Storia della bandiera dell’Inghilterra, la croce di San Giorgio

E del perché c’è anche il Regno Unito nello sport, ma non sempre.

La croce rossa su sfondo bianco è immediatamente percepita come la bandiera dell’Inghilterra, ma le sue origini risalgono alle Crociate e passano anche dall’Italia, di cui certamente avrete già visto i riferimenti. In effetti, l’utilizzo di questo vessillo inizia a diffondersi nel XIII secolo, successivamente alla Terza Crociata, ma il suo simbolo principale, la croce di San Giorgio, oltre a essere ampiamente diffuso in varie casate e piccoli possedimenti italiani, è soprattutto la bandiera della Repubblica Marinara di Genova, una delle più potenti dell’epoca (insieme a Venezia, Pisa e Amalfi).

L’esercito della Repubblica di Genova aveva partecipato attivamente alle Crociate, esponendo ufficialmente la croce di San Giorgio come proprio vessillo dopo la battaglia per la presa di Gerusalemme (1099), durante la quale la leggenda narra che l’apparizione del Santo incitò le truppe cristiane alla vittoria (ancora oggi, in molti borghi della Liguria potete veder sventolare la bandiera con la croce di San Giorgio).

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La bandiera con la croce di San Giorgio sventola insieme al vessillo della Corona britannica, mentre l’abate John Ball (a cavallo) incoraggia i ribelli guidati da Wat Tyler. Una scena del 1381 raffigurata nelle Cronache di Jean Froissart, 1470 (British Library)

La fama della flotta genovese portò a considerare la bandiera bianca con la croce rossa un simbolo di immunità da rispettare, per le navi che lo avessero esposto. E la Corona inglese, dietro esborso di una tassa annuale al Doge, acquisì il diritto di poterla utilizzare anche sulle proprie imbarcazioni.

Come molte altre bandiere nazionali moderne, anche quella dell’Inghilterra rimase per molti secoli principalmente come bandiera marittima, sventolando spesso in abbinamento al vessillo reale e iniziando a comparire nei documenti ufficiali, come il Book of All Kingdoms, del 1367. Dal 1415, il giorno in cui si celebra San Giorgio iniziò a essere riconosciuto come festa nazionale, mentre nel 1606 fu unita alla bandiera scozzese per formare la prima versione della futura Union Jack. Solo nel corso dell’Ottocento la bandiera con la croce di San Giorgio venne ufficialmente adottata come bandiera nazionale dell’Inghilterra, anche in seguito alla necessità geopolitica di definire a livello globale un vessillo per ogni Stato.

Chi è chi? Il Regno Unito (United Kingdom, UK) è l’individuazione politica, ed è formato dalle quattro Nazioni effettivamente poste sotto la Corona: Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord. La Gran Bretagna, invece, è l’individuazione geografica del territorio, ed equivale all’isola maggiore comprendente Inghilterra, Galles e Scozia (abbinata poi all’isola d’Irlanda, che comprende Irlanda del Nord ed Eire).

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Una bandiera del Regno Unito viene sventolata sugli spalti dell’Olimpico di Londra, durante le Olimpiadi 2012 (photo Imago)

Per molti anni, nel corso del Novecento, e di fatto fino alla fine del secolo, inoltre, in ambito calcistico i tifosi inglesi erano soliti utilizzare quasi soltanto la bandiera Union Jack negli stadi e in trasferta (simbolo identitario anche culturale che ebbe il suo picco negli anni Novanta, con il periodo della Cool Britannia), mentre con l’inizio del nuovo millennio e un ritrovato senso di orgoglio nazionale – soprattutto da parte delle altre Nazioni, in particolare Galles e Scozia, sulle gradinate sono iniziate a comparire le bandiere dei singoli Stati, con la croce di San Giorgio ormai unico vessillo da stadio per i tifosi dell’Inghilterra.

Regno Unito o Inghilterra? Dipende…

Agli Europei, come in questo Euro 2020, e ai Mondiali di calcio, o per esempio nel rugby (al 6 Nazioni e alla Coppa del Mondo) i Paesi britannici partecipano ognuno con la propria Nazionale, mentre alle Olimpiadi o comunque in altri sport (v. il tennis, per esempio) si presentano sempre come Regno Unito, o meglio “Team GB” (team Great Britain). Sembra una stranezza ma deriva dalla consuetudine acquisita con la nascita di calcio e rugby come sport distinti, a metà dell’Ottocento.

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Cos’è l’Union Jack? È la bandiera del Regno Unito (“jack” è un termine colloquiale che significa “bandiera”) ed è il risultato della sovrapposizione grafica di tre bandiere: quella dell’Inghilterra, quella della Scozia (la croce di S. Andrea, fondo blu e X bianca) e quella dell’Irlanda (la croce di San Patrizio, fondo bianco e X rossa). Il simbolo del Galles non è incluso, perché al momento della creazione di questo vessillo (1606) il Galles era già unificato all’Inghilterra.

Quando venne ufficializzato il regolamento separato dei due nascenti sport, calcio e rugby, le Nazioni che compongono il Regno Unito aderirono singolarmente alle due Federazioni di riferimento, venendo di conseguenza certificate anche dai successivi organi internazionali (Uefa e Fifa, per il calcio, World Rugby, per la palla ovale). Nessuna di queste singole Nazioni, però, è ufficialmente riconosciuta dal Comitato Olimpico e dunque gli atleti gareggiano insieme, con l’unica divisa del Regno Unito.

La bandiera dell’Inghilterra è un rettangolo avente proporzioni ufficiali 3:5, mentre l’Union Jack ha una proporzione 1:2

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I tifosi inglesi sventolano bandiere Union Jack del Regno Unito, a Wembley, in occasione della finale dei Mondiali 1966 contro la Germania (photo via twitter / Oliver Cooper)
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Bandiere dell’Inghilterra esposte dai tifosi di varie città del Paese, allo stadio durante una partita della Nazionale inglese (photo via goal.com)
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Bandiere dell’Inghilterra esposte a Wembley dai tifosi durante Euro 2020 (photo by Paul Chesterton via Imago)

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