Il nuovo look dell’Estadio Azteca

Un restyling di panchine e strutture di campo firmato da Populous.

Progettato dall’architetto Pedro Ramirez Vázquez oltre mezzo secolo fa, l’Estadio Azteca di Città del Messico ha recentemente subìto un interessante restyling mirato alle strutture di bordocampo a uso delle squadre e degli ufficiali di gara. Con un intervento firmato dallo studio Populous, in vista della ripresa del campionato locale, la LigaMX, lo stadio ha ora un look moderno e tecnologico, con un occhio anche alla finale dei Mondiali di calcio 2026 che si disputerà proprio qui (nel torneo ad organizzazione congiunta USA-Canada-Messico).

La proprietà dello stadio, il gruppo di telecomunicazioni Televisa, ha deciso di apportare una serie di miglioramenti all’intera struttura, fra cui il trasferimento delle panchine dei giocatori dal lato est a quello ovest del campo, inserendo una nuova tettoia con materiali d’avanguardia, e che sia funzionale anche per il pubblico posizionato nelle prime file di gradinata retrostanti.

estadio-azteca-restyling-panchine-populous
(photo by Televisa / Populous)
estadio-azteca-messico
(Photo by Hector Vivas/Getty Images)

Le nuove panchine si trovano leggermente incassate sotto il livello del terreno di gioco, e sono coperte da un tetto a baldacchino realizzata in materiale ETFE, prodotto dalla stessa azienda che aveva realizzato la membrana PTFE dell’intera copertura dello stadio Allianz Field di St Paul, Minnesota, inaugurato nella primavera 2019. La trasparenza della membrana polimerica garantisce la visione del gioco anche agli spettatori seduti alle spalle delle panchine, e il tettuccio è stato modellato con un intreccio poligonale che si ispira agli esagoni e pentagoni dei palloni modello Telstar e Azteca, che furono utilizzati durante le finali dei Mondiali 1970 e 1986 (ospitate proprio nello stadio di Città del Messico).

La membrana a cuscinetti che compone il tetto delle panchine, garantirà un sicuro riparo a giocatori e ufficiali di gara e non precluderà la visione sul campo nemmeno per le inquadrature televisive. Inoltre, la scelta estetica peculiare, che si rifà alla storia dello stadio, aggiunge una personalizzazione identitaria pressoché unica che determina ancor di più il fascino di questo impianto.

La nuova struttura delle panchine è anche dotata di illuminazione LED incorporata, che permetterà di essere usata per vari effetti di luce insieme con il resto dell’impianto dello stadio a seconda delle necessità.

pallone-telstar-mondiali-messico
Il pallone Telstar utilizzato durante i Mondiali di Messico ’70 (Photo by CHRISTOF STACHE/AFP/GettyImages)
estadio-azteca-restyling-panchine-populous
(photo by Televisa / Populous)

L’Estadio Azteca è l’unico stadio del mondo ad aver ospitato due finali dei Mondiali (1970 e 1986), se si esclude il Maracanã (2014) che nel 1950 non vide la disputa di una vera e propria finale in gara secca, ma di una fase a gruppi. Nel 2026, lo stadio di Città del Messico aggiungerà la terza finale al suo record, nell’ambito dei Mondiali organizzati dalla candidatura congiunta di Stati Uniti, Canada e Messico.

© Riproduzione Riservata
Share Post
Written by

Archistadia.it è una rivista online di architettura sportiva e divulgazione culturale, fondata a gennaio 2015.

No comments

LEAVE A COMMENT