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Club Wembley

Dal Tottenham agli Argonauti, tutti i club “di casa” a Wembley dagli anni ’30 a oggi.

La stagione 2017/2018 giocata dal Tottenham a Wembley è stato un evento unico: mai era successo prima che lo stadio nazionale inglese fosse “casa” di un club per una stagione intera. Non è certo una novità che sul giardino inglese per eccellenza si presentasse qualcuno senza la maglia dell’Inghilterra o per giocarsi qualcosa che non fosse una finale di coppa. Molte volte era stato il caso di altri sport, come il football americano, abitudine recente, ma anche rugby, corse motoristiche e gare olimpiche, andando indietro negli anni.

L’esperienza del Tottenham a Wembley, per le partite di Champions ed Europa League 2016/2017, è stato un primo approccio che ha ripercorso il caso dell’Arsenal che, addirittura per due stagioni (1998/99 e 1999/2000), aveva giocato qui le gare interne delle competizioni europeee. Nel caso dei Gunners, però, le motivazioni erano diverse: l’Arsenal all’epoca intendeva “testare” la sua attrattiva di pubblico su uno stadio più grande, con in mente il possibile futuro abbandono di Highbury (che si concretizzerà sei anni dopo ma per spostarsi all’attuale Emirates Stadium). Per il Tottenham, invece, la questione era ospitare gare internazionali altrove, mentre White Hart Lane era a capienza ridotta per i primi lavori di demolizione. Infine, con il vecchio impianto demolito e il nuovo stadio ancora da ultimare, gli Spurs sono stati costretti a trovare una casa stabile per l’intera stagione, e hanno confermato l’utilizzo di Wembley anche per la stagione successiva.

Gli esordi del Clapton Orient

Bisogna quindi fare un passo indietro e chiedersi se nella lunga storia di Wembley, dal 1923 a oggi, solo Arsenal e Tottenham abbiano preso in prestito lo stadio nazionale. E la risposta è no: per trovare ulteriori casi di questo genere serve tornare alla fine degli anni ’20, quando l’impianto britannico era nei suoi primi anni di vita. Il 22 novembre 1930 il Clapton Orient (che diventerà poi Leyton Orient) giocò contro il Brentford la prima di due partite di campionato a Wembley (la seconda sarà due settimane dopo, il 6 dicembre, contro il Southend). Una decisione resa necessaria dai lavori di adeguamento dello stadio degli O’s, il Lea Bridge Road, che all’epoca aveva una recinzione di legno troppo vicina al campo da gioco e doveva essere modificato.

Il Clapton Orient vinse 3-0 contro il Brentford davanti a 8.319 spettatori, ripetendosi poi con un 3-1 sul Southend nella gara successiva, questa volta con soli 1.916 tifosi accorsi sulle tribune e 100£ di incasso complessivo¹. Era l’allora Third Division South (che aveva anche una sezione ‘North’), la terza divisione professionistica del calcio inglese, formatasi nel 1921 e che accorpava le squadre della precedente Southern League.

I dilettanti a Wembley

Nel caso del Clapton Orient si trattava di club e campionati professionistici ma anche fra i dilettanti, e sempre nella stessa epoca, ci fu una squadra che sfruttò Wembley come stadio di casa temporaneo. Si tratta dell’Ealing AFC, uno dei Club fondatori della Southern Amateur League (campionato dilettante per l’area sud dell’Inghilterra), con sede nel quartiere di Acton, a Londra. L’Ealing fece anche meglio del Clapton Orient e giocò ben otto partite casalinghe a Wembley, mentre il campo di casa in Corfton Road (probabilmente annesso al Cricket Club ancora oggi esistente, e fondato nel 1870) era inagibile per allagamento.

La prima partita fu vinta per 1-0 contro l’Hastings & St Leonards, il 29 settembre 1928. Nelle altre sette gare arrivarono però sei sconfitte e l’affluenza di pubblico registrata dalle cronache dell’epoca è di 50 spettatori di media a partita. Fra l’altro le notizie sull’Ealing AFC si perdono nel tempo: si sa ben poco di questa piccola squadra dilettantistica londinese, oltre alla parentesi legata a Wembley, se non che nel 1914 volò addirittura in Portogallo a giocare cinque partite amichevoli, di cui due contro il Benfica. All’epoca fu la seconda squadra britannica della storia a fare una cosa del genere, dopo i New Crusaders l’anno precedente.

Il viaggio mancato degli Argonauti

Dall’Ealing AFC, infine, si risale a R.W. “Dick” Sloley, uno dei pionieri del calcio britannico di inizio secolo. Sloley era stato olimpionico per la Gran Bretagna nel 1920 e nazionale inglese a livello amateur con presenze nel Brentford e nell’Aston Villa, a cavallo del primo conflitto mondiale. Coinvolto anche nella proprietà dell’Ealing intorno agli anni ’20, Sloley volle portare avanti il progetto di fondare un Club con i migliori giocatori dilettanti inglesi. L’intento era di iscrivere la squadra al campionato professionistico e dimostrare il valore e lo spirito del calcio dilettantistico come rappresentazione ancora pura di questo sport.

La squadra si sarebbe dovuta chiamare Argonauts FC, gli “Argonauti” e nel 1928 Sloley presentò il piano di fondazione del club, con sede a Londra, pensando al White City Stadium come stadio di casa. QPR e Brentford, localizzati nella stessa area cittadina dell’impianto, si opposero fermamente: il calcio dilettantistico, infatti, era molto seguito all’epoca mentre i due club in questione, già professionistici, avevano difficoltà ad attirare tifosi, e una super-selezione di amatori sarebbe stata un vicino troppo scomodo. Sloley guardò allora a poca distanza, verso nord, e scelse Wembley come stadio di casa degli Argonauts FC.

Purtroppo, però, le votazioni per la candidatura della nuova squadra non furono favorevoli. Al primo tentativo, nel 1929, gli Argonauts ricevettero un buon numero di preferenze, seppur non abbastanza per l’iscrizione, e si riproposero con fiducia l’anno successivo. Il crollo di voti al secondo giro, solo 6 su 33, fu un chiaro segnale per Sloley e dopo il 1930 gli Argonauts FC non tentarono più l’iscrizione alla Football League inglese. Come detto in precedenza, Sloley vedrà comunque un “suo” club giocare a Wembley (appunto, l’Ealing AFC, nel 1928) ma non sarà quello ambizioso che aveva in mente. Dopo 87 anni, quindi, il Tottenham ha riportato le partite di campionato a Wembley: un lungo percorso, iniziato alla fine degli anni ’20, fra grandi sogni e necessità forzate. Una storia passata anche dal sogno utopico di un club dilettantistico in competizione fra i professionisti, sul prato dello stadio più importante del mondo.

I club “di casa” a Wembley nella storia, riepilogo:

1928, Ealing AFC – Southern Amateur League (otto partite)³

  • 29/9/28, Ealing-Hastings & St Leonard’s 1-0
  • 13/10/28, Ealing-Ipswich Town 0-4
  • 20/10/28, Ealing-Midland Bank 0-4
  • 27/10/28, Ealing-Bank of England 1-5
  • 3/11/28, Ealing-Westminster Bank 0-3
  • 10/11/28, Ealing-Barclays Bank 4-0
  • 1/12/28, Ealing-Aquarius 0-3
  • 8/12/28, Ealing-Old Lyonians 0-3

1930, Clapton Orient – Third Division South (due partite)

  • 22/11/30, Clapton Orient-Brentford 3-0
  • 6/12/30, Clapton Orient-Southend 3-0

1998/1999 e 1999/2000, ArsenalChampions League

2016/2017, TottenhamChampions League/Europa League

2017/2018, Tottenham – Premier League + Champions League

2018/marzo 2019, Tottenham – Premier League + Champions League

¹ da S. Inglis, Football Grounds of Britain, pp.211-212, London, CollinsWillow, 1996
² da SAL Archives, salarchives.co.uk
³ da Standard, Southern Amateur Football League magazine, pag. 10, vol. 2 – issue 2, Oct 2013

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