Guida agli stadi di Euro 2020

Le mini-schede di presentazione degli 11 stadi ospitanti Euro 2020.

Sono 11 le città (e rispettivi stadi) che ospitano Euro 2020, eccezionalmente giocato nell’estate 2021 a causa delle contingenze dovute alla pandemia da Covid-19. Inizialmente dodici in elenco, poi ridotte a 11 con l’uscita di scena di Dublino e Bilbao, sostituite da Siviglia, e precise percentuali di capienza consentite per l’accesso del pubblico. Qui di seguito vi proponiamo le mini-schede di presentazione per tutti gli stadi di Euro 2020.

Euro 2020 si giocherà dall’11 giugno all’11 luglio 2021. La partita inaugurale si giocherà l’11 giugno alle ore 21, allo Stadio Olimpico di Roma (Turchia-Italia) e la finalissima si disputerà l’11 luglio a Wembley.

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(qui il calendario in formato .pdf)

Amsterdam (Olanda), Johan Cruijff ArenA

Capofila degli stadi di calcio contemporanei fin dalla sua inaugurazione nel 1996, oggi è sempre più al passo con i tempi: stadio ecosostenibile, efficiente dal punto di vista energetico e anche ampliato negli ultimi mesi con nuovi settori angolari ricavati dagli originali varchi carrai dello stadio.

» la Johan Cruijff ArenA è qui, su Google Maps

A Euro 2020 ospiterà tre partite del gruppo C e un ottavo di finale.

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Vista complessiva della Johan Cruijff ArenA di Amsterdam (photo by holland.com)
Baku (Azerbaijan), Olimpico

Maestoso (e pretenzioso) stadio dell’Azerbaijan, inaugurato nel 2015 in occasione dei Giochi Europei.

Simbolo del tentativo della Nazione “eurasiatica” di entrare nel gotha della geopolitica sportiva europea, lo stadio è stato progettato da Heerim Architects & Planners Co e si sviluppa su una pianta circolare di classica memoria, con spalti suddivisi in 6 livelli, un’altezza complessiva di 60 metri e una pelle esterna in cuscinetti polimerici ETFE.

» l’Olimpico di Baku è qui, su Google Maps

A Euro 2020 ospiterà tre partite del gruppo A e un quarto di finale.

Bucarest (Romania), Arena Națională

L’Arena Națională di Bucarest, inaugurata nel 2011, ha sostituito il vecchio stadio nazionale Stadionul Național. Progettato da Gerkan, Marg and Partners, ha una copertura simile a un velario con una porzione retrattile centrale.

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A Euro 2020 ospiterà tre partite del gruppo C e un ottavo di finale.

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Vista panoramica esterna dello Stadio Olimpico di Baku (photo by Bradley Collyer / Imago)
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Panoramica dell’Arena Nationala di Bucarest (photo via spb.de)
Budapest (Ungheria), Puskás Aréna

Costruito fra il 2017 e il 2019 sul sedime del precedente stadio nazionale ungherese, e nuovamente intitolato alla leggenda del calcio locale ed europeo, Ferenc Puskás. Progetto dell’arch. György Skardelli, la sua forma imponente a tronco di cono rovesciato riesce a mettere insieme riferimenti all’architettura classica con materiali ed elementi tecnologici contemporanei.

» la Puskás Aréna è qui, su Google Maps

A Euro 2020 ospiterà tre partite del Gruppo F e un ottavo di finale.

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Vista aerea della Puskás Aréna di Budapest (photo by Puskás Aréna)
Copenaghen (Danimarca), Parken

Costruito sul luogo del vecchio Idrætsparken, e inaugurato nel 1992, il Parken di Copenaghen è stato uno dei primi stadi di calcio della nuova generazione europea. Progettato dall’arch. Gert Andersson, è dotato di tetto retrattile (e di un ristorante 3 stelle Michelin all’ottavo piano, in uno degli spazi interni dell’impianto) e, nonostante i suoi tratti esterni urbani, è fra i migliori stadi di calcio europei per funzionalità e visuale sul campo.

» il Parken di Copenaghen è qui, su Google Maps

Ad Euro 2020 ospita tre partite del gruppo B e un ottavo di finale.

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Vista aerea dello stadio Parken di Copenaghen.
Glasgow (Scozia), Hampden Park

Stadio nazionale di Scozia inaugurato nel 1903, all’inizio del Novecento raggiunse i 150mila posti ed era lo stadio più grande al mondo. La sua forma a catino ovale a un unico anello non è così dispersiva come sembrerebbe e, anzi, riesce a creare un’atmosfera sonora quasi incredibile.

Fino a quest’anno è stato lo stadio di casa del Queen’s Park FC, il club più antico del mondo al di fuori di Inghilterra e Galles (fondato nel 1876), che però a breve si sposterà nel “Piccolo Hampden”, impianto ricavato dal campo da gioco adiacente ad Hampden.

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A Euro 2020 ospiterà tre partite del gruppo D e un ottavo di finale.

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Panoramica interna di Hampden Park (photo by Stephen Dobson)
Londra (Inghilterra), Wembley

Fra gli stadi simbolo della storia del calcio mondiale, il nuovo Wembley ha raccolto il testimone del suo glorioso predecessore, collocandosi ancora fra i luoghi più importanti di questo sport. Progettato da Sir Norman Foster (e costato oltre 700 milioni di sterline) è stato l’elemento attorno al quale Londra ha avviato una complessa rigenerazione urbana dell’intero quartiere, e con cui l’Inghilterra del calcio è entrata nel nuovo millennio tracciando un segno dirompente nello schema dei grandi stadi europei.

Il suo arco in acciaio svetta a un’altezza di 133 metri (rispetto ai 38 m toccati dalle famose Torri del precedente stadio) ed è oggi parte integrante anche del nuovo skyline di Londra.

» lo stadio Wembley è qui, su Google Maps

Ad Euro 2020 ospita le tre partite dell’Inghilterra (gruppo D), due ottavi, le due semifinali e la finalissima dell’11 luglio.

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Panoramica aerea dello stadio di Wembley, a Londra (photo via Leslie Jones Architecture)
Monaco (Germania), Allianz Arena

Costruito ex-novo nel 2005 in occasione dei Mondiali di Calcio di Germania 2006, su progetto di Jacques Herzog e Pierre de Meuron, è stato lo stadio che ha rivoluzionato il concetto architettonico ed estetico dei nuovi stadi mondiali.

Pianta rettangolare con angoli smussati, rivestimento in cuscinetti ETFE retroilluminati, può ospitare circa 71mila spettatori e ha un enorme livello di funzioni integrate al suo interno. La proprietà è del Bayern Monaco mentre i diritti di intitolazione sono ceduti ad Allianz per 30 anni.

» l’Allianz Arena di Monaco è qui, su Google Maps

Ad Euro 2020 ospita tre partite del gruppo F e un quarto di finale.

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Vista panoramica esterna dell’Allianz Arena di Monaco di Baviera.
Roma (Italia), Stadio Olimpico

Inaugurato nel 1953, e inserito nello splendido complesso del Foro Italico, lo Stadio Olimpico di Roma è uno degli impianti sportivi più conosciuti e celebrati all’estero, nonostante sia caratterizzato da alcune carenze funzionali ormai piuttosto evidenti, come la distanza delle gradinate dal campo che penalizza di molto la partecipazione del pubblico.

Costruito come evoluzione del precedente Stadio dei Cipressi, è stato completato da una struttura di copertura relativamente invasiva in occasione dei Mondiali di calcio 1990 ma rimane nell’immaginario collettivo soprattutto per aver ospitato i Giochi Olimpici di Roma 1960. Oggi rimane in costante dialogo architettonico con il vicino, e stupendo, Stadio dei Marmi, che gli fa da contraltare per classicità ed estetica.

» lo stadio Olimpico di Roma è qui, su Google Maps

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Ad Euro 2020 ospita le tre partite dell’Italia (gruppo A) e un quarto di finale.

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(Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
San Pietroburgo (Russia), Krestovsky Stadium/Gazprom Arena

Situato sull’isola Krestovsky, lo stadio di San Pietroburgo sostituisce il vecchio Kirov Stadium, impianto di casa dello Zenit fra gli anni ‘50 e gli anni ‘80. Costato 7 volte tanto le previsioni (50 mln di rubli contro i 7 iniziali previsti), il progetto è stato ridimensionato dopo la scomparsa dell’architetto Kisho Kurokawa.

Ha un disco di copertura segnato da 8 pennoni strutturali che si slanciano verso il cielo come frecce, raggiungendo l’altezza di 110 m (l’altezza massima del tetto è, invece, a 79 m). Lo stadio è dotato di un terreno di gioco mobile, che può scorrere completamente fuori dall’impianto, su una piattaforma del peso di 8.400 tonnellate.

» lo stadio di San Pietroburgo è qui, su Google Maps

A Euro 2020 ospiterà tre partite dei gruppi B ed E, e un quarto di finale.

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Vista aerea dello stadio di San Pietroburgo (photo by Anton Vaganov/TASS via Imago)
Sevilla (Spagna), La Cartuja

Progettato in vista dell’ottenimento dei Giochi Olimpici del 2004, poi assegnati ad Atene, lo stadio di Siviglia è posizionato sull’isola della Cartuja, un lungo lembo di terra compreso fra il fiume Guadalquivir e il canale interno che ne deriva nei pressi del centro città.

È subentrato nella lista di Euro 2020 al posto di Bilbao e Dublino. Firmato da Cruz y Ortiz Arquitectos, è costato circa 120 milioni di euro e il suo design è piuttosto semplice e poco invasivo, segnato da tratti fortemente urbani e dalla presenza interna della pista d’atletica.

» lo stadio La Cartuja di Sevilla è qui, su Google Maps

Ad Euro 2020 ospiterà tre partite del gruppo E e un ottavo di finale.

Vuoi saperne di più su Euro 2020? Scarica gratuitamente la guida realizzata dalla digital company Social Media Soccer, in collaborazione con Archistadia, Cronache di Spogliatoio e Community Soccer Report – info qui

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Vista aerea dell’Estadio La Cartuja di Siviglia (photo via Daily Mail)

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Fondatore e curatore dei contenuti di Archistadia, scrive di architettura sportiva ed è un fotografo. Laureato in Architettura e Restauro, da oltre dieci anni si occupa di divulgazione sui temi tecnici ed estetici collegati a stadi e impianti sportivi. Collabora con le riviste l'Ultimo Uomo e il Giornale dell'Architettura. Cresciuto con la musica Britpop, il calcio inglese e la cultura anni Novanta.