Le statue di Old Trafford

Il significato e la loro collocazione intorno allo stadio del Manchester United.

Negli ultimi anni gli stadi di calcio stanno diventando sempre più luogo “che racconta” la storia dei club, anche nei fatti e nella forma. Non è raro che molti impianti europei vengano abbelliti con i colori sociali e con lo stemma della squadra in varie parti della struttura (abitudine mutuata dall’esperienza anglosassone e americana), e siano anche valorizzati dall’installazione di elementi celebrativi e di memoria.

Statue e targhe accolgono i tifosi all’esterno e ricordano momenti, calciatori e allenatori che hanno scritto pagine di storia del club – e diventano tanto motivo d’orgoglio per i tifosi, quanto sfondo perfetto per le foto dei turisti. Old Trafford, stadio del Manchester United dal 1910, non fa eccezione. E la storia del club, fatta di grandi trionfi e di una tremenda tragedia aerea, rivive in alcuni punti all’esterno dell’impianto che arricchiscono la visita di tifosi e appassionati.

(trovi la mappa degli accessi e dei settori di Old Trafford, qui su Archistadia)

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Scorcio di Old Trafford, sull’angolo che ospita la targa e l’orologio in memoria della tragedia di Monaco 1958.
Statue e targhe a Old Trafford, e dove trovarle

Tutti gli elementi celebrativi della storia del Manchester United si trovano suddivisi fra il lato est e il lato nord di Old Trafford: le statue di Sir Alex Ferguson, di Sir Matt Busby, della “Trinità” (George Best, Bobby Charlton, Denis Law), e la targa e l’orologio in ricordo della tragedia aerea di Monaco di Baviera.

La gradinata nord, intitolata a Sir Alex Ferguson, è anche sede del Museo ufficiale del club e del punto di partenza del Tour guidato (oltre a ospitare la caffetteria “Red Café”). All’esterno, contro l’enorme facciata vetrata dell’impianto, si staglia la statua di Ferguson, su un podio sopra una tettoia. Inaugurata il 23 novembre 2012, nel corso dell’ultima stagione del manager scozzese alla guida del club (regno durato 27 anni), è stata scolpita in bronzo dall’artista Philip Jackson ed è alta quasi 3 metri.

Lo scultore scozzese è anche l’autore delle due statue che si trovano sul lato est dell’impianto: quella di Sir Matt Busby e quella della cosiddetta “United Trinity” (La Trinità del Manchester United, anche chiamata “Holy Trinity”, Santa Trinità).

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Mappa con la posizione delle statue e dei luoghi commemorativi intorno a Old Trafford (visual by Archistadia, tutti i diritti riservati – vietata la riproduzione senza il consenso dell’autore)

La statua di Busby è addossata alla facciata esterna della gradinata Est di Old Trafford e rappresenta il manager in giacca e cravatta con un pallone sotto braccio, mentre guarda placidamente verso il piazzale. Questa statua, inaugurata nel 1996, fino al 2000 si trovava all’angolo nord-est dello stadio e venne spostata nella posizione attuale quando si completarono i lavori di ampliamento della tribuna. Busby allenò il Manchester United dal 1945 al 1969 (più la stagione 1970/71) e portò il club a vincere cinque campionati e la Coppa dei Campioni nel 1968.

Di fronte alla statua di Matt Busby, rivolti verso lo stadio, ci sono i componenti della “United Trinity”, la statua della Trinità del Manchester United: George Best, Bobby Charlton, Denis Law (v. foto copertina). Sono loro le tre leggende della squadra che trionfò in Europa nel 1968, primo club inglese a riuscire nell’impresa, e la statua fu inaugurata il 29 maggio 2008, a cinquant’anni esatti dalla finale contro il Benfica.

Proseguendo verso il tratto ferroviario che costeggia Old Trafford a sud, all’angolo fra la tribuna Est e la tribuna Sud (intitolata a Sir Bobby Charlton) si trovano due elementi che ricordano una delle pagine più tristi della storia del Manchester United: la tragedia di Monaco di Baviera, del 6 febbraio 1958.

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La statua in onore di Sir Alex Ferguson, all’esterno di Old Trafford.

Una targa ricorda i nomi dei calciatori che morirono nello schianto al decollo del volo che doveva riportare la squadra a Manchester da Monaco, dove aveva fatto tappa nel ritorno da Belgrado. Bobby Charlton e Matt Busby furono tra i sopravvissuti a quel disastro. La targa rappresenta la versione di Old Trafford degli anni ’50, con una piccola copertura sulla tribuna nord e la tribuna sud completamente coperta (all’epoca era questa la “tribuna principale”).

A poca distanza dalla targa, un orologio riporta l’orario esatto della tragedia, con le lancette ferme alle 15:04, il momento in cui l’aereo fallì il decollo e si schiantò contro le recinzioni della pista.

L’attuale targa in memoria delle vittime di Monaco ’58 non è quella originale. La prima targa fu apposta sopra l’ingresso principale della tribuna Sud di Old Trafford, ma fu danneggiata durante le operazioni di spostamento a causa dei lavori di ristrutturazione dello stadio negli anni ’70. Quella attuale è più piccola dell’originale ma ne riproduce fedelmente tutte le caratteristiche, ed è stata collocata qui nel 1996.

Clicca qui per la mappa dettagliata di accessi e settori di Old Trafford

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La targa commemorativa in ricordo di chi perse la vita nella tragedia di Monaco 1958, situata sull’angolo sud-est di Old Trafford (Photo by PAUL ELLIS/AFP via Getty Images)
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L’orologio che ricorda la tragedia di Monaco 1958, con le lancette ferme alle ore 3:04 pm, situato sull’angolo sud-est di Old Trafford (Photo by PAUL ELLIS/AFP via Getty Images)
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Fondatore e curatore dei contenuti di Archistadia, scrive di architettura sportiva ed è un fotografo. Laureato in Architettura e Restauro, da oltre dieci anni si occupa di divulgazione sui temi tecnici ed estetici collegati a stadi e impianti sportivi. Collabora con le riviste l'Ultimo Uomo e il Giornale dell'Architettura. Cresciuto con la musica Britpop, il calcio inglese e la cultura anni Novanta.