Un poster per i 110 anni della Nazionale italiana

La prima partita dell’Italia, nel 1910, all’Arena Civica di Milano.

Il 15 maggio 1910, l’Italia del calcio giocava la sua prima partita di sempre, contro la Francia, all’Arena Civica di Milano. In maglia e pantaloncini bianchi, la Nazionale italiana affrontò i cugini transalpini che avevano debuttato solo sei anni prima (con una sfida contro il Belgio), e lo fece disputando un incontro amichevole nel grande impianto sportivo milanese inaugurato un secolo prima (1807).

Davanti a 4mila persone, l’Italia vinse 6-2, con tripletta di Pietro Lana (calciatore del Milan) e reti di Virgilio Fossati (Inter), Giuseppe Rizzi (Ausonia) ed Enrico Debernardi (Torino). Francesco Calì, calciatore dell’Andrea Doria, era il capitano, mentre per i francesi andarono in gol Henri Bellocq e Jean Ducret, che militavano entrambi nel club parigino Étoile des Deux Lacs.

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La facciata esterna dell’Arena Civica di Milano (photo by FAI – Fondo Ambiente Italiano)

La FIGC, in occasione del 110mo anniversario di quella storica partita, ha prodotto una campagna visual che celebra il primo passo ufficiale della Nazionale di calcio, attraverso la realizzazione di un poster che richiama lo stile grafico dell’epoca, e mette insieme spunti dell’Art Nouveau negli svolazzi e nei ghirigori di abbellimento, con uno stile più vicino all’Art-Déco per quanto riguarda il font delle scritte e dell’intestazione.

Il manifesto è stato realizzato in due versioni, scaricabili direttamente qui: formato orizzontale e verticale.

L’arbitro di Italia-Francia fu Henry “Harry” Goodley (1878-1951), inglese originario di Basford (Nottingham) e trasferitosi a Torino (abitava in un appartamento in via Cibrario) per lavoro, città dove giocò per un breve periodo con la Juventus, prima di diventare l’arbitro del club. All’epoca, infatti, ogni squadra aveva il proprio direttore di gara.

L’Arena Civica, all’epoca della prima partita ufficiale dell’Italia, si era appena aperta agli sport “moderni”. Ospitava da pochi anni le gare nazionali di ciclismo e si era distaccata in parte dall’idea originale di luogo di giochi e feste ottocentesche, com’era stato nella sua vocazione principale fin dall’inaugurazione (1807, su progetto dell’architetto Luigi Canonica), e negli ambiziosi piani di Napoleone. Fra il 1930 e il 1947 sarà campo di casa dell’Inter, mentre oggi rimane sede dell’Atletica Riccardi e campo da gioco per le realtà dilettantistiche milanesi di calcio (in particolare, il Brera FC). Attualmente l’edificio è sotto tutela del FAI – Fondo Ambiente Italiano, ed è aperto al pubblico, visitabile dal mercoledì alla domenica ore 10-18 (ultimo ingresso ore 17).

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(img by FIGC)

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Archistadia.it è una rivista online di architettura sportiva e divulgazione culturale, fondata a gennaio 2015.

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