La nuova Arena di Manchester

Progetto affidato a Populous, sarà costruita nei pressi dell’Etihad Stadium.

Dopo una prima fase di approccio e pianificazione, Oak View Group ha finalizzato il progetto della nuova Manchester Arena che sorgerà in uno spazio adiacente all’Etihad Stadium, lo stadio del Manchester City.

Nel percorso burocratico con il Manchester City Council, Populous è stato nominato studio di progettazione a capo delle operazioni, con Royal Bam Group indicata come l’impresa costruttrice preferita.

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(photo by Populous)

Per Oak View Group si tratta del primo intervento sviluppato al di fuori degli Stati Uniti, dopo aver guidato la ristrutturazione della KeyArena di Seattle ed essere attualmente alle prese con il progetto di Belmont Park, il nuovo palazzetto di hockey su ghiaccio che ospiterà i New York Islanders a partire dal 2021 (oltre a gestire un network di arene sportive che vanno dallo United Center di Chicago, al Golden 1 Center di Sacramento, al Madison Square Garden di New York).

Oak View Group è una società di sviluppo e investimento per l’industria sport/intrattenimento, con sede a Los Angeles. Royal Bam Group è la più grande impresa edile olandese, con sede nella cittadina di Bunnik.

La documentazione della proposta di progetto, già consegnata ufficialmente alla municipalità, comprende i dettagli della nuova arena:

  • capienza di 20mila posti, ampliabile a 23.500 per determinati eventi, con massima flessibilità nell’organizzazione degli spazi interni
  • ampio supporto di una rete di offerta e servizi al pubblico, inclusi bar, negozi con concessioni, spazi di vendita pop-up, sale hospitality e lounge, oltre ad altri servizi gestiti internamente dall’arena per aumentare l’entertainment del pubblico
  • spazi privati di altissima qualità dedicati agli artisti, con camerini, spogliatoi, spazi relax e sala giochi
  • un sistema di trasporto integrato con una strategia di mobilità studiata a tavolino per facilitare al massimo l’arrivo del pubblico, e il ritorno a casa, con qualunque tipo di evento in programma
  • progettazione di un sistema di viali pedonali di accesso per migliorare la mobilità sostenibile

La nuova Manchester Arena sarà un edificio a tutti gli effetti eco-sostenibile, con l’obiettivo di ridurre a zero l’impatto della produzione di rifiuti sul territorio. In questo senso, l’arena si allineerà ai dettami del programma Zero-Carbon 2038, tramite il quale la città di Manchester si è auto-imposta una riduzione graduale di emissioni (circa -13% ogni anno) per raggiungere l’obiettivo di città a impatto zero entro il 2038.

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(photo by Populous)

La nuova Manchester Arena sarà il secondo palazzetto indoor per intrattenimento nella città del nord Inghilterra, e ambisce a diventare un polo di attrazione per l’area Eastlands, che al momento ha nello stadio del City e nel complesso sportivo annesso un fulcro di sviluppo importante.

Lo stile dell’edificio avrà un carattere urbano, legato all’anima industriale di Manchester, ma arricchito da elementi strutturali contemporanei, che porteranno nel nuovo millennio la tradizione architettonica mancuniana, rendendolo un oggetto immediatamente riconoscibile e iconico. In questo, la scelta di inserire una fascia LED incastonata a metà della facciata, che corre tutt’intorno al perimetro, rappresenta il tratto distintivo che, idealmente, riprende l’idea della cornice marcapiano e la trasforma in effetto scenico di rilievo.

Gli spazi interni per eventi non si limiteranno alla sola cavea racchiusa fra le gradinate, ma troveranno anche posto nell’interno dell’arena, su soppalchi e piani rialzati. All’esterno, invece, gli spazi saranno progettati per permettere al pubblico di fruire di servizi di ristoro anche nei giorni della settimana senza eventi in programma: in questo senso, sarà attrezzata tutta la parte fra l’Arena e il canale che scorre a nord dell’Etihad Stadium. A questo si aggiungerà il ripensamento dei percorsi pedonali e dell’area verde attorno all’edificio.

Manchester può sostenere due arene gemelle?

Nonostante l’eccezionalità del progetto (la nuova Arena diventerebbe il palazzetto indoor più capiente in Inghilterra), il rovescio della medaglia sono state le prime critiche mosse all’indirizzo dell’utilità economica e gestionale di una seconda arena a Manchester.

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(photo by Populous)

La città, infatti, è già dotata di un’Arena, inaugurata nel 1995 e situata appena a nord del centro storico, a poca distanza dal National Football Museum. Con una capienza attuale di 21mila posti, diventerebbe sorella del nuovo palazzetto che, se da un lato raddoppierebbe la possibilità per Manchester di attrarre eventi nel corso dell’anno, dall’altro rischierebbe di disperdere l’operatività generale.

Secondo un’analisi indipendente condotta dallo studio di consulenza finanziaria e assicurativa, Grant Thornton UK LLP, la città di Manchester non sarebbe in grado di reggere in modo efficace due arene gemelle da oltre 20mila posti, con il rischio di veder diminuire sensibilmente gli attuali 114 milioni di sterline di giro d’affari che coinvolgono il centro città grazie all’attuale Arena.

Come esempi cardini, inoltre, vengono portate altre città inglesi che già hanno due palazzetti ma di capienze inferiori o non complementari, come Londra con la O2 Arena (20mila posti) alla quale, fino al 2006, si affiancava la London Arena (12.500 posti), o Birmingham, con due palazzetti che soltanto combinati arrivano a 20mila posti, e sono comunque gestiti dalla stessa società, con vendita biglietti sul medesimo circuito e calendario eventi coordinato.

L’investimento per la nuova Manchester Arena è valutato in 350 milioni di sterline, e si prevede che il palazzetto possa ospitare 120 eventi all’anno. Se l’iter burocratico non subirà intoppi, l’arena verrà inaugurata nel 2023.

I nostri consigli di lettura per approfondire. Libri sull’architettura della città di Manchester, da Amazon:

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Fondatore e direttore di Archistadia. Sono un autore e critico di architettura sportiva e mi occupo di divulgazione sul tema da oltre dieci anni. Laurea in Architettura e Restauro, cresciuto con la cultura Britpop anni Novanta, sono quello che in vacanza vi chiederà di andare a vedere lo stadio.

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