Come sarà il nuovo stadio dell’Everton

Il club ha svelato il progetto ufficiale.

A pochi giorni da Natale, l’Everton FC ha ufficialmente svelato il design del nuovo stadio, che verrà sottoposto al parere finale della città di Liverpool. Il nuovo impianto dei Toffees sarà un volano per il rinnovamento urbano di una parte della città, e rappresenterà il passo nel futuro del club, con un’importante componente progettuale che preserverà sia l’identità dell’Everton sia alcuni edifici già esistenti nell’area.

Lo stadio sarà situato nella zona nord dei Docks di Liverpool, lungo il molo Bramley-Moore, che si affaccia lì dove il fiume Mersey sfocia nel mare d’Irlanda. Il progetto, firmato dall’architetto Dan Meis, già coinvolto nel design del possibile nuovo stadio della Roma, è un mix di storia e futuro. Lo stadio rappresenterà l’identità del luogo, legata alle fabbriche e all’industria navale che hanno segnato la storia portuale di Liverpool: questo verrà celebrato dalla forma slanciata della copertura, in acciaio e vetro, che avvolgerà l’impianto, in un continuo dialogo di riflessi e trasparenze con il mare circostante.

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(photo by Everton FC)

Un basamento in mattoni, e un intreccio di pilastri e travi di sostegno, saranno invece la rivisitazione moderna dell’eredità di Archibald Leitch, l’ingegnere scozzese che progettò le tribune di Goodison Park e disegnò le celebri balconate con le travi reticolari in ferro che rivoluzionarono il modo di pensare gli stadi a inizio Novecento.

La progettazione del nuovo stadio dell’Everton è stata portata avanti per tre anni, in continua sinergia con il parere e gli spunti forniti dai tifosi e dagli abitanti di Liverpool, all’interno delle varie consultazioni pubbliche organizzate dal club. Infine, nell’estate 2019, una consultazione generale è stata organizzata dal club in presenza del progetto finale, ottenendo oltre 43mila risposte, con il 98% di pareri favorevoli e un ulteriore riscontro positivo dai tifosi e appassionati stranieri (con una media di 8 su 10).

Proprio grazie agli incontri con la comunità locale, sono state apportate modifiche in corsa al progetto. Il parcheggio multi-piano, per esempio, inizialmente previsto nell’area adiacente allo stadio, e posizionato sul bordo del molo, è stato ora riproposto all’interno del perimetro dello stadio, per creare così un’unica struttura complessiva e indipendente.

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(photo by Liverpool Echo)
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(photo by Everton FC)

Un’ampia piazza sarà ricavata sul lato est dello stadio, verso l’interno del molo: questo garantirà un perfetto luogo aperto di aggregazione per i tifosi nei pre e post-partita, ma anche uno spazio pubblico che potrà vivere settimanalmente al di là degli impegni ufficiali dell’Everton. In quest’ottica, la torre idrica ottocentesca sarà riqualificata e dotata di nuovi servizi al pubblico: costruita nel 1883, troverà una nuova vita all’interno del progetto, e rappresenterà una fondamentale testimonianza della storia architettonica industriale dell’area portuale di Liverpool.

Il The People’s Project è un piano di sviluppo complessivo che non riguarda solo la costruzione del nuovo stadio di Bramley-Moore, ma anche la riqualificazione dell’area sulla quale oggi è edificato Goodison Park, lo stadio dell’Everton dal 1892. Lo storico impianto dei Toffees verrà demolito e la zona sarà trasformata con un progetto edilizio legato allo sviluppo di attività ricreative per la comunità locale, con la conservazione di alcuni elementi strutturali a memoria del vecchio stadio.

Il nuovo stadio dell’Everton darà il via alla rigenerazione urbana della parte nord di Liverpool e, in particolare, dell’area settentrionale dei Docks, contribuendo con una previsione di rilancio di 1 miliardo di sterline per l’economia della regione, la creazione di 15mila posti di lavoro e la stima di 1,4 milioni di visitatori all’anno.

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Fondatore e direttore di Archistadia. Sono un autore e critico di architettura sportiva e mi occupo di divulgazione sul tema da oltre dieci anni. Ogni tanto scrivo anche di stile, cultura e aspetti grafici legati al calcio e allo sport. Cresciuto con la cultura Britpop anni Novanta, sono quello che in vacanza vi chiederà di andare a vedere lo stadio.

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