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Archibald Leitch, l’uomo che inventò lo stadio di calcio moderno

Le sue idee e le scelte progettuali vengono seguite e reinventate ancora oggi, negli stadi contemporanei.

Archibald Leitch è stata una delle figure più importanti del calcio moderno, e senza mai avere a che fare con il pallone in campo. L’occasione dell’anniversario delle sue date di nascita (27 aprile 1865) e morte (25 aprile 1939) è lo spunto per ricordare, ancora una volta, quanto l’ingegnere scozzese sia stato fondamentale nell’architettura sportiva della nostra epoca, e abbia, di fatto, inventato la tipologia dello stadio di calcio moderno.

Principalmente impegnato nella progettazione civile, Leitch mutuò le soluzioni derivanti dalla costruzione delle fabbriche industriali, dei ponti e delle stazioni ferroviarie, adeguandole alle necessità delle gradinate degli stadi. Nei primi trent’anni del Novecento fu impegnato nella progettazione di gran parte degli stadi di calcio britannici, inventando e introducendo scelte, forme e dettagli architettonici che sono diventati elementi imprescindibili di questo tipo di edificio.

A lui si deve il calcolo dell’angolo di visuale, una formula poi affinata nel tempo che permette di decidere la miglior pendenza delle gradinate, in rapporto alla visuale chiara per ogni spettatore (da qualunque posto) e alle dimensioni dei gradoni.

La funzionalità era la caratteristica fondamentale di ogni suo progetto: le dimensioni degli elementi, il numero di ingressi/vie di fuga per gli spettatori, la pendenza delle gradinate, erano tutte scelte mirate a garantire la fruibilità migliore da parte delle persone. E, a questo, si aggiungeva il tratto stilistico che Leitch inseriva per abbellire gli stadi: all’interno edifici rigorosi e funzionali, all’esterno valorizzati da facciate edoardiane, con dettagli che rappresentavano il gusto architettonico dell’epoca.

Villa Park (Birmingham), Craven Cottage (Londra), Ibrox (Glasgow), Goodison Park (Liverpool), sono alcuni degli stadi sopravvissuti fino ai giorni nostri, dove si possono ancora apprezzare gli insegnamenti di Leitch. E le sue scelte progettuali, nel tempo, sono diventate abitudini consolidate, andando a creare un canone di elementi fondamentali necessari in qualunque stadio di calcio. Presenti ancora oggi, vengono soltanto reinventati in virtù delle nuove tecnologie e dell’architettura contemporanea, raccogliendo e continuando a portare avanti l’eredità di Archibald Leitch a più di un secolo di distanza.

clicca qui per leggere il mio articolo di approfondimento su Fox Sports

Credits:
  • foto di copertina, Craven Cottage | Antonio Cunazza
  • foto Archibald Leitch | SPOX
© Riproduzione Riservata
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