Deroga temporanea e progetti futuri per lo Stadio Picco di La Spezia

Che lavori sono stati già completati, e qual è la visione per il restyling dello stadio dello Spezia.

La fine del 2020 è stata di grande fermento per lo Spezia Calcio e la città di La Spezia, e molto ruota ancora attorno al presente e al futuro dello stadio Alberto Picco. La svolta principale legata alla stagione attuale è stata la deroga concessa per permettere all’impianto di ospitare le partite di Serie A 2020/2021, a cominciare da Spezia-Bologna di mercoledì 16 dicembre 2020.

L’altro spunto, più a medio termine, è la visione del restyling dello stadio, con il progetto di fattibilità presentato dal Comune nella giornata di venerdì 11 dicembre 2020, che ha come obiettivo l’adeguamento di strutture e servizi dello stadio e un intervento più ad ampio raggio rispetto ai lavori effettuati di recente per l’ottenimento dei permessi temporanei. Tutto questo mentre il club è passato alla nuova proprietà americana della famiglia Platek, che potrebbe voler riconsiderare le proposte di trasformazione dell’impianto.

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Render generale con vista interna del progetto di restyling dello Stadio Picco di La Spezia (photo by DONTSTOP Architettura / Comune di La Spezia)

Il tema è duplice e se, da un lato, il club ha operato anche in prima persona per ciò che concerne l’attualità, e per non prolungare oltre il trasferimento forzato a Cesena (durato già per le prime quattro gare interne di questa stagione), sul piano dei progetti futuri il Comune di La Spezia finora ha guidato in solitaria, in attesa di un dialogo con la società calcistica e un chiarimento soprattutto sui risvolti economici e sul piano finanziario dell’opera.

Cos’è stato fatto per la deroga 2020/2021?

Per quanto riguarda gli adeguamenti realizzati per poter ospitare la Serie A, nonostante le discrepanze fra la situazione strutturale e i requisiti della Lega Calcio, lo Stadio Picco ha visto rinnovare completamente l’impianto di illuminazione, passando da 750 a 1600 lux ed essere così in linea con gli standard richiesti dalla massima serie, grazie ai lavori operati da AEC Illuminazione (azienda di Arezzo).

Oltre a questo, si è dovuto intervenire sugli aspetti della sicurezza e dei dimensionamenti di alcune parti dello stadio, in particolare con l’abbassamento delle barriere divisorie in plexiglass che separano la tribuna Distinti dal campo di gioco, e la rimozione di una parte della rete di protezione a bordocampo verso la Curva Piscina. Infine, novità anche per i media con nuove pedane per gli operatori televisivi e nuove postazioni di commento per i commentatori, oltre alla risistemazione del parcheggio esterno dedicato ai camion regia.

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Render generale del progetto di restyling dello Stadio Picco di La Spezia (photo by DONTSTOP Architettura / Comune di La Spezia)

Nel complesso, il finanziamento comunale è stato di 1,2 milioni di euro, con i lavori seguiti in prima persona dal club dello Spezia Calcio nell’ambito di una modifica al contratto di concessione che era stato rinnovato ad agosto 2020 e che dà lo stadio in mano al club fino al 2026.

La visione per il nuovo Stadio Picco

L’altra partita si gioca invece sulle idee per rinnovare lo stadio in modo più ampio, superando la fase degli interventi puntuali per la singola deroga. La presentazione dello studio di fattibilità, fatta dal sindaco di La Spezia, Pierluigi Peracchini, con il progetto firmato dallo studio DONTSTOP Architettura (architetti Michele Brunello e Marco Brega), prevede una visione importante per il Picco, con interventi ambiziosi, a fronte però di una controparte ancora (per il momento) assente dal lato dello Spezia Calcio.

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I punti principali presentati dal Comune, parlano di un progetto complessivo per portare la capienza dello stadio a 16mila posti, principalmente attraverso la demolizione e ricostruzione della Tribuna Centrale con una nuova struttura a due livelli da 5.500 posti (senza barriere, e che possa accogliere uffici del club, sky box e sale media di alto livello). A questo si affiancherebbe l’ammodernamento della Curva Piscina, che salirebbe a 3.600 posti (con settore ospiti), e l’ipotesi di una nuova copertura sullo stadio. Proprio il tema della copertura riguarda da vicino la storica Curva Ferrovia, per la quale sono previste due ipotesi, con o senza tetto, e una capienza attorno ai 4mila posti.

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Confronto fra le due proposte per la Curva Ferrovia dello Stadio Picco di La Spezia, con o senza copertura (photo by DONTSTOP Architettura / Comune di La Spezia)
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Render con vista esterna del progetto di restyling dello Stadio Picco di La Spezia (photo by DONTSTOP Architettura / Comune di La Spezia)

All’esterno, l’ingresso monumentale dello stadio (già sottoposto a vincolo) verrebbe restaurato e riattivato grazie alla realizzazione di una piazza pubblica e di un intervento di riqualificazione urbana con la creazione di un’area pedonale lungo viale Fieschi.

Le tempistiche rimangono un punto di domanda, perché sono legate a una pianificazione economica che dipende dal futuro dialogo fra Comune e club. La spesa progettuale di 60mila euro sarà già finanziata dal mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti, ma il costo complessivo del restyling si aggira intorno ai 15-20 milioni di euro, con la municipalità che rimane anche aperta sul fronte della vendita dello stadio allo Spezia Calcio, per un valore stimato di 5-6 milioni di euro.

In sintesi, i lavori già fatti e quelli previsti dal restyling
  • adeguamento impianto di illuminazione (già realizzato)
  • abbassamento barriere Tribuna Distinti (già realizzato)
  • eliminazione reti di separazione Curva Piscina (già realizzato)
  • demolizione e ricostruzione della tribuna centrale (nuova struttura a due livelli)
  • inserimento uffici, skybox e spazi media nella nuova tribuna
  • adeguamento Curva Ferrovia con ipotesi di copertura
  • aumento capienza Curva Piscina
  • restauro dell’ingresso monumentale e riapertura
  • riqualificazione urbana pedonale su Viale Fieschi
Febbraio 2021, l’ingresso della nuova proprietà

Con l’acquisizione dello Spezia Calcio da parte della famiglia Platek, guidata da Robert Michael Platek, tutti i ragionamenti sui futuri interventi sullo Stadio Picco ovviamente possono essere visti sotto una luce diversa. Nonostante Robert Platek sia uno dei soci del fondo Msd Capital (dell’imprenditore texano Michael Dell), e abbia un patrimonio personale stimato di 2 miliardi di dollari, Msd non è coinvolta nello Spezia e l’investimento sul club ligure è solo portato avanti a livello personale da Platek.

Ecco perché il piano di acquisizione e restyling dello stadio, che viene valutato complessivamente 25 milioni di euro, potrebbe essere un passo troppo grande per il nuovo proprietario americano, che potrebbe invece preferire una ristrutturazione su più fasi (ma meno onerosa) sulla scorta di esempi virtuosi come lo Stadio Mazza della SPAL o lo Scida di Crotone. A maggior ragione, quindi, sarà fondamentale il dialogo che si potrà intavolare fra la nuova proprietà e il Comune, autore principale della proposta di intervento sul Picco e finora unico protagonista nel dibattito generale.

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Fondatore e curatore dei contenuti di Archistadia, scrive di architettura sportiva ed è un fotografo. Laureato in Architettura e Restauro, da oltre dieci anni si occupa di divulgazione sui temi tecnici ed estetici collegati a stadi e impianti sportivi. Cresciuto con la musica Britpop, il calcio inglese e la cultura anni Novanta.

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