L’architettura sportiva (spiegata) attraverso un punto di vista pop - a cura di Antonio Cunazza
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Il Colosseo Quadrato di Roma

Il Palazzo della Civiltà Italiana, splendida architettura con alcuni momenti iconici di contatto con il calcio.

Nei giorni scorsi, la AS Roma ha presentato ufficialmente il nuovo acquisto, Paulo Dybala, al pubblico e ai suoi tifosi, e l’ha fatto organizzando un evento in un luogo unico ed evocativo per l’architettura della Capitale: il Palazzo della Civiltà Italiana, noto anche come “Colosseo Quadrato”.

Costruito fra il 1938 e il 1953(1) (con in mezzo uno stop forzato a causa della Seconda Guerra Mondiale), il Palazzo della Civiltà è oggi uno dei luoghi più affascinanti, ipnotici e rappresentativi del quartiere EUR di Roma, e sfoggia in modo evidente i tratti del puro Razionalismo (e gli spunti derivanti dal Novecentismo) in una veste volutamente aulica e imponente. La realizzazione dell’edificio fu pensata un paio d’anni prima l’inizio del cantiere e, all’interno del bando di concorso indetto per l’occasione, fu scelto il progetto firmato dagli architetti Giovanni Guerrini, Ernesto Lapadula e Mario Romano.

A presiedere la commissione di gara era l’architetto e urbanista Marcello Piacentini, una delle figure principali nella definizione dello “stile monumentale” del Regime Fascista attraverso le nuove costruzioni cittadine – ma al di là del suo coinvolgimento puramente politico, da ricordare soprattutto come un progettista che riusciva a definire gli spazi con armonia, dimensionandoli in modo regolare e simmetrico pur adeguandosi ai limiti (o alle possibilità) imposte dai nuovi materiali da costruzione dell’epoca.

Il Palazzo della Civiltà era, ed è, il simbolo della pianificazione urbana del quartiere EUR di Roma, che avrebbe dovuto servire come spazio dell’Esposizione Universale del 1942, approfittando dell’evento per sviluppare un ampliamento urbanistico della città coerente con gli assi viari esistenti.

L’edificio fu di fatto pensato come un cubo con un’anima di cemento armato, e rivestito in marmo travertino. All’atto pratico ne scaturì un parallelepipedo alto 60 metri (8 piani in totale), con un base di 53 metri e una serie di 54 archi a tutto sesto su ogni facciata (anche se il progetto originale ne prevedeva 77) che restituiscono un incredibile impatto scenico e dinamico sul visitatore.

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Scorcio verso il Palazzo della Civiltà (foto Turismo Roma)

A completare l’edificio la scritta a caratteri cubitali «un popolo di poeti di artisti di eroi / di santi di pensatori di scienziati / di navigatori di trasmigratori»(2) sulla testata di ogni facciata del palazzo. Interessante anche la soluzione del basamento: dal lato ovest, verso il tratto ferroviario, il dislivello rispetto al piano stradale è di 18 metri, coperti da un’aulica scalinata a tre ordini; sul lato opposto, verso lo sviluppo dell’asse di Viale della Civiltà del Lavoro, il dislivello è nettamente minore, e la scalinata è di una trentina di gradini.

«It’s rounder!»

Ma non c’è solo la recente presentazione di Dybala, o il valore del progetto di architettura Razionalista degli anni ’30 italiani, nel contesto del racconto che si può fare di questo edificio. I tifosi e appassionati di calcio che hanno vissuto e ricordano gli anni ’90, possono collegare il Palazzo della Civiltà per averlo visto in una versione teatrale e spettacolare.

All’inizio dell’anno 2000, infatti, il Colosseo Quadrato di Roma fece da sfondo al famoso spot tv “The Mission”, prodotto dalla Nike per pubblicizzare il nuovo pallone da gioco appena lanciato sul mercato.

Nella miglior tradizione delle pubblicità di quel periodo, realizzate come fossero un riassunto di un film d’azione hollywoodiano, un team di campioni del calcio mondiale di quegli anni(3), guidato da Louis Van Gaal, si lanciava in un’azione alla Mission: Impossible all’interno del Palazzo, per portare in salvo il nuovo pallone Nike dalla custodia di un gruppo di samurai robotici!

se non visualizzi il video, guardalo direttamente qui su Youtube

(1) Dal 2006 al 2008 il Palazzo è stato oggetto di un intervento di “restauro monumentale” a cura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e di EUR S.p.A.: l’intervento ha interessato principalmente la parte esterna dell’edificio provvedendo anche a “lavori di ristrutturazione edilizia” per l’adeguamento e la riqualificazione degli spazi interni dell’edificio. È dichiarato dal MIBACT edificio di interesse culturale ex d.lgs. 42/2004, ed è quindi vincolato a usi espositivi e museali.

(2) citazione dal discorso di Benito Mussolini, 2 ottobre 1935

(3) Edgar Davids, Pep Guardiola, Luis Figo, Oliver Bierhoff, Francesco Totti, Hidetoshi Nakata, Lilian Thuram, Dwight Yorke ed Andy Cole

Cover image: Modello del Palazzo della Civiltà di Roma, conservato al Museo della scienza e tecnologia di Milano (foto Alessandro Nassiri x Museo nazionale scienza e tecnologia, Milano / licenza CC BY-SA 4.0)

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