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I seggiolini del futuro si muoveranno lungo le tribune?

Potremo guardare la partita da ogni punto dello stadio.

Immaginate di potervi spostare lungo il perimetro del campo, durante una partita, e continuare a seguire il gioco comodamente seduti sulla vostra poltroncina. Ora pensate al nastro trasportatore di un sushi bar, o di un ritiro bagagli in aeroporto, che continua a girare riportandovi ciclicamente un piatto, o la vostra valigia. Mettete insieme le due cose, e avrete l’idea di ciò che saranno i posti VIP negli stadi del futuro.

È il progetto di C360 International, una società angloamericana di progettazione di tecnologie innovative per gli impianti sportivi, con l’ex campione inglese Glenn Hoddle come ambasciatore. La proposta è stata sviluppata in team con lo studio inglese Sarner International, e prevede la realizzazione di capsule dotate di 10 poltrone, su due file, che vengono fatte scorrere lentamente su una balconata apposita, lungo l’intero anello interno dello stadio, garantendo agli spettatori di poter vedere la partita, durante il suo svolgimento, da qualunque punto dell’impianto.

seggiolini tecnologia c360
(photo Sarner International)

Gli spettatori, come nell’evoluzione sportiva di un parco giochi, salgono a bordo della capsula all’interno di una suite dello stadio. La capsula, o pod, viene poi fatta uscire sull’anello situato idealmente fra il primo e il secondo livello delle tribune, e parte così per un lento giro a 360° dello stadio mentre l’evento sportivo è in corso di svolgimento. Sembrano scene di fantasiose serie tv o film ambientati nel futuro, con oggetti fluttuanti che volano nelle città in mezzo alla gente comune, ma potrebbero diventare presto realtà.

In particolare, questa soluzione fornirebbe enormi possibilità di business e ricavi per quanto riguarda l’offerta VIP/Hospitality per gli eventi sportivi. Prenotare il posto in una capsula costerebbe anche di più degli attuali palchi premium, e diventerebbe una soluzione ottimale anche per pacchetti aziendali e corporate. Secondo il progetto di C360, ogni capsula sarà inoltre attrezzata con un pannello LED per gli sponsor, sulla parte frontale, e con piccoli schermi tv e servizio bar per ogni poltroncina.

Una gestione totalmente computerizzata, con sensori laser sparsi lungo il binario ad anello, guiderà lo scorrere delle capsule attorno al campo. Il sistema di movimento delle capsule è stato disegnato per ridurre al massimo i consumi di energia, e per poter essere alimentato da fonti rinnovabili presenti nello stadio. La soluzione è stata progettata da C360 International nel corso degli ultimi tre anni e ha recentemente ricevuto le certificazioni di sicurezza necessarie a poter essere realizzata.

Sarner International è un’azienda inglese che si occupa della progettazione e realizzazione di soluzioni tecnologiche e audio-visive per parchi a tema e musei.

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Fondatore e direttore di Archistadia. Sono un autore e critico di architettura sportiva, laureato in Architettura e Restauro al Politecnico di Torino, e mi occupo di stadi e impianti sportivi da oltre dieci anni. Sono cresciuto con la cultura britpop anni Novanta. E sono quello che in vacanza vi chiederà di andare a vedere lo stadio.

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