Una statua racconta l’amore incondizionato per il Valencia

Posizionata in tribuna, in ricordo di un tifoso speciale.

Derek Jeter è stato uno dei più grandi giocatori della storia dei New York Yankees. Classe 1974, di ruolo interbase, ha militato per tutta la carriera nella franchigia di baseball della Grande Mela, dal 2003 al 2014, e una volta disse: «I miei eroi, i miei sogni e il mio futuro sono lì, allo Yankee Stadium, e nessuno potrà mai portarmeli via».

È una frase che ha un significato importante anche per tanti tifosi, e racconta il profondo legame con un luogo che mette in fila momenti e ricordi nella vita delle persone. A 6mila km di distanza, al Mestalla di Valencia, questo sentimento è stato sublimato nel modo più alto possibile: con una statua dedicata alla memoria di un singolo tifoso.

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(Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

Posizionata in Tribuna Central, la tribuna principale dello stadio, e installata a marzo 2019, in occasione delle celebrazioni per il centenario del Valencia, la statua in bronzo a dimensioni naturali rappresenta Vicente Navarro Aparicio seduto al suo posto mentre segue una partita.

Vicente era il socio numero 18 del Valencia, ed era abbonato allo stadio da tutta la vita. Nato nel 1928, spesso seguiva la squadra anche in trasferta, e al Mestalla siedeva sempre al suo posto in tribuna, fila 15, seggiolino 164.

Era anche allo stadio Bernabéu di Madrid il 2 luglio 1967, quando il Valencia vinse la Coppa del Re battendo l’Athletic Bilbao 2-1 e, in quell’occasione, aveva portato con sé suo figlio per la prima volta.

All’età di 54 anni, però, perse gradatamente la vista a causa di un distacco della retina. Smise di andare in trasferta ma continuò ad andare al Mestalla per tutte le partite interne, rinnovando ogni anno l’abbonamento insieme a suo figlio, che ora gli raccontava lo sviluppo delle azioni in diretta. Il momento più felice della sua vita, come Vicente amava definirlo, fu al termine della stagione 2003/2004, quando il Valencia conquistò una storica doppietta, vincendo campionato e Coppa Uefa.

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(photo by dpa/Jorge Ramirez via rp-online.de)
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Vicente morì nel 2016, all’età di 88 anni, ma il suo amore per il club ha rappresentato quello di tanti tifosi del Valencia in cento anni di storia. Come ha scritto anche il club, “la storia di Vicente è quella di tutti coloro che hanno permesso al club di arrivare fino a qui”.

Ed è per questo che oggi il Mestalla ha un seggiolino in meno. Al suo posto c’è la statua di Vicente, che celebra la sua forza e il suo amore incondizionato per il Valencia, ed esprime l’orgoglio identitario di un intero popolo di tifosi.

«I miei eroi, i miei sogni e il mio futuro sono lì, allo Yankee Stadium, e nessuno potrà mai portarmeli via». Vale anche per Vicente, allo stadio Mestalla di Valencia.

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Fondatore e direttore di Archistadia. Sono un autore e critico di architettura sportiva e mi occupo di divulgazione sul tema da oltre dieci anni. Ogni tanto scrivo anche di stile, cultura e aspetti grafici legati al calcio e allo sport. Cresciuto con la cultura Britpop anni Novanta, sono quello che in vacanza vi chiederà di andare a vedere lo stadio.

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