte dell’Italia del calcio, in un Centro che all’epoca rappresentò il primo esempio di struttura sportiva dedicata a una singola federazione.

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(photo Antonio Cunazza, tutti i diritti riservati – vietata la riproduzione senza il consenso dell’autore)

Il Museo del Calcio

L’altro cuore pulsante del CTF è il Museo del Calcio, luogo di celebrazione della storia del calcio azzurro. Inaugurato nel 2000, è oggi uno splendido contenitore di memorie, cimeli e trionfi della Nazionale, con un percorso tematico incentrato sui grandi tornei che hanno visto trionfare gli Azzurri, dagli anni ’30 al 1982, alle Notti Magiche di Italia90, fino al Mondiale del 2006. Maglie, fotografie, il trofeo dell’Europeo vinto nel 1968 e le Coppe del Mondo ’82 e 2006. E ancora l’Hall of Fame del calcio italiano, istituita nel 2011, con cui la FIGC premia ogni anno le leggende del calcio italiano, che a loro volta donano al Museo un loro cimelio personale.

Al Centro Tecnico di Coverciano si percepisce molto bene la storia che ha accompagnato questi primi 60 anni di calcio della Nazionale azzurra. In un corridoio nel pressi del bar, una foto in bianco e nero ritrae il ct Ferruccio Valcareggi insieme a Gianni Rivera, Sandro Mazzola e Artemio Franchi (all’epoca presidente FIGC): sono ritratti sull’attuale prato del campo 3, e sullo sfondo si intravede l’edificio dell’hotel. Da allora nulla è cambiato rispetto allo stesso punto di vista che si ha oggi, ma il Centro si è rinnovato, aggiungendo strutture all’avanguardia per l’allenamento e la preparazione degli atleti e rimanendo il punto fondamentale della formazione e dell’eccellenza del calcio italiano.

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(photo by Antonio Cunazza, tutti i diritti riservati – vietata la riproduzione senza il consenso dell’autore)

Come arrivare al Centro Tecnico Federale di Coverciano

Il CTF è situato in Via Gabriele D’Annunzio 138, Firenze. Per raggiungerlo è possibile prendere l’autobus 10 da Piazza San Marco, in centro città (collegamenti con qualunque autobus dalla Stazione S. Maria Novella), con “direzione Settignano”. La fermata è “Coverciano”.

  • tutte le foto presenti in questo articolo sono di proprietà di Antonio Cunazza/Archistadia.it, scattate nella giornata dell’Open Day, sabato 24 febbraio 2018. In occasione dell’Open Day 2018 si è svolta la cerimonia di intitolazione del Campo 1 (a Fabio Bresci), Campo 2 (a Enzo Bearzot), Campo 3 (Vittorio Pozzo), e Aula Corsi (ad Azeglio Vicini).
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(photo by Antonio Cunazza, tutti i diritti riservati – vietata la riproduzione senza il consenso dell’autore)
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(photo by Antonio Cunazza, tutti i diritti riservati – vietata la riproduzione senza il consenso dell’autore)

Un particolare ringraziamento a Paolo Serena, ufficio stampa Settore Tecnico FIGC Coverciano

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Fondatore e direttore di Archistadia. Sono un autore e critico di architettura sportiva, laureato in Architettura e Restauro al Politecnico di Torino, e mi occupo di stadi e impianti sportivi da oltre dieci anni. Sono cresciuto con la cultura britpop anni Novanta. E sono quello che in vacanza vi chiederà di andare a vedere lo stadio.

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