I nuovi stadi che abbiamo visto nel 2020

Cos’è stato inaugurato nei (complicati) dodici mesi appena trascorsi.

In un anno surreale, frastornato dalla pandemia da Covid-19, i cantieri per i nuovi stadi nel mondo hanno sofferto (chi più, chi meno) di ovvi rallentamenti e riprogrammazione delle tempistiche. Nonostante tutto, però, alcuni impianti sono stati completati secondo previsioni nel corso di questo 2020, e altri lavori stanno procedendo a buon ritmo in vista del prossimo biennio.

L’attenzione è già rivolta ai Mondiali di calcio del 2022 in Qatar, con altri due impianti inaugurati quest’anno sugli 8 totali che verranno usati nel torneo, mentre nuovi progetti vengono definiti in modo sempre più puntuale e diffuso in vari Paesi del mondo.

In Europa si sono viste ancora una volta cose interessanti, in particolare con due nuovi stadi a Londra e uno in Georgia, e anche dagli Stati Uniti sono arrivate novità di importante valore architettonico (come al solito, su grande scala).

Vista su Qatar 2022

Nel percorso verso i Mondiali di calcio del Qatar, due nuovi stadi sono stati completati in questo 2020, e vanno a occupare altre due caselle nel conto totale degli 8 impianti che ospiteranno il torneo.

L’Al Rayyan Stadium è stato inaugurato proprio pochi giorni fa, il 18 dicembre, in occasione della Festa Nazionale del Qatar: ricostruito sulle ceneri del suo predecessore, sfruttando oltre il 90% del materiale di risulta dalla demolizione (e cambiando in corsa l’originale piano di ampliamento dello stadio precedente), l’impianto è stato progettato dallo studio londinese Pattern Design con una capienza di 40mila posti circa e la cifra stilistica di una membrana in acciaio, definita da una trama geometrica legata alla tradizione artistica locale, che avvolge lo stadio insieme a una serie di pannelli luminosi che ne esaltano l’immagine in notturna.

Nel corso dell’estate, invece, era stato completato l’Education City Stadium di Doha, costruito nella periferia della capitale del Paese, nei pressi di una delle maggiori università locali. Rappresentato dall’iconica forma di un diamante, con un guscio sfaccettato poligonale che lo racchiude quasi completamente, lo stadio ha una capienza di 40mila posti ed è stato firmato da Fenwick Iribarren Architects e Pattern Design. Riconosciuto fra gli stadi più ecosostenibili al mondo, è composto da oltre il 20% di materiale ecologico e, dopo il termine dei Mondiali, la sua capienza sarà ridotta a 20mila posti: i settori di gradinata superflui verranno donati a Paesi in via di sviluppo per la costruzione di nuovi impianti sportivi (un’operazione simile a quella fatta dalla Russia, dopo i Mondiali 2018, ma rivolta alle proprie città).

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Vista aerea del nuovo Al-Rayyan Stadium, inaugurato in vista dei Mondiali 2022.
Londra è in continuo cambiamento

Tornando in Europa, mentre in Georgia è stato inaugurato lo stadio di Batumi (all’interno di una rigenerazione urbana più ampia, di cui vi abbiamo parlato qui, su Archistadia) e a Losanna, in Svizzera, il nuovissimo Stade de la Tuilière, due nuovi impianti a Londra hanno rappresentato altrettanti passi fondamentali per la storia del calcio inglese: il Wimbledon è tornato a giocare le sue partite casalinghe a Plough Lane, nel nuovo impianto inaugurato a inizio novembre e costruito a pochi metri dal luogo del vecchio, abbandonato 29 anni fa. Una svolta quasi epocale per il club e per i suoi tifosi, che ha riannodato il filo con la storia e l’identità di questa società, dopo molti anni di sofferenza.

Dello stesso peso “storico”, ma di segno completamente opposto, il trasferimento del Brentford nel suo nuovo Community Stadium. Costruito in due anni, per un costo di poco superiore ai 70 milioni di sterline, il nuovo impianto delle Bees ha mandato in pensione lo storico Griffin Park (e i suoi famosi pub ai quattro angoli dello stadio) dopo 116 anni. Progettato da AFL Architects e Arup, il Community Stadium fa parte di un più ampio progetto di rigenerazione urbana ed edilizia che interesserà tutta l’area che include lo stadio.

Una menzione particolare va ai due nuovissimi centri d’allenamento di Liverpool e Leicester City, con strutture d’avanguardia ed entrambi inaugurati nella seconda metà del 2020.

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Una vista interna della struttura del Brentford Community Stadium (photo by AFL Architects)
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Una vista interna verso la tribuna principale del nuovo stadio Plough Lane, a Londra, durante una partita dell’AFC Wimbledon (Photo by Catherine Ivill/Getty Images)
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Vista aerea del Sofi Stadium di Inglewood, California (photo by SoFi Stadium)
La spettacolarizzazione degli Stati Uniti

Nuovi stadi anche al di là dell’oceano, negli Stati Uniti, dove non mancano architettura e tecnologie sempre fuori dall’ordinario. In particolare, nel corso del 2020, hanno visto la luce due impianti sportivi decisamente eccezionali, fra la California e il Nevada. Il SoFi Stadium di Inglewood, progettato da HKS Architects e costato oltre 2,5 miliardi di dollari, è il nuovo impianto dei Los Angeles Rams e dei LA Chargers di football americano. Completato in quattro anni, con una capienza di 70mila posti, la sua immensa struttura è solo parzialmente dominante sul contesto circostante, dato che la cavea delle gradinate è interrata di 27 metri (anche se la membrana ETFE semitrasparente di copertura, che crea un effetto-dome quasi completamente chiuso, raggiunge comunque i 53 metri d’altezza fuori terra). Lo stadio porta con sé un’area di 120 ettari completata da un hotel da 300 stanze e 93mila metri quadrati di uffici e zone commerciali (è stato costruito sul luogo dove sorgeva il vecchio, storico, ippodromo Hollywood Park, riuscendo anche a dare un nuovo futuro sportivo alla zona).

Stessa imponenza, se non di più, per l’Allegiant Stadium di Las Vegas che è diventato l’impianto di casa dei Las Vegas Raiders (ex franchigia di Oaklans di football americano), ed è stato inaugurato ufficialmente il 31 luglio. Progettato da Manica Architecture, questo gigante da 65mila posti e quasi 2 miliardi di dollari di costo ha il campo da gioco retrattile (che viene accomodato all’esterno dello stadio secondo necessità) e un’intera parete di rivestimento che scorre e apre la vista direttamente verso la famosa Strip di Las Vegas, al via dei casinò e delle attrazioni.

Cover image: Una panoramica interna del SoFi Stadium di Inglewood, California (photo by SoFi Stadium / Vantage Point Global, Inc)

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Archistadia.it è una rivista online di architettura sportiva e divulgazione culturale, fondata a gennaio 2015.

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