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L’architettura di Pechino 2022

Gli impianti che ospitano le Olimpiadi invernali di Pechino 2022.

Le Olimpiadi invernali di Pechino 2022 al via venerdì 4 febbraio (programma gare fino al 20 febbraio) sono l’occasione per dare un’occhiata ai luoghi sportivi principali dell’evento e più significativi dal punto di vista architettonico, fra cui un nuovo palazzetto indoor firmato Populous e la prima struttura permanente al mondo per il salto con gli sci.

Il dettaglio più importante è forse quello che ci dice che quasi tutte le sedi dei Giochi non sono nuove ma anzi, si farà affidamento su molti impianti costruiti per le Olimpiadi estive di Pechino 2008 – con la capitale cinese che diventa anche la prima città al mondo ad aver ospitato entrambe le versioni dei Giochi nella storia. Il riutilizzo degli impianti sportivi segue un percorso di approccio virtuoso già avviato dai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 ed è ormai uno dei requisiti principali posti anche dal Comitato Olimpico per le future candidature.

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Vista esterna in notturna dello Stadio Nazionale di Pechino (photo by Iwan Baan via Arquitectura Viva)

Sul piano della sostenibilità, Pechino 2022 ha puntato anche sull’avanguardia. Il sistema refrigerante ad anidride carbonica naturale viene utilizzato in quattro impianti sportivi per gli sport su ghiaccio, ed è la prima volta che questa tecnologia a basso impatto climatico viene sfruttata in Cina, ma anche ai Giochi Olimpici Invernali. Tutte le sedi di gara sono alimentate da energia rinnovabile e veicoli a risparmio energetico ed energia pulita (come veicoli elettrici o alimentati a idrogeno) rappresentano il 100% di tutte le autovetture e l’84,9% di tutti i veicoli utilizzati durante il periodo dei Giochi.


National Stadium (Herzog & de Meuron, 2007)

Meglio conosciuto come Bird’s Nest, lo stadio progettato da Herzog & de Meuron è immediatamente riconoscibile perché fu sede principale delle cerimonie inaugurale e di chiusura e delle gare di atletica durante le Olimpiadi di Pechino 2008. L’intricato e ardito involucro formato da tralicci in acciaio è diventato simbolo estetico di questa architettura che, però, durante i Giochi invernali di Pechino 2022 non ospiterà alcuna gara (per ovvie ragioni) ma soltanto i due grandi eventi che aprono e chiudono l’evento.


Centro Acquatico Nazionale (PTW Architects, 2007)

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Vista esterna in notturna del Water Cube di Pechino (photo by Arup/Marcel Lam Photography)

Progettata da un consorzio che comprendeva lo studio australiano PTW Architects, China State Construction Engineering Corp e Ove Arup Ltd, l’arena soprannominata Water Cube all’epoca delle Olimpiadi 2008 diventerà in quest’occasione l’Ice Cube: nonostante il famoso rivestimento esterno che simula l’effetto delle bolle che si formano in acqua, si giocherà qui il torneo olimpico di curling, grazie alla trasformazione degli impianti del palazzetto e l’inserimento di apparecchiature per la produzione di ghiaccio e per l’adeguata climatizzazione.


National Speed ​​Skating Oval (Populous, 2021)

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Vista esterna in notturna del nuovo Ice Ribbon, l’arena per il pattinaggio di velocità su ghiaccio per i Giochi di Pechino 2022 (photo by Populous)

Progettato da Populous, sarà l’unico nuovo impianto costruito espressamente per i Giochi invernali di Pechino 2022. Realizzato sul sito dei campi da gioco per hockey su prato e tiro con l’arco, utilizzati nel 2008, è stato soprannominato Ice Ribbon in riferimento ai 22 nastri luminosi che avvolgono la facciata dello stadio e ospiterà le gare di velocità del pattinaggio su ghiaccio.

Abbiamo pubblicato qui un articolo di approfondimento sull’Ice Ribbon


National Indoor Stadium (Glöckner Architekten GmbH, 2007)

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Vista esterna del National Indoor Stadium, a Pechino (photo via CKS Keshun)

Un altro dei luoghi sportivi storici del 2008 – e anch’esso con un soprannome giocoso, The Fan, per la sua somiglianza con un tradizionale ventaglio pieghevole cinese – il National Indoor Stadium non vedrà più la ginnastica ritmica e la pallamano ma si trasformerà in arena per l’hockey su ghiaccio. Progettata dalla società tedesca Glöckner Architekten GmbH, ha una capienza di 20mila posti e la sua struttura è definita da grandi facciate vetrate concluse da una copertura arcuata.


Wukesong Sports Center (David Manica e Beijing Institute of Architectural Design, 2008)

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Un dettaglio dell’involucro del Wukesong Sports Center di Pechino (photo by Zhepeng Zhang via ArchDaily)

Il Wukesong Sports Center aveva ospitato il torneo di basket ai Giochi estivi del 2008 e da allora è diventato una delle principali arene polivalenti di Pechino. Alle Olimpiadi invernali 2022 condividerà le gare di hockey su ghiaccio con il National Indoor Stadium, utilizzando una pista di pattinaggio che può essere facilmente riconvertita in un parquet per il basket in meno di 6 ore (e che era stata installata nel 2015 come parte di un intervento di restyling per rendere l’impianto polifunzionale).

Il progetto era stato firmato dall’architetto David Manica ai tempi della sua collaborazione con HOK Sport, insieme all’Istituto di Design Architettonico di Pechino.


Big Air Shougang (TeamMinus, 2019)

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Vista in notturna del Big Air Shougang, per Pechino 2022 (photo by Beijing 2022)

Forse la struttura più accattivante ad apparire in questo elenco, il Big Air Shougang è fra le nuove sedi realizzate per Pechino 2022 (anche se non è propriamente uno stadio o un’arena indoor) e ospiterà gli eventi di salto estremo “big air” su sci e snowboard. Secondo gli organizzatori dei Giochi si tratta della prima struttura permanente al mondo per questo tipo di discipline.

Il progetto è stato firmato da TeamMinus, studio guidato dal professor Zhang Li, che dirige anche l’Istituto di Progettazione e Ricerca Architettonica dell’Università di Tsinghua. L’intervento risulta interessante perché realizzato all’interno del sito di una delle più grandi ex acciaierie di Pechino, con le quattro torri industriali di raffreddamento dell’impianto ancora presenti attorno alla nuova struttura sportiva.


Capital Indoor Stadium (Ming Xiong, 1968)

Costruito nel 1968, il Capital Indoor Stadium ha ospitato partite di ping pong nel 1971 come parte dell’allora programma di diplomazia nel processo di riavvicinamento delle relazioni fra Stati Uniti e Cina durante la Guerra Fredda.

L’arena è stata poi rinnovata in vista delle Olimpiadi del 2008 quando ha ospitato il torneo di pallavolo, e ora accoglierà le gare su ghiaccio del pattinaggio artistico e del pattinaggio di velocità su pista corta.


National Sliding Center (Atelier Li Xinggang, 2021 )

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Vista aerea panoramica della pista del National Sliding Center per Pechino 2022 (photo by IBSF)

Lunga 1,975 metri e avvolta da pareti di legno piastrellato che accompagnano la veloce discesa dei concorrenti, la pista del National Sliding Center ospita gli eventi di bob, skeleton e slittino ed è situata nell’area di Yanqing, 75 km a nord di Pechino.

Si tratta della prima struttura per bob e slittino in tutta la Cina, e appena la terza dell’Asia, ed è stata progettata dallo studio dell’architetto Li Xinggang (China Architecture Design & Research Group) che ha firmato anche il villaggio olimpico di Yangqing e il National Alpine Skiing Center.


National Ski Jumping Center (TeamMinus, 2020)

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Vista in notturna del National Ski Jumping Center, per Pechino 2022 (photo via NBC Olympics)

Ancora lo studio TeamMinus è dietro il disegno di una delle nuove sedi per i Giochi invernali 2022: il National Ski Jumping Center è stato soprannominato Snow Ruyi per via della sua somiglianza con un ruyi, un talismano tradizionale cinese associato al potere e alla fortuna.

In cima alla pista è collocata una piattaforma panoramica circolare alta 40 metri, con un ristorante panoramico, mentre la torre dei giudici è a metà del percorso e le gradinate dello stadio vero e proprio sono posizionate in fondo alla discesa. Qui si disputano le gare di salto con gli sci e combinata nordica, prima che la struttura diventi un impianto di allenamento per gli atleti cinesi e località a uso turistico nel suo futuro post-olimpico.

Si trova nella zona di Zhangjiakou, una popolare destinazione sciistica a 180 km a nord-ovest di Pechino: i visitatori potranno raggiungerla grazie a una linea di ferrovia interurbana di nuova costruzione.

Leggi anche: 10 render di progetto per prepararci a Parigi 2024

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