Il Crystal Palace è (forse) la squadra di calcio più antica della storia

Uno studio recente cambierebbe tutto ciò che sappiamo, ed è legato a doppio filo allo storico palazzo di vetro londinese.

Con una rivendicazione che ribalterebbe 150 anni di storia e di conoscenze di questo sport, il Crystal Palace FC è sicuro di poter affermare di essere il club di calcio più antico del mondo. Una certezza che si basa sui risultati di una nuova ricerca che metterebbe in collegamento l’attuale club, fondato nel 1905, con il precedente, quell’omonimo Crystal Palace nato nel 1861 e tra i membri fondatori della Football Association, ma dalla vita piuttosto breve.

L’autore e storico Peter Manning ha raccolto una serie di dati e prove che riuscirebbero a unire direttamente le due realtà sportive, creando un’identità univoca che supererebbe il riferimento storico del Notts County, fondato nel novembre 1862 e ritenuto il più antico fra i club professionistici. Rimarrebbe intatto, invece, il record assoluto dello Sheffield FC, fondato il 24 ottobre 1857, che però non milita nel professionismo.

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(photo by Wikipedia / Read & Co. Engravers & Printers)
L’utopia in vetro e ferro del Crystal Palace

Per arrivare al club di calcio bisogna passare dalla fondazione della Crystal Palace Company, nel 1852, società che aveva il compito di gestire il Crystal Palace, leggendario palazzo di vetro e ferro che era stato appena trasferito da Hyde Park all’area verde di Sydenham, nel sud di Londra.

Il palazzo era stato completato nel 1851 su progetto di Joseph Paxton, architetto, giardiniere e botanico, che aveva declinato su dimensioni eccezionali ciò che architettura e ingegneria erano riuscite ad adeguare dalla Rivoluzione Industriale: l’utilizzo della ghisa, e la sua realizzazione in elementi curvi e snelli, aveva regalato la possibilità di progettare strutture, coperture e spazi ampi e leggeri come mai prima di allora. Il Crystal Palace era a tutti gli effetti una gigantesca serra botanica (glasshouse), con i suoi 564 metri di sviluppo lineare, un’area complessiva di 92mila metri quadrati e un’altezza interna massima di 39 metri.

Uno dei maggiori esempi di glasshouse in vetro e ghisa è la Palm House, ancora oggi presente all’interno dei giardini botanici Kew Gardens, a Londra. Realizzata fra il 1844 e il 1848, su progetto dell’architetto Decimus Burton e di Richard Turner, si basava proprio sulle linee guida progettuali definite da Paxton e da J. C. Loudon. La Palm House ha un’altezza interna massima di 19 metri e si estende in lunghezza per 110 metri.

Il Crystal Palace di Hyde Park era servito come luogo per accogliere la Great Exhibition, antesignana dell’Expo internazionale che prenderà il via con l’edizione di Parigi del 1855. Una volta spostato a Sydenham, era diventato il cuore pulsante del primo parco a tema del mondo, che si sviluppava su un’area di quasi un kilometro quadrato. Come parte del business-plan del parco, nel giugno 1857 la compagnia aveva realizzato anche un campo da cricket adiacente al palazzo, dando vita così alla fondazione del Crystal Palace Club, società sportiva con presidente Thomas Farquar, già chairman della compagnia di gestione del complesso.

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Il Crystal Palace all’interno del parco di Sydenham, 1928: l’ovale in basso a sinistra è il campo da cricket e calcio che ospitò le finali di FA Cup (photo by Google Arts & Culture / Historic England)

Bisogna ricordare che, nell’Inghilterra Vittoriana, i giocatori di cricket a tempo pieno (che oggi definiremmo professionisti) erano soliti praticare il calcio a livello amatoriale nei mesi invernali, così da mantenersi in buona forma fisica in attesa della ripresa delle partite. Ed è per questo motivo che i giocatori del Crystal Palace Cricket Club nel 1861 fondarono la loro squadra di calcio, interna alla società sportiva già esistente. L’originale Crystal Palace Football Club giocò la prima partita ufficiale il 15 marzo 1862, contro il Forest FC, indossando una divisa bianca e azzurra.

La nascita della Football Association

Nel 1863, alla riunione ufficiale per la costituzione della Football Association inglese, era presente anche Frank Day, giocatore di cricket (e di calcio) del Crystal Palace Club. La società sportiva legata al palazzo di Sydenham era nel gruppo dei club che avevano spinto per la creazione di un’associazione calcistica, forzando la definitiva separazione fra calcio e rugby, e nelle riunioni dell’epoca era anche la più rappresentata.

Il Palace Club (lo chiameremo così per semplicità, e per distinguerlo dal Palace, abbreviazione dell’attuale squadra londinese) prestò tre suoi giocatori alla disputa della prima partita giocata in Inghilterra sotto il neonato regolamento della Football Association: una sfida 14 vs 14, giocata sul campo di Battersea Park il 9 gennaio 1864 fra due selezioni interne, una scelta dal Presidente della FA e una scelta dal Segretario. La prima gara del Palace Club con le nuove regole, invece, viene registrata il 27 febbraio 1864, con una sconfitta per 1-2 contro il Barnes.

Nel 1871, il capitano del Palace Club, Douglas Allport, viene coinvolto direttamente nella costituzione del torneo denominato FA Cup, la Coppa d’Inghilterra, e propone la formazione di un comitato per definire le regole della competizione. Sarà anche fra i tre membri incaricati di scegliere e acquistare il trofeo. Il Crystal Palace Club giocherà nel primo turno assoluto di FA Cup, ed è oggi l’unica squadra professionistica inglese superstite a poter vantare un simile dato storico (raggiungerà anche la semifinale del torneo nel 1872).

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Le formazioni della prima partita di calcio giocata dal Crystal Palace nella sua storia, e la ricostruzione delle maglie delle due squadre (photo by Crystal Palace FC)

Ma tutto questo era pur sempre football dei pionieri, e il Palace Club smise di disputare partite ufficiali nel 1875: una sosta che durerà due decenni. Secondo le ricerche di Peter Manning (raccolte in un libro, Palace at the Palace: A History of the Crystal Palace and its Football Club 1851-1915, che potete acquistare qui), un’analisi degli impegni sportivi dell’epoca suggerisce che la selezione di calcio fu costretta a smettere di utilizzare il campo di cricket adiacente al palazzo, per non rovinare il terreno di gioco. Per lo stesso motivo, peraltro, lo storico The Oval, stadio di cricket del sud-est di Londra, ospitò le finali di FA Cup solo fino al 1892, prima di bandire il calcio dal proprio campo.

Dal calcio al cricket, e ritorno

Il Crystal Palace Club non si dissolse del tutto, comunque, con i giocatori di cricket che continuarono a giocare regolarmente lo sport con mazza, palla e guantone, e la società sportiva rimase in vita fino al 1900, quando si fuse con il nuovo London County Cricket Club. Il calcio tornò all’ombra del palazzo di vetro e ghisa nel 1894, quando l’imprenditore Henry Gillman volle far riempire gli spazi di due vecchie fontane monumentali con la costruzione di uno stadio che potesse ospitare le finali di Coppa d’Inghilterra. Dal 1895, e fino al 1914, l’FA Cup disputò 20 finali in quello che era il nuovo Crystal Palace Stadium.

A questo punto, quindi, il club amatoriale di calcio aveva nuovamente un campo da gioco a disposizione e cominciò a disputare varie amichevoli, anche contro grandi club dell’epoca, come l’Aston Villa detentore dell’FA Cup nel novembre 1895. Ma il calcio amatoriale non attirava il grande pubblico, e la compagnia di gestione del Crystal Palace doveva fondare un club professionistico.

William Gilbert Grace, leggendario giocatore di cricket nella storia inglese, e già fondatore del London County Cricket Club (che aveva inglobato la squadra di cricket del Palace Club), fu selezionato come direttore sportivo della società Crystal Palace Company, con l’intenzione di fondare una nuova squadra di calcio. La compagnia acquistò 1700 azioni del club nel 1905, così da avere il controllo dirigenziale sulla squadra, e questo rappresenta l’anello di congiunzione con la realtà sportiva precedente, fondata nel 1861.

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La finale di FA Cup 1899 giocata al Crystal Palace Football Ground: sullo sfondo si vede il palazzo di vetro e ghisa progettato da Paxton (Photo by Bob Thomas/Popperfoto via Getty Images/Getty Images)

Qui risiede, infatti, la connessione storica e provata fra le due realtà sportive, separate da poco più di quarant’anni ma il cui percorso non era mai stato davvero interrotto. Quando il “nuovo” Crystal Palace Football Club giocò la sua prima stagione in Second Division, nel campionato di Southern League (1906), in rosa c’erano giocatori che arrivavano dal club amatoriale che aveva fatto parte della storia del Crystal Palace Club originale, come Alex Morten (già presente nel 1873) o Arthur Savage e Charles Eastlake Smith (1876). Essi stessi rappresentavano la continuazione del club fra l’epoca amatoriale e la nuova era professionistica.

Lo stesso Peter Manning ne è convinto, considerando la logicità della connessione fra gli eventi storici: «Il palazzo di Sydenham fu il primo parco di divertimenti al mondo, ed era gestito dalla Crystal Palace Company. Tutto ciò che era collegato a questa realtà faceva parte del business stesso della compagnia, inclusa la squadra di cricket (fondata nel 1857) e quella di calcio (1861), fino ad arrivare all’acquisto delle azioni per la fondazione del club professionistico nel 1905».

«Senza il palazzo progettato da Paxton, e senza la Crystal Palace Company, non ci sarebbe mai stata la catena di eventi che portò alla fondazione del Crystal Palace FC nel 1905. Tutto fu gestito dalla compagnia e le selezioni sportive erano parte di essa e della gestione complessiva del luogo».

Oggi, il palazzo in vetro Crystal Palace non esiste più, distrutto da un incendio il 30 novembre 1936, ma rimane il parco, diventato un Museo a cielo aperto dedicato alla storia e all’architettura del luogo. All’interno degli spazi verdi del Crystal Palace Museum è anche possibile imbattersi nelle statue che, a fine Ottocento, dovevano rappresentare i dinosauri a grandezza naturale. Ideate da Sir Richard Owen, uno dei più celebri scienziati dell’epoca, e realizzate dallo scultore Benjamin Waterhouse Hawkins, vennero esposte a partire dal 1854, non senza alcuni errori e ricostruzioni fantasiose. Ma il fascino per l’era preistorica faceva molta presa sul pubblico dell’Inghilterra Vittoriana e oggi, dopo i restauri del 1952 e del 2002, le statue sono nuovamente nella loro veste migliore, e possono essere visitate nell’ambito del complesso museale.

Grazie alle ricerche di Peter Manning, e alle prove storiche riscontrate, sarebbe quindi assolutamente corretto affermare che il Crystal Palace Football Club è stato fondato nel 1861, e non nel 1905, riconoscendo a tutti gli effetti l’eredità della squadra di calcio amatoriale, la sua evoluzione, e i decenni legati al palazzo di vetro e ghisa progettato da Joseph Paxton. Nel 2021, quindi, il Crystal Palace festeggerà 160 anni di storia, potendo fregiarsi del titolo di squadra di calcio professionistica più antica della storia, e riscoprendo un’eredità ancor più marcata legata a una delle architetture più incredibili e utopiche che la storia moderna ricorda.

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Fondatore e direttore di Archistadia. Sono un autore e critico di architettura sportiva e mi occupo di divulgazione sul tema da oltre dieci anni. Ogni tanto scrivo anche di stile, cultura e aspetti grafici legati al calcio e allo sport. Cresciuto con la cultura Britpop anni Novanta, sono quello che in vacanza vi chiederà di andare a vedere lo stadio.

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