Lo scenario Disney dove sta giocando l’NBA 2020

Com’è il resort a Disney World, dove il basket americano sta completando la stagione 2020.

Dalla prima palla a due, fra il 30 e 31 luglio scorso, abbiamo ricominciato a vedere il basket NBA trasmesso in diretta da quella che è già stata ribattezzata la “bolla Disney”. Un resort all’interno del gigantesco complesso del parco divertimenti di Orlando, Disney World, in Florida, che la lega di basket americano ha scelto per terminare la stagione in sicurezza, azzerando i viaggi fra le città del Paese e sfruttando un format breve che porti direttamente ai playoff.

Ma com’è il palazzetto in cui le squadre si daranno battaglia per conquistare il Larry O’Brien Championship Trophy 2020? Si tratta di un complesso sportivo, di proprietà di ESPN, marchio che fa parte della galassia Disney, e denominato ESPN Wide World of Sports Complex. Copre una superficie di 90 ettari e comprende una serie di campi da gioco per baseball, calcio (è qui che anche la MLS sta chiudendo la stagione), softball, volley e lacrosse. Oltre al basket, ovviamente, che ha preso possesso di tre arene indoor che non hanno davvero nulla da invidiare ai palazzetti NBA.

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(Photo by Kim Klement – Pool/Getty Images)

Dallo spazio interno dei tre palazzetti, solitamente utilizzati per show sportivi, spettacoli di cheerleading (anche legati ai campionati nazionali) e, in passato, teatro di partite di basket di college, si potrebbero ricavare ben 20 campi da basket affiancati uno all’altro. Ovviamente, per le gare ufficiali NBA gli standard sono molto diversi, e richiedono spazi di bordo campo specifici e ben organizzati, ma rimane la possibilità di giocare anche due partite in contemporanea, su due campi adiacenti all’interno dello stesso palazzetto.

Le arene scelte per le partite sono tre (clicca sui nomi per vedere la posizione su Google Maps):

  • The Arena, nella parte est del complesso, il campo principale dove si giocheranno le finali di Conference e le Finals
  • HP Field House, al centro dell’area (adiacente allo stadio di baseball), dove si giocheranno le restanti gare di Regular Season e i playoff
  • Visa Athletic Centre, a poca distanza dall’HP Field House, per le gare prodotte in esclusiva dal circuito tv nazionale

L’Arena, inaugurata a fine 2018 in occasione del ventennale dell’ESPN Complex, è una sorta di ottagono in pianta che può ospitare fino a 8mila spettatori, con diverse configurazioni di campo e tribune possibili. L’edificio è stato realizzato con alcuni tratti che richiamano palesemente l’Art-Déco, come le alti torri angolari segnate da grandi scanalature verticali, declinati in una versione che strizza l’occhio ad alcuni spunti western e decisamente legati a stilemi “disneyani” nelle tonalità di colore.

L’HP Field House, invece, si fa notare come un edificio più classico, dove si nota la reinterpretazione in chiave moderna dello stile delle Missioni spagnole del XVIII secolo (anche questo un revival molto caro allo stile dei resort firmati Disney), che influenzarono soprattutto l’architettura dell’area californiana.

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The Arena, all’interno dell’ESPN Wide World of Sports Complex (visual by Archistadia)
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HP Field House (photo by ESPN Wide World of Sports)

250 telecamere sono state distribuite all’interno dell’ESPN Complex, e oltre 30 sono installate in ognuno dei tre palazzetti per lo svolgimento delle partite. Tutte le telecamere a bordo campo, solitamente gestite da personale di servizio, sono state trasformate in robot-cam, manovrate da remoto. Il vantaggio di non avere il pubblico sulle gradinate, permetterà all’NBA di posizionare telecamere in punti dove non è mai stato possibile finora, offrendo nuove visuali sul gioco.

Un totale di 357 microfoni sono stati distribuiti equamente nei tre palazzetti (119 ciascuno), a cui si aggiungono altri 34 microfoni che serviranno per catturare dialoghi e dietro le quinte “privati” fra giocatori e allenatori. Il tavolo degli ufficiali di gara non è a bordo campo, ma in una posizione più arretrata, riparato da un plexiglass, e comunicherà con gli arbitri direttamente via microfono.

436 miglia di cavi in fibra sono stati necessari per cablare fra loro le tre arene e collegarle ai centri di produzione interna, mentre è stato garantito il distanziamento sociale anche fra i vari team di lavoro media: 6 persone comporranno ogni unità di lavoro sui vari truck tv, mentre la maggior parte degli operatori di regia opereranno all’interno di una cosiddetta “zona gialla” intermedia, spostandosi soltanto fra i loro alberghi (all’interno di Disney World) e il centro di produzione dell’ESPN Complex.

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(Photo by Mike Ehrmann/Getty Images)

E il pubblico? Ovviamente si gioca a porte chiuse ma l’NBA ha pensato anche alla partecipazione dei tifosi, per quanto possibile in modalità virtuale. Su tre lati del campo sono stati installati schermi LED alti 5 metri che, grazie a una partnership con Microsoft, trasmetteranno le webcam dei tifosi che seguiranno la partita da casa, ricreando lo sfondo virtuale delle poltroncine di una classica tribuna NBA. Ulteriori schermi per replay e statistiche sono stati posizionati sul quarto lato del campo.

Oltre agli spazi sportivi, ovviamente, l’ESPN Complex è facilmente collegato con gli hotel che solitamente accolgono i turisti e le famiglie che visitano Disney World, ed è dotato di un Media Center di 2.500 metri quadrati, tramite il quale la regia tv dell’NBA non avrà problemi a fornire un prodotto mediatico praticamente identico a una stagione normale.

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Le fasi di montaggio dei campi d’allenamento, all’interno delle strutture Disney World (photo by NBA)
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I campi d’allenamento affiancati per le squadre, all’interno degli hotel di Disney World (photo by NBA)
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La mappa dell’ESPN Wide World of Sports Complex, a Disney World, Orlando. L’arena di basket, HP Field House, è al centro del complesso, contrassegnata con il numero 35. Poco sopra, con il numero 36, c’è il Visa Athletic Center.

Cover image: photo by NBA

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Archistadia.it è una rivista online di architettura sportiva e divulgazione culturale, fondata a gennaio 2015.

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