Bud Spencer e quelle scene girate all’Orange Bowl e al Maracanã

Una puntata della rubrica “Stadi nel cinema”.

La notizia della scomparsa di Bud Spencer, ha lasciato un profondo senso di tristezza generale. I suoi film, in particolare in coppia con Terence Hill, sono stati una presenza fissa e “rassicurante” nel corso degli anni e, qui su Archistadia, vogliamo celebrare la sua memoria andando a scoprire gli stadi comparsi nelle sue popolari pellicole.

Fra riprese originali inserite nei film, location direttamente utilizzate dai protagonisti, o strutture che hanno fatto soltanto da sfondo ad alcune scene, troviamo impianti sportivi che ormai non esistono più e altri oggi ristrutturati o radicalmente rinnovati.

Il nostro percorso inizia dal film “Non c’è due senza quattro”, del 1984, dove compare l’Estadio Maracanã di Rio de Janeiro. I due personaggi interpretati da Bud (Greg Wonder) e Terence (Elliot Vance) si ritrovano sulle gradinate dello stadio nazionale brasiliano, durante una partita del Vasco da Gama.

Bud Spencer e gli stadi nei suoi film, da Rio a Miami passando per Madrid

Inquadrature fisse sui due in tribuna si alternano a riprese originali della finale del Campionato Brasiliano 1984, giocata tra Fluminense e Vasco (gara d’andata, vinta 1-0 dalla Flu): la ricostruzione della scena è assolutamente fedele, dato che all’epoca il Maracanã era sprovvisto di seggiolini e i tifosi sedevano direttamente sui gradoni di cemento. È improbabile, però, che le riprese siano state effettuate davvero allo stadio anche perché, al gol (che nella realtà era stato segnato della Fluminense) Bud e Terence esultano insieme ai tifosi del Vasco che li circondano.

Se il Maracanã lo abbiamo visto comparire solo in modo circostanziale, nel celebre “Pari e dispari” (1978) il numero di location aumenta. A inizio film vengono utilizzate un paio di riprese aeree originali dell’Orange Bowl di Miami, per passare poi alla gara di motoscafi (che coinvolge Terence Hill aka Johnny Firpo) all’interno del Marine Stadium come location principale.

marine-stadium-miami-terence-hill
La tribuna monumentale del Marine Stadium di Miami.

Appositamente costruito nel 1963 per le gare nautiche, il Marine Stadium consisteva di un’enorme tribuna da 6.500 posti realizzata interamente in cemento armato. Il disegno della copertura a sbalzo e dei pilastri esterni di sostegno seguiva i dettami del Modernismo, ancora piuttosto diffuso nel Centro e Sud America, con elementi sottili e profili zigzaganti (in sintonia con esempi di riferimento più “classici” come l’esperienza di Nervi al Franchi di Firenze, e di Torroja all’Ippodromo della Zarzuela, Madrid). Chiuso nel 1993 per problemi strutturali, lo stadio progettato da Hilario Candela è ancora presente a Miami, ed è diventato un punto di ritrovo molto apprezzato per gli artisti dei graffiti della città della Florida.

Tornando indietro al 1974, facciamo un salto in Europa con il film “Altrimenti ci arrabbiamo”, uno dei più celebri del duo. Qui l’officina di Ben (Bud Spencer) è situata all’interno della spianata sul lato sud dell’Estadio Vicente Caldéron di Madrid, con ben visibili il luna park e la ruota panoramica dell’epoca. La location risulta poi essere quella principale nel film, in particolare con le riprese all’interno dell’officina, e in una scena particolare, alle spalle di Bud Spencer, si noterà anche una foto della squadra dell’Atlético Madrid appesa al muro.

Oggi lo stadio non esiste più, e la vecchia spianata era già stata rinnovata negli anni scorsi, con l’inserimento di un parco pubblico, di un complesso edilizio e lo spostamento di un tratto di strada statale M-30 rispetto al percorso originario. La location dell’epoca si apprezza già a inizio film, dopo poco più di sette minuti, e quando il film fu girato, lo stadio dell’Atleti era stato inaugurato soltanto da otto anni (1966).

bud-spencer-vicente-calderon-atletico-madrid
L’Estadio Vicente Caldéron e la spianata con il luna park, nei pressi dell’officina di Bud Spencer, in “Altrimenti ci arrabbiamo” (1974)
bud-spencer-orange-bowl-miami
Bud Spencer sul campo dell’Orange Bowl di Miami, in “Due superpiedi quasi piatti” (1977)

Per chiudere, non può mancare la classica “scazzottata” di ogni film con Bud Spencer. La ritroviamo nel film, “I due superpiedi quasi piatti”, del 1977, che ci fa tornare a Miami, in uno stadio di football americano oggi del tutto trasformato: l’Orange Bowl.

La scena rilevante è quella dello scontro fra la coppia Bud e Terence e la banda di scagnozzi di Geronimo, che avviene direttamente sul campo da gioco dei Dolphins, a cui si aggiungono poco prima un paio di riprese dall’esterno dell’impianto, all’arrivo dei due protagonisti. L’Orange Bowl, inaugurato nel 1937 e, successivamente, ampliato a più riprese fino a raggiungere la conformazione a ferro di cavallo con un lato completamente libero (che si vede nel film), è stato demolito nel 2008. Oggi, al suo posto c’è il Marlin Park, lo stadio dei Miami Marlins di baseball, inaugurato nel 2012.

Lo sapevi? L’Orange Bowl farà da sfondo alle riprese, tra gli altri, di film quali “Ace Ventura l’acchiappanimali” e “Ogni maledetta Domenica”. Attualmente è uno dei cinque stadi non più esistenti ad aver ospitato almeno un Super Bowl nella storia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Post Tags
Share Post
Written by

Archistadia.it è una rivista online di architettura sportiva e divulgazione culturale, fondata a gennaio 2015.