Nuove possibilità di advertising negli stadi grazie alla tecnologia dei pannelli virtuali

Modificare lo sponsor intervenendo direttamente sulla ripresa televisiva in tempo reale.

La pubblicità virtuale all’interno degli stadi sta facendo passi da gigante, e promette di diventare un elemento cruciale per permettere ai brand e alle leghe di strutturare i ricavi in modo più organizzato. Gli spazi fisici dedicati agli sponsor e presenti negli stadi con i pannelli laterali di bordo campo, durante lo svolgimento delle partite possono infatti essere sostituiti da contenuti virtuali a video, prodotti in tempo reale e personalizzabili.

Questa possibilità tecnologica apre nuovi scenari molto importanti per i club e le Federazioni, perché garantisce di pianificare e studiare un meccanismo di vendita dei diritti tv che può essere modulato ad hoc a seconda del Paese straniero di riferimento o della specifica piattaforma che trasmetterà l’evento.

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La continua evoluzione delle piattaforme OTT come host dei contenuti sportivi e di intrattenimento dal vivo, infatti, sta recentemente offrendo nuove opportunità per avere un impatto sul consumatore finale con comunicazioni di marketing maggiormente personalizzate (o targettizzate, si direbbe, per intercettare le diverse fasce d’età degli utenti, per esempio) rispetto ai modelli di distribuzione tradizionali.

Una delle esigenze principali, quindi, diventa la personalizzazione dei contenuti forniti durante gli eventi dal vivo, a un pubblico specifico. L’integrazione di soluzioni virtuali nella distribuzione delle partite in diretta tv consente la personalizzazione del contenuto, e la possibilità di modificare gli sponsor visualizzati a schermo a prescindere di quale sia effettivamente quello trasmesso in quel momento all’interno degli stadi, consente ai titolari dei diritti e ai brand una possibilità di ricavi maggiormente diversificata e più solida.

L’azienda britannica Supponor è leader nello sviluppo e nella diffusione di questa tecnologia, e l’ha già implementata negli ultimi anni in NFL (football americano) e NHL (hockey su ghiaccio), negli Stati Uniti, con la lega di hockey che sta iniziando ad adottare questa soluzione in modo permanente proprio da quest’anno.

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Un’applicazione degli sponsor virtuali durante una partite del Southampton, in Premier League.

Nel periodo centrale della pandemia, con le partite giocate in stadi a porte chiuse, questo tipo di digitalizzazione della diretta tv ha permesso anche in alcuni campionati di coprire eventuali spazi vuoti delle gradinate (fra quelli non già coperti da teloni e altri elementi brandizzati). Oltre a sostituire ciò che viene trasmesso dai pannelli pubblicitari, questa tecnologia permette il posizionamento di ulteriori elementi all’interno del campo da gioco o appena all’esterno.

Nel calcio europeo, La Liga (Spagna) è stata pioniere in questo senso, sviluppando le soluzioni insieme a Supponor già a partire dal 2010 (e riuscendo a distribuire fino a 11 segnali diversi per partita in regioni e paesi specifici), mentre la Bundesliga (Germania) ha avviato l’utilizzo degli sponsor virtuali nel 2016 e la Premier League (Inghilterra) nel 2018.

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