Breve guida al Sei Nazioni 2021 di rugby

Calendario delle partite, ipotesi sull’ingresso del pubblico e info utili.

Sabato 6 febbraio prende il via l’edizione 2021 del Sei Nazioni di rugby, il torneo detto anche Six Nations Championship che mette di fronte le sei Nazionali più importanti a livello europeo: Inghilterra, Irlanda, Galles, Scozia, Francia e Italia.

Il torneo si disputerà dal 6 febbraio al 20 marzo 2021 e le partite si giocheranno nei weekend (due il sabato e una la domenica) con l’eccezione di due fine settimana di sosta, fra la 2ª e la 3ª giornata, e di nuovo fra la 3ª e la 4ª giornata. L’ultimo turno, come da tradizione, si giocherà tutto di sabato, ed è storicamente definito “Super Saturday” (scorri a fondo articolo per il calendario completo).

Come sempre, gli stadi ospitanti la manifestazione rimangono fissi e sono gli impianti nazionali designati ciascuno dal proprio Paese di appartenenza. L’Italia giocherà le sue partite interne allo Stadio Olimpico di Roma, quest’anno con tre gare in programma su cinque. Gli altri impianti sono Twickenham, a Londra (Inghilterra), Murrayfield, a Edimburgo (Scozia), Millenium Stadium, a Cardiff (Galles), Aviva Stadium a Dublino (Irlanda) e Stade de France, a Parigi (Francia).

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Un momento di Francia v Irlanda, a porte chiuse, allo Stade de France di Parigi, per il Sei Nazioni 2020, il 31 ottobre 2020 (Photo by FRANCK FIFE/AFP via Getty Images)

Il Sei Nazioni 2021 prenderà il via a porte chiuse, anche se fra la fine del 2020 e l’inizio di quest’anno si era parlato della possibilità di accogliere un certo numero di tifosi, in particolare con un tetto massimo di 25mila paventato dalla Federazione scozzese. In realtà, e anche a causa del nuovo aggravarsi della situazione dei contagi proprio nel Regno Unito, il torneo deve per forza cominciare con gli spalti vuoti. La Scozia ha comunque già annunciato che per le sfide interne contro Italia e Irlanda (in programma a Murrayfield il 14 e il 20 marzo), “la possibilità di far entrare il pubblico allo stadio è al momento in fase di valutazione”.

Per contro 2mila tifosi inglesi erano stati autorizzati a tornare a Twickenham per l’ultima partita della Autumn Nations Cup, ma da allora a oggi il Paese è tornato sotto rigidi schemi di restrizioni e blocchi, e non è chiaro quando e se potrà fare un’eccezione per il rugby (posto che nemmeno la Premier League di calcio sta valutando il ritorno a breve termine del pubblico negli stadi).

Leggi anche: Com’è il rapporto dell’Italrugby con Roma?

Il Galles non ha ancora mai disputato partite con il pubblico dall’inizio della pandemia, così come Italia e Irlanda, mentre la Francia non ha mai davvero valutato la questione finora, e probabilmente non lo farà nemmeno entro la fine del torneo.

Chi vince il Sei Nazioni 2021?

Sembra plausibile che l’Inghilterra sia ancora la squadra favorita, con la Francia l’avversario più pericoloso grazie a una nuova generazione di talenti che già ha dimostrato il suo valore nell’edizione dello scorso anno. Il sistema di punteggio del Sei Nazioni, che dal 2017 ricalca quello utilizzato nell’Emisfero Sud (4 punti per la vittoria, 2 per il pareggio, 0 per la sconfitta, più i bonus di 1 punto per nel caso di quattro o più mete segnate, e anche nel caso di una sconfitta patita con meno di sette punti di scarto), lascia ampio margine ai discorsi di classifica – il punto bonus conquistato dall’Inghilterra a Parigi per aver perso con 7 punti di scarto, per esempio, era risultato poi decisivo ai fini della classifica 2020.

Ancora una volta l’Irlanda potrebbe rientrare in corsa per il titolo, a patto che mantenga una certa continuità e non soffra le sfide decisive, mentre il Galles proverà a reagire dopo le quattro sconfitte su cinque gare del 2020 ma non sembra in grado di poter essere una seria contendente. Al solito, l’Italia dovrà evitare il “cucchiaio di legno” (l’ultimo posto) ma la Scozia attuale, pur penultima forza del torneo, sembra ancora troppo distante.

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Eddie Jones (dx) coach dell’Inghilterra, durante una sessione di allenamento in vista del Sei Nazioni di rugby 2021 (Photo by ADRIAN DENNIS/POOL/AFP via Getty Images)
Il calendario del Sei Nazioni di rugby 2021

(è indicato l’orario italiano del kick off)

1ª giornata

Italia-Francia, sabato 6 febbraio, ore 15:15, Roma

Inghilterra-Scozia, sabato 6 febbraio, ore 17:45, Twickenham

Galles-Irlanda, domenica 7 febbraio, ore 16:00, Cardiff

2ª giornata

Inghilterra-Italia, sabato 13 febbraio, ore 15:15, Twickenham

Scozia v Galles, sabato 13 febbraio, ore 17:45, Edimburgo

Irlanda-Francia, sabato 14 febbraio, ore 16:00, Dublino

3ª giornata

Italia-Irlanda, sabato 27 febbraio, ore 15:15, Roma

Galles-Inghilterra, sabato 27 febbraio, ore 17:45, Cardiff

Francia-Scozia, domenica 28 febbraio, ore 16:00, Parigi

4ª giornata

Italia-Galles, sabato 13 marzo, ore 15:15, Roma

Inghilterra-Francia, sabato 13 marzo, ore 17:45, Twickenham

Scozia-Irlanda, domenica 14 marzo, ore 16:00, Edimburgo

5ª giornata

Scozia-Italia, sabato 20 marzo, ore 15:15, Edimburgo

Irlanda-Inghilterra, sabato 20 marzo, ore 17:45, Dublino

Francia-Galles, sabato 20 marzo, ore 21:00, Parigi

In Italia, anche l’edizione 2021 del Sei Nazioni di rugby sarà totalmente in diretta e in chiaro: sul canale DMAX (canale 52 del digitale terrestre, canale 170 e 171+1 SKY, canale 28 Tivù Sat) saranno trasmesse le partite dell’Italia, mentre su Motor Trend (canale 59 digitale terrestre) tutti gli altri match.

Se vi trovate in un altro dei Paesi coinvolti dal torneo, invece, potete seguire le partite su: BBC e ITV (Regno Unito, e anche su S4C in Galles), Virgin Media One (Irlanda), FR2 (Francia) e anche sulla NBC se abitate negli Stati Uniti.

Com’era andato il Sei Nazioni 2020?

L’Inghilterra aveva vinto il Sei Nazioni 2020, conquistando per la terza volta il titolo sotto la guida dell’allenatore Eddie Jones. Il torneo, iniziato a febbraio, era stato interrotto dall’esplosione della pandemia da Covid-19, ed era stato poi concluso a ottobre con la disputa di Italia-Irlanda (valida per la 4ª giornata) e delle tre partite della 5ª giornata. L’Inghilterra, con quattro gare vinte su cinque, aveva chiuso al primo posto per differenza punti rispetto alla Francia, scavalcando anche l’Irlanda nell’ultima giornata.

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