Europei Under-19: Rhein-Neckar-Arena, lo stadio della finale

Lo stadio moderno ed eco-sostenibile dell’Hoffenheim.

Costruire uno stadio nuovo è spesso un azzardo che, nei programmi di un club, si spera ripagherà gli sforzi fatti sul medio-lungo periodo. Ancor di più se la squadra in questione, al momento del via al progetto, milita in terza serie e sta per realizzare un impianto dalla capienza quasi pari al numero di abitanti della propria città.

Nel 2006 in Germania, partono i lavori di costruzione della Rhein-Neckar-Arena, il nuovo stadio dell’Hoffenheim (che il 24 luglio ospiterà la finale dell’Europeo 2016 Under-19 tra Francia e Italia): un impianto che nasce con l’ambizione di dare uno slancio alla squadra e portarla fino in Bundesliga, un risultato che verrà conquistato nel giro di appena due anni, ancor prima che lo stadio venga terminato.

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(Photo by Christian Kaspar-Bartke/Bongarts/Getty Images)

Inaugurato nel 2009 (il 31 gennaio, 2-0 contro l’Energie Cottbus) dopo due anni di lavori e un costo di circa 100 milioni €, lo stadio dell’Hoffenheim si trova nel comune di Sinsheim, 35mila abitanti, a 5 km dalla cittadina che è “casa” effettiva del club, e che conta poco più di 3mila abitanti. Con una capienza di 30.150 spettatori, quindi, l’impianto può potenzialmente ospitare tutti gli abitanti della zona, un caso piuttosto raro e curioso nel panorama degli stadi europei dei campionati di prima fascia.

La progettazione, affidata allo studio tedesco AGN (già coinvolto in altri lavori in ambito sportivo, come la ristrutturazione del Millerntor-Stadion, ad Amburgo, o gli stadi di Mainz e Aachen), ha realizzato un edificio che tende a una forma rettangolare di base addolcita verso un ovale esterno, sottolineato da tre fasce orizzontali di rivestimento – la fascia inferiore in lastre di cemento, quella intermedia in vetro e la superiore in materiale semi-trasparente. Il risultato è di un edificio sorprendentemente “morbido” alla vista, in sintonia con l’area naturale circostante, come ricercato appositamente in fase di studio.

Il tutto è ulteriormente alleggerito dalla copertura, un disco in membrana traslucida a base PVC resistente alle intemperie, che si estende per 19.500 mq, tale da coprire le gradinate in ogni ordine di posto. Lo strato superiore si compone di 56 spicchi, ognuno sorretto da cinque archetti in acciaio, mentre quello inferiore è stato miscelato con un’ulteriore componente in poliestere per attenuare l’impatto della luce sugli spettatori ma mantenerne comunque l’efficacia ai fini dell’illuminazione. L’intera struttura è sorretta da un intreccio di 750 elementi di acciaio semi-trasparente.

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(Photo by Alex Grimm/Bongarts/Getty Images)
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(photo by TSG 1899 Hoffenheim)

La porzione più interna della copertura – circa 6mila metri quadrati – è, inoltre, stata costruita in materiale traslucido a tutti gli effetti, in modo da garantire il più possibile l’illuminazione solo sul campo da gioco. Nella progettazione della copertura è intervenuta l’azienda Sattler-Europe, già coinvolta in passato per altri stadi importanti, tra i quali la Veltins Arena di Gelsenkirchen, la nuova copertura dell’Olimpico di Siviglia o quella dell’Arena de Amazônia a Manaus, Brasile.

Particolare attenzione è stata riservata anche al disegno delle tribune interne: un ordine unico di gradinata, piuttosto ripido, ccompatta i tifosi e il loro apporto vocale. Interessante anche la soluzione di ruotare leggermente l’asse di ogni singolo settore verso il centro del campo, per migliorare ancora di più la visuale di ogni spettatore. Anche la scelta dei seggiolini è stata pensata con attenzione, in sintonia con lo studio Eheim Möbel per l’installazione del loro modello ARC: una seduta reclinabile ed ergonomica, con una traforatura che favorisce l’acustica degli impianti.

Per quanto riguarda i numeri dell’impianto, su una capienza totale di 30.150 spettatori troviamo 23.400 posti a sedere (di cui 1.364 VIP) e 6.750 in piedi, con 40 executive box e vari punti ristoro, oltre a un Fan Bar che può servire 450 persone alla volta. 4.600 posti auto (di cui 2.500 nei piazzali attorno allo stadio), due megaschermi LED da 58mq ciascuno e le 3.400 tonnellate di peso della copertura sono dati rilevanti ma, ancor di più, lo sono quelli riferiti al risparmio energetico di questo stadio.

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(Photo by Simon Hofmann/Bongarts/Getty Images)

La Rhein-Neckar-Arena si avvale, infatti, del sistema di conversione SolarEdge, con enormi pannelli solari installati esattamente a fianco dello stadio, oltre a una fascia sul tetto (il Club ha, inoltre, installato da pochi mesi questi sistemi anche nel suo centro d’allenamento). Il risparmio e la flessibilità di utilizzo sono notevoli, con una potenza nominale massima di 1.046 kWp circa e un totale di energia prodotta annualmente pari al consumo di 270 abitazioni. L’energia superflua viene peraltro re-immessa nel sistema elettrico locale.

Cover image: Photo by Thomas Kienzle/Pool via Getty Images

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