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Da luglio chiamatelo “Spotify Camp Nou”

Il presidente del Barcellona, Joan Laporta, l’ha definita una “partnership pionieristica”.

Dal 1 luglio 2022 lo stadio del Barcellona si chiamerà “Spotify Camp Nou”, come parte di un accordo rivoluzionario fra il cub blaugrana e la nota società svedese di streaming musicale, fondata nel 2006, che dalla stagione 2022/2023 diventerà “main partner” e “official audio streaming partner” del Barça per quattro stagioni.

Spotify comparirà come sponsor anche sulle maglie del club catalano (su quelle ufficiali da gara della squadra maschile e femminile, per quattro anni, e su quelle da allenamento per tre anni) ma soprattutto porterà a modificare il nome dello storico stadio, che diventerà Spotify Camp Nou all’interno di un accordo complessivo che dovrebbe aggirarsi sui 280 milioni di euro (circa 70-75 milioni di euro a stagione, secondo fonti ufficiose).

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Un render con vista esterna del nuovo Camp Nou, secondo il progetto di restyling previsto, e con l’insegna aggiornata “Spotify Camp Nou”.

Con la prospettiva dell’ampio intervento di restyling del Camp Nou da realizzare nei prossimi 3-4 anni, è già iniziato a circolare anche un render della vista esterna del rinnovato stadio con la nuova insegna “Spotify Camp Nou”.

Joan Laporta, presidente del Barcellona, l’ha definito «un accordo pionieristico che conferma il carattere innovativo e la costante ricerca dell’eccellenza perseguita dal club», mentre Alex Norström, chief freemium business officer di Spotify, ha dichiarato che l’accordo permetterà a Spotify di «far conoscere sempre di più il lavoro degli artisti tramite sia tramite l’integrazione con l’app del Barcellona, all’interno dello stadio, sia tramite i sistemi di geolocalizzazione per i tifosi che seguono il club su Barça TV dall’estero».

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