Foto d’archivio / Il football nell’Ottocento inglese

Una rappresentazione dal libro “Athletics and Football”.

Il libro “Athletics and Football”, scritto da Montague Shearman e pubblicato nel 1887 nella sua prima edizione, approfondiva ogni sport dell’Inghilterra Vittoriana della seconda metà dell’Ottocento. Dagli sport di ginnastica, al badminton e al tennis, le modalità di allenamento dell’epoca, lo sguardo alla pratica della corsa campestre e atletica, fino al parallelo fra rugby e calcio, che si era definitivamente rivelato con la “nascita” del football fra il 1857 (fondazione del primo club al mondo, lo Sheffield FC), il 1859 (pubblicazione delle prime regole del nuovo sport) e il 1863 (costituzione della Football Association).

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Una partita di calcio nell’Inghilterra Vittoriana (dal libro “Athletics and Football”, Montague Shearman, circa 1884-87)

All’interno del libro “Athletics and Football” si trovava anche un’affascinante rappresentazione di una partita di calcio dell’epoca, che svelava alcuni dettagli di un gioco ancora pionieristico e ben diverso da quello attuale. Oltre all’abbigliamento dei giocatori, e al pubblico semplicemente radunato dietro le staccionate a bordo campo, si nota in particolare la traversa della porta ancora realizzata con una semplice corda: all’epoca, infatti, non c’era un’altezza definita ufficialmente per le porte.

Un gol poteva essere segnato indistintamente a qualunque altezza, l’importante era che il pallone passasse in mezzo ai pali. Per dare un senso al gioco, però, si delimitò un’altezza ideale con un nastro (e in questa situazione fu giocata la prima finale di FA Cup, nel 1872), per poi definire ufficialmente la presenza di una traversa rigida a 8 piedi da terra (2,43 metri), con le regole aggiornate della Football Association, nel 1882.

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