Cos’è l’angolo di visuale?

Cos’è e come si calcola nella progettazione degli stadi.

Una buona visuale verso qualunque punto del terreno di gioco è alla base dell’esperienza di un tifoso che assiste a un evento sportivo, ed è definita dal cosiddetto “valore-C” (o C-value, in inglese). Questo valore esprime la distanza verticale fra l’occhio dello spettatore e la linea di visuale dello spettatore seduto dietro di lui, e concorre a produrre un valore di pendenza che definisce il profilo stesso di una gradinata.

Se la progettazione di uno stadio si basa sul valore-C, la pendenza varierà procedendo verso le file più in alto di una tribuna, restituendo un valore che porterà a disegnare una gradinata sempre più ripida.

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Borussia-Park, Mönchengladbach (Photo by INA FASSBENDER/AFP via Getty Images)

Per gli stadi con posti a sedere, i parametri FIFA impongono un valore-C minimo di 6 cm. Il valore consigliato è 9 cm, mentre il valore ottimale è 12 cm. Questo significa che, in condizioni normali, la linea visiva verso il campo da gioco deve avere uno spazio libero di circa 10 centimetri d’altezza, rispetto all’ostacolo frontale e sottostante, rappresentato dalla persona che siede nella fila davanti.

Nel calcolo della visuale per gli stadi, il punto focale d’arrivo considerato è generalmente la linea laterale più vicina. Il valore-C concorre alla formula come qui evidenziato:

N = {[(R+C) ∙ (D+T)] / D} - R

Dove:

  • N, altezza del gradino della fila di riferimento
  • R, distanza verticale fra il punto di vista scelto e il punto focale
  • D, è la distanza orizzontale fra il punto di vista e il punto focale
  • T, la profondità del gradino della fila di riferimento
angolo di visuale stadi formula
(graphic by Archistadia)

Partendo da un valore-C fisso, deciso a priori, e da una profondità T standard (quindi nota) del gradone della tribuna, il progettista può ottenere un valore N che, solitamente, aumenta circa ogni 4-5 file di gradinata partendo dal basso e definirà la pendenza complessiva della tribuna.

Fra gli stadi di calcio con le gradinate più ripide fra quelli attualmente esistenti, si ricordano la Tribuna Nord del Mestalla (Valencia, Spagna) e il terzo anello di San Siro (Milano), che si avvicinano a 38° di pendenza del settore, con la presenza di seggiolini, mentre si sale fino a 45° di pendenza per le gradinate della Bombonera (Buenos Aires, Argentina) ma con settori solo a posti in piedi.

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Fondatore e direttore di Archistadia. Sono un autore e critico di architettura sportiva e mi occupo di divulgazione sul tema da oltre dieci anni. Ogni tanto scrivo anche di stile, cultura e aspetti grafici legati al calcio e allo sport. Cresciuto con la cultura Britpop anni Novanta, sono quello che in vacanza vi chiederà di andare a vedere lo stadio.

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