Rivista online di architettura sportiva
 

Una stanza multisensoriale all’Etihad Stadium

Un’importante iniziativa per andare incontro alle necessità dei bambini con disabilità specifiche.

Il Manchester City ha deciso di intervenire a favore dei propri tifosi con un’iniziativa di enorme importanza: la realizzazione di una stanza multisensoriale all’interno dell’Eithad Stadium, dedicata ai bambini e adulti con problemi di autismo e disturbo dello spettro cognitivo.

La nuova “sensory room” è stata ricavata nell’angolo nord-est dello stadio, ed è dotata di una vetrata con vista completa sul campo. Garantirà così a tanti piccoli tifosi dei Citizens di riuscire a seguire la partita nella massima tranquillità, senza il rischio di grosse sofferenze derivanti dai forti rumori del pubblico e dello stadio.

stanza multisensoriale manchester city etihad stadium
(photo Manchester City)

Lo spazio sarà corredato anche da alcuni seggiolini riservati, all’esterno, per garantire la possibilità di rimanere fuori liberamente durante i match. Inoltre, la stanza resterà a disposizione delle attività settimanali di City in the Community, l’organizzazione legata al Manchester City che si occupa di coinvolgere la comunità locale.

Nel corso delle prima quattro gare interne della stagione, la stanza multisensoriale è stata testata dalle famiglie in ogni sua funzionalità e, il 26 ottobre 2019, sarà inaugurata ufficialmente in occasione di Manchester City-Aston Villa.

Il Manchester City non è il primo club a realizzare una stanza multisensoriale all’interno del suo stadio. Tra il 2018 e il 2019 ne sono state inaugurate altre in Inghilterra, per esempio allo Stadium of Light di Sunderland (che attualmente ne ha due) o al Pride Park di Derby. La sensory room del Watford, invece, è stata premiata a novembre 2018 con il Business Award (ed era stata inaugurata nel gennaio 2017, all’epoca prima in assoluto nel sud dell’Inghilterra).

stanza multisensoriale watford
(photo Watford FC)

Anche nello sport americano si tratta di una realtà consolidata. Nel corso del 2019 è stata inaugurata una sensory room nello stadio dei Philadelphia Eagles (primo caso in NFL) e un’altra è in fase di realizzazione allo US Bank Stadium dei Minnesota Vikings. Anche nel basket si ritrovano esempi virtuosi, come quello degli Utah Jazz.

Stanze multisensoriali e stadi

La stanza multisensoriale, largamente estesa in molti ospedali, centri di riabilitazione e scuole del Nord Europa, sta iniziando a diffondersi anche in Italia e in ogni parte del mondo per i suoi effetti benefici.

Nel caso degli stadi, la mole di suoni e rumore è straordinariamente eccessiva da sopportare per i bambini e i ragazzi autistici che, di conseguenza, non riescono a seguire la partita in modo tranquillo. Le sensory room, dotate di suoni, luci e giochi specifici, creano un ambiente tranquillo e riparato nel quale i piccoli tifosi possono seguire l’intera partita o trascorrere momenti di pausa durante il match.

© Riproduzione Riservata
Share Post
Written by

Fondatore e direttore di Archistadia. Sono un autore e critico di architettura sportiva, laureato in Architettura e Restauro al Politecnico di Torino, e mi occupo di stadi e impianti sportivi da oltre dieci anni. Sono cresciuto con la cultura britpop anni Novanta. E sono quello che in vacanza vi chiederà di andare a vedere lo stadio.

No comments

LEAVE A COMMENT