Mondiale per Club 2018: lo stadio della finale

Lo stadio Sheikh Zayed di Abu Dhabi.

Per comprendere l’importanza dello stadio che ospiterà la finale del Mondiale per Club 2018, basta prendere in mano una banconota da 200 dirham, la moneta ufficiale degli Emirati Arabi Uniti: sul retro uno scorcio dell’edificio della Banca Centrale; sul fronte la facciata del tribunale civile locale, lo Sharia Court, e il profilo ad arcate del Zayed Sports City Stadium.

Intitolato allo sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, padre fondatore degli Emirati Arabi Uniti ed emiro di Abu Dhabi dal 1955 al 2004 (anno della sua morte), lo stadio è stato inaugurato nel 1980 come il centro polisportivo più importante del paese.

La sua struttura a pianta ovale è il cuore urbano di un’area di 75 ettari che comprende anche l’arena indoor e il palazzetto del ghiaccio, ed è segnata dalle iconiche arcate ripetute che suddividono l’edificio in semi-gallerie che accolgono i tifosi verso l’interno. Ogni arcata corrisponde, infatti, a un vialetto pedonale di accesso dall’esterno e a un corrispondente ingresso interno sulle gradinate.

I lavori di ammodernamento, operati tra il 2008 e il 2009 da Populous, nell’ottica del Mondiale per Club ospitato per la prima volta a dicembre 2009 hanno portato significativi miglioramento nel sistema di illuminazione e nei servizi interni, oltre che l’inserimento di un nuovo Royal Box e di moderni palchi VIP.

Oggi lo stadio può ospitare 43mila persone e si appresta ad accogliere otto partite dell’edizione 2019 della Coppa d’Asia, in programma a gennaio, compresa la finalissima. La partita Real Madrid-Al Ain, invece, è la seconda finale del Mondiale per Club consecutiva a essere giocata qui (nel 2017 Real Madrid-Gremio 1-0, a cui vanno aggiunte quelle del 2009 (Estudiantes-Barcellona 1-2 dts) e del 2010 (Mazembe-Inter 0-3).

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Fondatore e direttore di Archistadia. Sono un autore e critico di architettura sportiva e mi occupo di divulgazione sul tema da oltre dieci anni. Laurea in Architettura e Restauro, cresciuto con la cultura Britpop anni Novanta, sono quello che in vacanza vi chiederà di andare a vedere lo stadio.

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