Perché regalare i vecchi seggiolini del San Paolo è una buona idea

Perché regalare i vecchi seggiolini del San Paolo è una buona idea per i tifosi e per la città.

I lavori di ristrutturazione allo Stadio San Paolo di Napoli sono iniziati, nonostante la stagione agonistica di Serie A 2018/2019 non si sia ancora conclusa. Con le Universiadi alle porte (in programma dal 3 al 14 luglio 2019), la sostituzione di tutti i seggiolini dell’impianto partenopeo è l’operazione più lunga e complessa da portare a termine in tempo per l’evento estivo.

In concomitanza con l’avvio delle attività di cantiere nei vari settori dello stadio, l’idea proposta da Gaetano Simeone, presidente della Commissione Infrastrutture e Lavori Pubblici al Comune di Napoli, è un aspetto interessante del dibattito, e da tenere in considerazione: ha senso regalare i vecchi seggiolini ai tifosi o a chi ne facesse richiesta?

La quantità di materiale in gioco, infatti, non è un dettaglio di poco conto. Sono 55mila i seggiolini che verranno sostituiti, e che andranno poi smaltiti in modo corretto, visto il materiale plastico particolare di cui sono composti. Un’operazione dispendiosa per il Comune, che potrebbe essere facilmente superata regalando le vecchie sedute ai tifosi. Il collezionismo nel calcio, e nello sport, è una componente fondamentale, e il valore identitario e storico di un singolo seggiolino può essere molto alto per tanti tifosi.

Anche guardando all’estero, sono diversi gli esempi di club, soprattutto anglosassoni, che hanno ceduto ai tifosi i seggiolini dei vecchi stadi, tramite vendite ufficiali o aste di beneficenza. Ed è indubbio che la decisione di regalarli assumerebbe un valore di merito ancora più alto. Inoltre, ancor più importante, un buon numero di seggiolini potrebbe essere donato alle strutture sportive cittadine che ne hanno necessità, per ammodernare le proprie tribune. Lo stadio di Secondigliano, per esempio, potrebbe utilizzarli nella ristrutturazione delle proprie gradinate, già programmata da tempo.

Il riuso di alcuni elementi degli stadi, se in buone condizioni, è sempre da tenere presente come un’ottima scelta sia dal punto di vista funzionale e pratico, sia da quello storico e di valorizzazione del proprio passato sportivo. L’idea legata ai seggiolini del San Paolo, per quanto da valutare rispetto alle condizioni attuali di parte del materiale, è certamente meritevole di un tentativo nei confronti dei tifosi e della città.


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Fondatore e direttore di Archistadia. Sono un autore e critico di architettura sportiva e mi occupo di divulgazione sul tema da oltre dieci anni. Ogni tanto scrivo anche di stile, cultura e aspetti grafici legati al calcio e allo sport. Cresciuto con la cultura Britpop anni Novanta, sono quello che in vacanza vi chiederà di andare a vedere lo stadio.

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