a
Rivista online di architettura sportiva
 

San Siro è vincolato o no?

Facciamo chiarezza sulla situazione dello stadio Meazza.

Con la presentazione delle proposte di costruzione del nuovo stadio di Milano, e la conseguente demolizione di San Siro, è emerso il problema del presunto vincolo sullo stadio Meazza. Una questione che potrebbe improvvisamente bloccare i piani di Inter e Milan e sulla quale l’A.D. dell’Inter, Alessandro Antonello, si è detto stupito. La Soprintendenza ha richiesto ulteriori valutazioni sul destino di San Siro ma, in primavera, aveva comunicato ai club che lo stadio non era vincolato.

Dove sta la verità? La situazione aggiornata dello stadio Meazza di Milano (mentre scriviamo, ottobre 2019) è riscontrabile dal portale web “Vincoli in Rete”, collegato all’attività del Ministero per i beni e le attività culturali. Dalla ricerca geografica risulta che l’impianto milanese si trova in una condizione, per il momento, incerta. Lo stadio viene classificato come “Bene architettonico di interesse culturale non verificato”. Cosa significa?

stadio meazza milano san siro situazione vincolo ottobre 2019

Bisogna partire dall’articolo 12 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42) che regolamenta la Verifica dell’interesse culturale. Su questa procedura si fonda la valutazione generale del “se” e “perché” un edificio va vincolato.

La verifica dell’interesse culturale è applicabile sugli immobili di proprietà pubblica che abbiano superato i settant’anni di età: viene svolto uno studio storico-architettonico sull’edificio e viene redatta un’ampia relazione che ne evidenzia eventuali caratteristiche di pregio, meritevoli di conservazione. Sulla base di questi dati si decide, quindi, se l’immobile va vincolato o meno.

Ma, attenzione, non si tratta di una procedura automatica. Non tutti gli immobili vengono sottoposti alla verifica appena scollinano i settant’anni d’età. Più in generale, e se non ci sono urgenze relative a progetti o proposte di modifica del bene, un immobile pubblico che supera i settant’anni d’età passa nella condizione di “non verificato”, una situazione di limbo che dipende in ogni caso dal futuro parere della Soprintendenza.

(photo Antonio Cunazza, 2016)

Il caso dello stadio Meazza è emblematico e molto chiaro: lo stadio ha superato i settant’anni di età (in particolare per quanto riguarda la sua porzione più interna, tutta la struttura portante e il primo anello, 1926), ma non è stato ancora sottoposto a verifica. Il vincolo non è ancora presente ma la comparsa sulla scena pubblica della proposta di demolirlo accende il faro sul bene, e la Soprintendenza è chiamata a valutare la fattibilità dell’intervento rispetto all’età e al valore dell’edificio.

È, quindi, perfettamente logico che la proposta di Inter/Milan di demolire lo stadio Meazza venga valutata dalla Soprintendenza. Nonostante lo stadio sia in attesa di essere vincolato (o meno), la sua età anagrafica impone per legge un’approfondita valutazione da parte della Soprintendenza.

Quali sono i possibili scenari? Banalmente, verrà fatta una sorta di verifica d’interesse culturale forzata e, soprattutto, legata alla proposta progettuale dei club. La valutazione potrebbe risultare nel giudicare lo stadio Meazza un edificio con elementi di pregio, accettando modifiche strutturali ma non la totale demolizione (il vincolo è applicabile anche a una sola porzione di un edificio e, nel caso di San Siro, la parte del secondo anello e delle rampe elicoidali è del 1954/55 quindi non ancora arrivata ai settant’anni d’età).

In caso contrario, la Soprintendenza potrebbe considerare la struttura non davvero meritevole del vincolo storico-architettonico, aprendo la strada alla demolizione e al progetto di Inter e Milan.

arena civica milano situazione vincolo ottobre 2019

Per confronto, dalla stessa ricerca geografica sul portale del MiBACT, l’Arena Civica di Milano è già stata sottoposta in passato a verifica d’interesse culturale ed è attualmente un edificio vincolato e classificato come “Bene architettonico di interesse culturale dichiarato”.

© Riproduzione Riservata
Share Post
No comments

LEAVE A COMMENT