Come sta andando la stagione NHL 2021 in formato ridotto

Nuove division “geografiche” per far fronte alla situazione pandemica.

Come tutti gli sport professionistici del mondo, anche l’hockey su ghiaccio made in USA sta facendo (e ha fatto) i conti con la pandemia e con le difficoltà legate a lockdown e palazzetti a porte chiuse. Per l’NHL, la lega professionistica americana, già la stagione 2019/2020 era stata condizionata in modo decisivo dalla situazione globale – e suddivisa in due blocchi, concludendosi poi a settembre – e, di conseguenza, la nuova stagione è partita in un format appositamente rivisto fin dall’inizio.

Abbandonata (temporaneamente) la suddivisione nelle classiche quattro Divisions, che compongono a coppie le due Conference nazionali, i raggruppamenti sono stati fatti ancor di più su base geografica, conservandone uno specifico per tutte le squadre del Canada, e limitando al massimo gli spostamenti delle franchigie per le trasferte.

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Il pubblico cartonato dei New York Islanders, in occasione della sfida contro i Boston Bruins (Photo by Bruce Bennett/Getty Images)

Il cambiamento imposto dalla pandemia ha principalmente bloccato le squadre canadesi all’interno dei propri confini. Il divieto di viaggiare fra il Canada e gli Stati Uniti ha portato alla creazione di una North Division che racchiude tutte le squadre della Nazione della foglia d’acero, ma il cosiddetto “ri-allineamento” ha modificato anche la composizione dei raggruppamenti dei team americani.

Come funziona la stagione 2021 della NHL

A differenza delle classiche quattro Division (Pacific e Central per la Western Conference, e Atlantic e Metropolitan per la Eastern Conference), e stante un raggruppamento “Nord” per il Canada, le altre tre divisioni sono diventate semplicemente West, Central e East, organizzate su base prettamente geografica e di distanza fra le città.

Come ha dichiarato Alain Vigneault, coach dei Philadelphia Flyers, «alla fine sarà un po’ più simile a ciò che viviamo durante i playoff, visto che si giocheranno più spesso delle mini-serie contro lo stesso avversario», ma l’obiettivo rimarrà comunque quello di vincere il maggior numero di partite e qualificarsi alla fase finale come ogni anno. Per il Canada, invece, è certamente uno scenario speciale, come ha sottolineato il coach dei Winnipeg Jets, Paul Maurice: «Per noi qui diventa tutto più eccitante. Tutti i media canadesi, i siti web, chiunque parlerà delle continue sfide interne in programma. Tutto avrà un sapore quasi old-school, e ci saranno stimoli ancora più forti per ogni squadra».

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Lo schema su mappa delle quattro division tradizionali che compongono il format della stagione NHL (graphic by Tom Fulery)
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La composizione delle divisioni in forma eccezionale per la stagione 2021 di NHL (graphic by NHL)

Qui sopra, un confronto fra la mappa NHL delle Division classiche e la configurazione 2021. Si notano, per esempio, Colorado, Minnesota e St Louis spostate insieme alle franchigie del sud-ovest, con Boston portata insieme alle squadre del nord-est e le due franchigie della Florida accorpate con alcune della precedente Central Division.

Per quanto definita ufficialmente 2020/2021, la stagione ha preso il via il 13 Gennaio 2021 e, invece delle canoniche 82 partite, il calendario è stato ridotto a 56 gare in programma per ciascuna franchigia, con l’obiettivo di terminare il campionato in estate con playoff e finale.

Distanziamento, rinvii e ordinanze statali

Ogni squadra NHL è alle prese con le differenti leggi e restrizioni imposte dal proprio Stato d’appartenenza, e questo ha condizionato fin da subito anche l’accesso del pubblico nei palazzetti. Nella giornata dell’Opening Day, la prima partita della stagione, solo cinque franchigie hanno permesso l’ingresso dei tifosi con un limite sulla % della capienza dell’arena: Arizona Coyotes e Dallas Stars al 25%, Florida Panthers 30%, Nashville Predators 15% e St Louis Blues con un massimo di 1.400 persone. Per contro, il proprietario degli Ottawa Senators, Eugene Melnyk, aveva proposto di far entrare un massimo di 6mila persone al Canadian Tire Centre, ma il secondo stato d’emergenza dichiarato ufficialmente dal governatore dell’Ontario, il 15 gennaio, ha obbligato a decretare le “porte chiuse” per ogni futura partita dei Senators, fino a nuovo ordine.

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Due inservienti, muniti di mascherina, ripianano il ghiaccio del KeyBank Center di Buffalo, New York, durante la sfida di NHL fra Buffalo Sabres e Washington Capitals (Photo by Kevin Hoffman/Getty Images)

Per qualcun altro la situazione è stata ancora diversa: a causa della decisione della Contea di Santa Clara di sospendere ogni sport di contatto – anche professionistico – i San Jose Sharks hanno dovuto iniziare la stagione giocando soltanto in trasferta, e addirittura ricollocando le due partite casalinghe in programma l’1 e il 3 febbraio, alla Gila River Arena, il palazzetto degli Arizona Coyotes.

Peraltro, la sfida fra Arizona e San Jose (con i primi come squadra di casa) è stata giocata proprio nel giorno d’apertura della stagione. Chris Canfield, abbonato di lungo corso per i Coyotes, è stato uno dei 2.274 tifosi ammessi al palazzetto. Seduto nel suo seggiolino, e circondato da un vuoto di almeno 2 metri in ogni direzione, ha avuto anche il tempo di scambiare qualche provocazione ironica con un tifoso di San Jose, giunto in qualche modo a seguire la partita: «Gli ho chiesto se lo Stato della California sapesse che lui si trovava in Arizona in quel momento. Mi ha risposto che l’importante era riuscire a non farsi inquadrare dalle telecamere!».

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Non sono mancati (e probabilmente non mancheranno) nemmeno i rinvii per positività dei gruppi-squadra, com’è capitato ai Dallas Stars che hanno rimandato le prime quattro gare in calendario a causa di 6 giocatori e 2 membri dello staff positivi nella settimana precedente all’Opening Day della NHL 2021. In conseguenza a questo, sono state otto le partite riprogrammate in calendario (che coinvolgono Dallas, ma anche Florida e Tampa), addirittura con lo spostamento di Dallas-Tampa Bay al 10 maggio, due giorni dopo la data inizialmente prevista per la fine della Regular Season. Allo stesso modo, tre partite dei Carolina Hurricanes rinviate per positività hanno portato la NHL a ri-calendarizzare altre sette gare che coinvolgono quattro franchigie diverse.

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L’ingresso in campo di Vancouver Canucks e Montreal Canadiens sotto i giochi di luce della Rogers Arena vuota, il 20 gennaio 2021 (Photo by Rich Lam/Getty Images)

Nel finale di stagione, comunque, anche il sistema dei playoff subirà delle modifiche: i primi due turni saranno interni a ogni Division, con la 1ª contro la 4ª e la 2ª contro la 3ª (e, successivamente, le due vincenti opposte fra loro). Usciranno, quindi, quattro squadre, una per Division, che disputeranno le cosiddette “semifinali” al meglio delle 7-gare, per raggiungere poi la finalissima.

La Stanley Cup 2020 è stata vinta dai Tampa Bay Lightning, che hanno sconfitto i Dallas Stars in sei gare (4-2), portando a casa il trofeo per la seconda volta nella loro storia. Le finali della stagione 2021 di NHL sono, per ora, in programma a Luglio, con i playoff in partenza a metà Maggio.

Cover image: Un momento di Washington Capitals contro Buffalo Sabres, a porte chiuse alla Capital One Arena di Washington, DC, il 22 gennaio 2021 (Photo by Patrick Smith/Getty Images)

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