“Il nostro teatro dei sogni”: il libro che racconta lo Stadio Olimpico di Roma

Oltre sessant’anni di storia, architettura ed emozioni dello stadio capitolino.

Non è mai semplice scrivere un libro interamente dedicato a uno stadio. L’approccio a un tema del genere può spaventare, o può consigliare di accantonare alcuni dettagli in favore di altri. Se poi si tratta dello Stadio Olimpico di Roma, diventa uno sforzo letterario e giornalistico di un livello più alto.

Fabio Argentini e Luigi Panella, però, sono riusciti a racchiudere ogni cosa al meglio nel loro libro “Il nostro teatro dei sogni – La grande storia dello Stadio Olimpico” (ed. Ultrasport, acquistabile qui), uscito alla fine del 2017. Un lungo racconto più simile a una biografia appassionata, una carezza premurosa verso ogni singolo momento che ha segnato la storia dello stadio capitolino e dello sport italiano.

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Lo Stadio Olimpico di Roma durante i Mondiali di calcio 1990 (Photo by GERARD MALIE/AFP via Getty Images)

L’Olimpico è stato il segno dello slancio italiano nel Secondo Dopoguerra, quando veniva chiamato ancora “Stadio dei Centomila” in riferimento alla capienza dell’epoca. È stato lo splendido ed epico scenario delle Olimpiadi 1960, forse le più belle del Novecento. Ha poi vissuto una seconda giovinezza con il restyling per i Mondiali 1990, spingendo la Nazionale italiana allenata da Azeglio Vicini con l’entusiasmo più genuino della storia del popolo italiano del pallone.

Ha, infine, fatto un salto nel nuovo millennio, accompagnando gli incredibili scudetti di Roma e Lazio, (ri)trovando il rugby con il torneo del Sei Nazioni, e resistendo allo scorrere del tempo con tenacia, nonostante qualche critica sulla sua funzionalità, sulla sua presunta poca “modernità”. Il libro di Argentini e Panella racconta tutto questo, attraversando gli ultimi sessant’anni descrive l’importanza storica e sportiva di un luogo che ha trasmesso ricordi ed emozioni a sportivi e appassionati. E lo fa anche, e soprattutto, grazie alle testimonianze dirette: oltre 80 personalità di sport e spettacolo hanno voluto dare il loro contributo, con la pennellata di un proprio ricordo o di una propria esperienza, molto più importanti di qualunque statistica.

Da Giampiero Boniperti a Sandro Mazzola, da Francesco Totti a Vincenzo D’Amico e poi Bruno Giordano, Roberto Pruzzo, Giuseppe Giannini, Angelo Peruzzi. Ma anche Sara Simeoni, Andrea Lo Cicero, Giancarlo Peris (ultimo tedoforo dell’Olimpiade 1960). Ce n’è abbastanza per lasciarsi andare alla lettura e al racconto dello sport e della vita italiana, dal 1953 a oggi.

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Un momento delle Olimpiadi 1960 (Photo by Central Press/Hulton Archive/Getty Images)

“Il nostro teatro dei sogni – La grande storia dello Stadio Olimpico”

(prefazione di Giovanni Malagò)

ed. UltraSport, 288 pagine

Gli autori:
  • Fabio Argentini, giornalista professionista, si è occupato di politica e sanità prima di approdare all’editoria sportiva. Ha ricoperto incarichi prestigiosi come la direzione di «SPQR sport», rivista ufficiale di Roma Capitale. È autore di numerosi libri, tra i quali, “Foro Italico tra passato, presente e futuro”
  • Luigi Panella, nato a Roma nel 1966, giornalista del Gruppo Espresso, è una delle firme più note di laRepubblica.it. Ha pubblicato “La strategia del Tasso” (Limina, 2011), “Roma sul ring” (Ultra, 2014) e “Colonello Ferenc” (Ultra, 2016)

Cover image: Photo by Paolo Bruno/Getty Images

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Archistadia.it è una rivista online di architettura sportiva, fondata a gennaio 2015.

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