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Una proposta per il nuovo stadio di Firenze

Il progetto firmato da Pierattelli Architetture.

Far coesistere un nuovo stadio con un’area riprogettata e al servizio dei cittadini. È questa la sfida insita nel masterplan pensato dallo studio Pierattelli Architetture per la proposta di un nuovo stadio a Firenze: un impianto sportivo per la Fiorentina e per il rinnovamento della città.

Il progetto dello studio fiorentino, guidato dal fondatore, l’architetto Massimo Pierattelli, ragiona sul ridisegno dell’area mercatale nel quartiere di Novoli, porta d’ingresso per la città di Firenze nella sua espansione a nord-ovest del centro storico. Un’occasione non soltanto per disegnare il profilo del nuovo, iconico, impianto sportivo della Fiorentina, ma anche per pensare alla riqualificazione dell’area, con l’implementazione della rete viaria e dei collegamenti infrastrutturali, attualmente nota dolente della zona.

Una proposta per il nuovo stadio di Firenze
(photo Pierattelli Architetture)

Il nuovo stadio, denominato “il Sasso”, ha un profilo a guscio con un’altezza degradante da un lato all’altro dell’edificio. Un impatto visivo morbido e sinuoso, valorizzato da una maglia metallica a trama romboidale che avvolge l’involucro in acciaio. L’alternarsi dei colori viola, rosso e bianco, a richiamo dello stemma della Fiorentina, caratterizzano il disegno geometrico esterno, lasciato semi-trasparente per far intravedere anche l’interno dell’impianto.

Pensato per una capienza di 40mila posti, lo stadio si sviluppa su un perimetro di circa 600 metri, e su un’area complessiva di circa 30mila m². L’altezza varia da 40 a 30 metri, con la parte più alta in corrispondenza della tribuna centrale dove verrà ospitata anche la Tribuna Stampa. Tre anelli compongono l’ovale delle gradinate attorno al campo: il primo, inferiore, più piccolo e quasi separato da quello superiore, sarà collegato direttamente ai 16 ingressi esterni, fornendo una piattaforma di smistamento per raggiungere i vari settori. Il secondo e il terzo anello, complessivamente dominanti, si svilupperanno su una serie di colonne e rappresenteranno il vero effetto scenico interno dello stadio. Il guscio di copertura rimarrà sollevato rispetto all’ultima fila delle gradinate, aumentando il senso avvolgente dell’edificio.

Lo stadio avrà anche una parte interrata che offrirà tutti i servizi e le strutture interne per gli atleti: spogliatoi, una piscina, la zona riscaldamento per i giocatori e un centro benessere, oltre a uno spazio hospitality dal quale si potrà accedere direttamente alla Sala Stampa e alla Tribuna Autorità. 10 skybox da 16 m² ciascuno e 4 sale riunione completeranno l’offerta per il livello Tribuna d’Onore, accessibili soltanto dalla scale panoramiche sul lato nord. Una galleria commerciale a doppio volume e un ristorante con terrazza panoramica saranno, invece, gli elementi di punta nell’offerta al pubblico.

Una proposta per il nuovo stadio di Firenze
(photo Pierattelli Architetture)

Lo stadio dialogherà anche con la rinnovata area riprogettata. La costruzione di colline artificiali permetterà di ripensare gli spazi in modo ottimizzato, oltre ad accordarsi con la forma dominante dello stadio. Il ridisegno dei tratti viari intorno all’area Mercafir diventa lo spunto che definisce il masterplan complessivo, all’interno dei circa 60 ettari del quartiere Novoli.

L’interramento dell’attuale viale Guidoni, con la scelta di un senso unico di marcia, libererà spazio in superficie per la realizzazione di una pista ciclabile e pedonale a uso del quartiere. L’area Mercafir viene resa totalmente pedonale e valorizzata nei collegamenti dalla realizzazione di una nuova strada a nord, come collegamento fra piazza Artom e via dell’Olmatello.

Oltre allo stadio, quindi, la proposta di Pierattelli Architetture va a ridefinire i rapporti fra architettura e contesto urbano, sfruttando meglio gli spazi e razionalizzando i flussi viari in modo più vivibile per gli abitanti del quartiere e per chi accederà al nuovo stadio, circondato da un nuovo polmone verde fondamentale per la città.

Una proposta per il nuovo stadio di Firenze
(photo Pierattelli Architetture)

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Fondatore e direttore di Archistadia. Sono un autore e critico di architettura sportiva, laureato in Architettura e Restauro al Politecnico di Torino, e mi occupo di stadi e impianti sportivi da oltre dieci anni. Sono cresciuto con la cultura britpop anni Novanta. E sono quello che in vacanza vi chiederà di andare a vedere lo stadio.

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