I nuovi stadi che abbiamo visto nel 2019

Cos’è stato inaugurato nei dodici mesi appena trascorsi.

Il 2019 è stato un anno di interessanti novità nel panorama dell’architettura sportiva e degli stadi di calcio. Aperto dalla trionfante (e sospirata) inaugurazione dello stadio del Tottenham, l’anno si è concluso con la presentazione dei nuovi impianti nazionali in Albania e Ungheria, entrambi esempi di rinnovamento di stadi già esistenti.

In mezzo, spazio anche per uno sguardo alle prossime Olimpiadi 2020 in Giappone, e ai Mondiali 2022 in Qatar, e per nuove esperienze tecnologiche, con l’uso di materiali innovativi, senza trascurare le fasi di ristrutturazione di due storici stadi, uno in Italia e uno in Spagna.

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(photo by Populous)

La copertina non può che spettare al Tottenham Stadium, il nuovo stadio del Tottenham Hotspur, inaugurato ufficialmente il 3 aprile. Nonostante i ritardi, che hanno spostato l’apertura rispetto alle previsioni per agosto 2018, l’edificio rappresenta tutte quelle caratteristiche di straordinarietà e ricercatezza dei dettagli che sono proprie del nuovo corso dei grandi stadi di calcio contemporanei.

Costruito sulle ceneri del vecchio White Hart Lane, racchiude in sé soluzioni tecnologiche eccezionali, come il terreno di gioco scorrevole e intercambiabile, e servizi al tifoso quasi senza precedenti, come i pub e la micro-birreria artigianale interna.

L’arrivo dell’Al Wakrah Stadium, a maggio, ha poi dato il via all’ideale lunga rincorsa verso i Mondiali 2022 del Qatar. Progettato dallo studio Zaha Hadid, e con un iter costruttivo avviato nel 2013, lo stadio è situato nell’omonima città a 16 km a sud di Doha.

Lo stadio rappresenta il fulcro di un progetto urbano più ampio, che si estende su circa 58 ettari e comprende altri campi da calcio e 20 ettari di spazi verdi con 800 alberi. L’eccezionalità dell’Al Wakrah Stadium risiede nella forma sinuosa che richiama quella delle dhow, le barche da pesca tradizionali del Qatar: due arcate principali da 230 metri ciascuna, sorreggono una copertura a petali dalla struttura multi-cupola, che si suddivide in 6 volte minori e collegate fra loro.

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(photo by Zaha Hadid Architects / visual by Archistadia)

Di tutt’altro tenore, ad agosto, l’inaugurazione del Westhills Stadium, a Langford, in Canada: ristrutturato e ampliato, il piccolo stadio canadese è ora dotato di due tribune in legno lamellare. Un’esperienza pilota che apre nuove strade nei progetti di architettura sportiva, considerando anche i positivi sviluppi del futuro impianto del Forest Green Rovers, in Inghilterra.

Nella seconda metà del 2019, infine, altre novità a livello europeo: venerdì 15 novembre veniva inaugurata ufficialmente la Puskás Arena, lo stadio nazionale d’Ungheria, a Budapest. Ricostruita sul vecchio, omonimo, impianto, e costata quasi 600 milioni di euro, la nuova Arena è stata progettata dall’architetto György Skardelli e riveste un’importanza fondamentale nello sviluppo delle strutture adiacenti, che fanno parte del cosiddetto Olympic Centre. Lo stadio ospita 15 campi da gioco interni, che permetteranno la pratica di ben 21 discipline sportive diverse e, oltre alla capienza di quasi 68mila posti, l’Arena ha anche un hotel da 150 stanze e una sala congressi, oltre agli uffici direttivi della parte sportiva.

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(photo by MTI/KKBK via transylvanianow.com)

Il 17 novembre è stata poi la volta dell’Air Albania Stadium, o Arena Kombëtare, lo stadio nazionale d’Albania, nella capitale Tirana. Il risultato di un’opera di totale ricostruzione, sul sito del vecchio e storico Qemal Stafa Stadium, con un filo tutto italiano di collegamento. L’impianto precedente, datato 1946, era stato firmato dall’architetto fiorentino Gherardo Bosio, mentre il nuovo stadio è stato progettato da Archea Associati, studio d’architettura di Firenze, guidato dall’architetto Marco Casamonti.

A margine del progetto, ma fondamentale per la sua riuscita, un’opera di restauro filologico della storica facciata monumentale dello stadio precedente, conservata e riproposta nel nuovo impianto..

Il 2019 è stato anche l’anno in cui è stato ultimato lo Stadio Olimpico di Tokyo, in Giappone, che rappresenterà il cuore delle Olimpiadi della prossima estate. Un progetto monumentale, costato 1,4 miliardi di dollari, e svelato al pubblico proprio a pochi giorni da Natale, ha preso il posto del vecchio stadio nazionale ed è passato attraverso varie riproposizioni del progetto, che inizialmente era stato firmato dal celebre architetto Zaha Hadid.

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(photo by Atalanta BC)

Non si può dimenticare l’inaugurazione dell’Estadi Johan Cruijff, nuovo piccolo impianto destinato alle giovanili del Barcellona, e intitolato alla leggenda del calcio olandese, così come è meritevole di una menzione l’Estadio Jorge Luis Hirschi, a La Plata, in Argentina. Il nuovo stadio dell’Estudiantes è stato il risultato di un lungo e difficile iter costruttivo, che aveva preso il via addirittura nell’ormai lontano 2002.

Questi dodici mesi, comunque, ci lasciano spazio anche per uno scorcio sul panorama italiano, con il completamento della prima fase di ristrutturazione dello Stadio Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo, ormai noto come Gewiss Stadium. Lo stadio dell’Atalanta ha visto la curva nord completamente ricostruita, con una struttura a pendìo a ridosso del campo, e abilmente riconnessa alle due tribune storiche già esistenti. Un primo fondamentale passo nel progetto triennale di ammodernamento dell’impianto, che sarà trasformato in uno stadio moderno capace di coniugare modernità, comfort e storicità dell’edificio.

Infine, sempre sul piano delle ristrutturazioni, un progetto di qualità eccellente arriva dalla Spagna, con il completamento dei lavori di trasformazione della storica Anoeta, stadio della Real Sociedad. Ora denominata Real Arena, lo stadio del club basco è stato ripensato nel giro di due anni, passando dalla sua vecchia forma a pianta ovale, a un nuovo sviluppo delle gradinate, ricostruite attorno al campo e inglobate all’interno dell’impianto originale dello stadio.

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(photo by Real Sociedad de Fútbol SAD)

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Archistadia.it è una rivista online di architettura sportiva, fondata a gennaio 2015.

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