Almelo, la storica tribuna salvata dalla demolizione

Un edificio che continua a vivere fra le architetture della città olandese.

Ad Almelo, nell’Olanda nord-orientale, l’architettura è qualcosa che viene preso molto sul serio. La città è una sorta di laboratorio, dove emergono esempi rilevanti di architettura, soprattutto contemporanea, e in particolare legati all’edilizia abitativa indipendente.

C’è la Stair House (Onix, 2015), che tiene fede al suo nome con 10 diversi livelli sovrapposti all’interno di un cubo di legno, in un trionfo di rampe di scale che si inseguono e si intrecciano fra loro. Ma c’è anche la Glass House (Dirk Jan Postel, 1997), che combina moduli e parallelepipedi rivestiti da vetrate satinate continue, trasformando l’abitazione in un affascinante edificio dove trionfa la luce ma si riesce a conservare anche l’aspetto privato degli interni.

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Glass House (photo by kraaijvanger.nl)
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La tribuna in una foto d’epoca (da “Stille getuige – De monumentale tribune van Heracles”, Dirk Beers, 2019 via Youtube)

E ancora, la stazione ferroviaria cittadina (1965) che reinventa anche qualche dettaglio del Bauhaus, e la IISPA (Koppert+Koenis Architecten, 2009), arena sportiva indoor pubblica realizzata con l’alternanza di vetrate e pannelli sovrapposti, su uno sviluppo complessivo a poliedro. In questo panorama ricco e dinamico, c’è poi spazio per la tribuna storica dello Stadion Bornsestraat, oggi testimonianza dello stile costruttivo di inizio Novecento e della sensibilità culturale degli abitanti di Almelo.

La tribuna Grandstand era stata realizzata nel 1925, su progetto dell’architetto locale M. Krabshuis, a specifica imitazione dello stile britannico: costruita interamente in legno, e con una capienza di 600 posti, la gradinata era coperta da un tetto a capanna con capriata a saettoni, e pareti laterali vetrate a riparare i tifosi anche dal vento.

Quella tribuna era parte dello stadio dell’Heracles Almelo, il club professionistico locale che attualmente milita in Eredivisie, il massimo campionato olandese, ma agli sgoccioli del XX secolo il rischio era che fosse demolita. L’Heracles stava per trasferirsi nel nuovissimo Polman Stadion, inaugurato poi nel settembre 1999, e il destino del vecchio impianto era segnato.

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(photo by sportandtravel.de)

Grazie all’impegno dei tifosi e della comunità locale, con la costituzione di una Fondazione per la salvaguardia dell’edificio a metà del 1998, e il successivo supporto del Comune, furono raccolti fondi e donazioni e venne evitata la demolizione. Inoltre, dato che le tavole di progetto originali erano ancora esistenti, si pose in opera un progetto di enorme rilevanza architettonica: la tribuna fu smontata e ricostruita nel parco pubblico adiacente, dove si trovavano i campi da gioco dell’AVC Heracles, la squadra di calcio dilettante della città.

Oggi la tribuna Grandstand è parte del campo da gioco dell’AVC Heracles e, dopo essere stata vincolata come bene culturale regionale, nel 2011 è stata dichiarata “monumento nazionale”. In Olanda, esiste soltanto un altro edificio sportivo che ha avuto il privilegio di essere insignito di tale riconoscimento: l’Olympisch Stadion di Amsterdam.

La tribuna dello Stadion Bornsestraat rivive oggi come testimonianza architettonica del passato, e come risultato di un piccolo capolavoro creato da una complessa combinazione di artigianato, tecnologia, cultura, politica ed economia.

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(photo by sportandtravel.de)

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Fondatore e direttore di Archistadia. Sono un autore e critico di architettura sportiva e mi occupo di divulgazione sul tema da oltre dieci anni. Ogni tanto scrivo anche di stile, cultura e aspetti grafici legati al calcio e allo sport. Cresciuto con la cultura Britpop anni Novanta, sono quello che in vacanza vi chiederà di andare a vedere lo stadio.

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