MLS 2020: breve guida agli stadi del campionato

Come orientarsi nella stagione 2020 del campionato di calcio americano.

Sabato 29 febbraio prende il via l’edizione 2020 della Major League Soccer, il massimo campionato di calcio degli Stati Uniti che, con questa stagione, mette anche in moto il processo di ampliamento che porterà il numero totale di squadre a 30 nei prossimi tre anni.

Le prime due nuove squadre, l’Inter Miami CF e il Nashville SC, entrano in corsa proprio quest’anno ma ciò non equivale ad altrettanti nuovi stadi, almeno nell’immediato. Miami giocherà in un impianto temporaneo, in attesa che si sblocchi l’iter di costruzione del progetto “Freedom Park”, mentre Nashville per il momento sarà di casa al Nissan Stadium, stadio dei Tennessee Titans di football americano.

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(photo by MLS Communications)
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(graphic by Archistadia, 2020, tutti i diritti riservati – vietata la riproduzione senza il consenso dell’autore)

La stagione 2020 della Major League Soccer sarà la 25esima nella storia della competizione, e sarà composta da 26 squadre, egualmente divise in 13 per parte, fra Eastern Conference e Western Conference.

La guida è organizzata in ordine alfabetico per nome delle squadre, ordinate a loro volta secondo la suddivisione Eastern e Western Conference della MLS 2020.

Eastern Conference

Atlanta United FC / Mercedes-Benz Stadium (2017)

Uno degli stadi più incredibili della produzione di architettura sportiva contemporanea, ha già stabilito diversi record per la MLS e si converte facilmente dal calcio al football americano, per ospitare le partite degli Atlanta Falcons. Nel 2018 ha ospitato la partita dell’MLS All-Star Game e la finale di MLS Cup / Lo stadio su Google Maps


Chicago Fire / Soldier Field (1924, 2003)

Il club della città dell’Illinois torna a giocare al Soldier Field dopo aver trascorso tredici anni allo stadio Bridgeview, dal 2006 al 2019. Non sarà comunque una novità per i Chicago Fire, che avevano utilizzato lo storico impianto americano nelle prime otto stagioni della loro storia, dal debutto della franchigia nel 1998. Con il ritorno dei Chicago Fire, il Soldier Field diventa il secondo stadio più vecchio fra quelli in uso nella MLS 2020 / Lo stadio su Google Maps

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(photo by City of Chicago via choosechicago.com)

FC Cincinnati / Nipper Stadium (1915)

Situato nella stessa area dove, in precedenza, si disputavano le gare di atletica dell’Università di Cincinnati, lo stadio fu inaugurato nel 1915 e intitolato a James Gamble Nippert nel 1924. Dopo vari interventi di ammodernamento, lo stadio ospiterà le partite di MLS ancora per un anno, prima che il club si trasferisca nel nuovo impianto nel 2021 / Lo stadio su Google Maps


Columbus Crew SC / MAPFRE Stadium (1999)

Quando fu inaugurato, venne riconosciuto come il primo stadio “solo per il calcio” nella storia degli Stati Uniti, e stabilì un modello di ispirazione per gli esempi che seguirono, fino all’attuale nuovo corso contemporaneo degli stadi di MLS. Ha una capienza che sfiora i 20mila posti ma è considerato strutturalmente in declino da qualche anno. Il club sta pianificando il trasferimento in un nuovo impianto per l’estate 2021, e lo stadio attuale sarà trasformato nel centro d’allenamento della franchigia (in parte un’operazione già avviata) / Lo stadio su Google Maps


D.C. United / Audi Field (2018)

Si trova a Buzzard Point, sobborgo a sud-ovest di Washington, alla confluenza dei fiumi Potomac e Anacostia. Rappresenta l’impianto che sostituisce l’utilizzo dell’RFK Stadium, storico tempio dei Redskins di football americano per oltre trent’anni, ed è stato inaugurato nel luglio 2018. Nel corso del 2020 verranno realizzati i primi lavori di ammodernamento, con la creazione di un settore safe-standing specifico. Lo stadio si trova a un paio di isolati dal Nationals Park, lo stadio di baseball dei Washington Nationals / Lo stadio su Google Maps


Inter Miami CF / Fort Lauderdale Stadium (2020)

L’Inter Miami CF è una delle due squadre che faranno il loro debutto in MLS nel 2020, ma è ancora senza un suo stadio, dato che il progetto “Freedom Park” sta attraversando più intoppi burocratici del previsto. Per guadagnare tempo, il club ha costruito un impianto da 18mila posti sul sito del Lockhart Stadium, a Fort Lauderdale (casa degli storici Strikers, che giocarono nella lega NASL a fine anni ’70), e lo utilizzerà in forma temporanea in attesa di sviluppi sul progetto principale / Lo stadio su Google Maps


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La Olympic Tower fa capolineo alle spalle del Saputo Stadium di Montreal (Photo by FRANCK FIFE/AFP via Getty Images)
Montreal Impact / Saputo Stadium (2008)

Lo stadio fu costruito quando la franchigia faceva ancora parte della NASL, lega di secondo livello oggi defunta. Con il passaggio del club in MLS, nel 2012, l’impianto fu ampliato e oggi ha una capienza di 19.619 posti. Si trova all’interno del parco olimpico costruito in occasione delle Olimpiadi di Montreal 1972 e, in particolare, è situato sul luogo della vecchia pista d’atletica d’allenamento (con vista sulla splendida Olympic Tower, al di là della gradinata est) / Lo stadio su Google Maps

I Montreal Impact giocheranno alcune specifiche partite sul campo dello Stadio Olimpico, indoor, con una rimodulazione degli spalti e l’installazione di gradinate temporanee a ridosso del campo.


New England Revolution / Gillette Stadium (2002)

La storia dei New England Revolution è sempre stata legata a quella dei Patriots di football americano: la franchigia di calcio, infatti, ha sempre co-abitato con la squadra di NFL nello stadio di Foxborough, a 35 km da Boston, prima nel Foxboro Stadium, poi nel nuovo Gillette Stadium (che viene limitato a 20mila posti per le partite di calcio, sulla capienza complessiva di 65.800 posti). Negli ultimi anni, la famiglia Kraft, che ha la proprietà di entrambe le squadre, ha fatto diversi tentativi per ipotizzare la costruzione di uno stadio di calcio solo per i NE Rev, ma finora senza risultati / Lo stadio su Google Maps


New York City FC / Yankee Stadium (2009)

Ricostruito sulle ceneri dell’originale per la squadra di baseball dei New York Yankees, uno dei monumenti dell’architettura sportiva americana è prestato al calcio da quando la franchigia ha debuttato in MLS nel 2015. Per il momento il club rimane in questo stadio, con una configurazione da 30mila posti, nell’attesa di capire se ci sia la possibilità di costruire uno stadio specifico per il calcio all’interno della Grande Mela. Nel corso del 2020, comunque, sono già previste quattro partite da disputare eccezionalmente al Citi Field, l’altro stadio di baseball cittadino, casa dei Mets / Lo stadio su Google Maps


New York Red Bulls / Red Bull Arena (2010)

Il trasferimento nello stadio di Harrison, un sobborgo di Newark, è arrivato nel 2010, dopo che il club aveva giocato al Giants Stadium fin dal suo esordio nel 1996. Nel 2020 farà il suo esordio un settore safe-standing e lo stadio, che ha una capienza di 25mila posti, da quest’anno diventa anche la casa ufficiale degli Sky Blue FC, squadra femminile professionista che milita nella National Women’s Soccer League / Lo stadio su Google Maps


Orlando City / Exploria Stadium (2017)

È stato il primo stadio di calcio negli Stati Uniti a realizzare un settore safe-standing a posti in piedi, nella parte dedicata ai tifosi più caldi. Rappresenta una parte fondamentale della vita della comunità e la sua posizione era stata spostata di un isolato per rispettare la contesa su un diritto di proprietà di una chiesa battista locale / Lo stadio su Google Maps


Philadelphia Union / Talen Energy Stadium (2010)

La costruzione dell’impianto fu agevolata dal supporto politico della municipalità locale, che garantì alla città di ottenere lo slot per avere una squadra in MLS. Lo stadio ha una capienza di 18.500 posti e Philadelphia si trasferì qui dopo aver disputato la stagione di debutto al Lincoln Financial Field, impianto di casa degli Eagles di NFL / Lo stadio su Google Maps


Toronto FC / BMO Field (2007)

Stadio di casa della franchigia canadese fin dal suo debutto in MLS, ha subìto due ampliamenti (la capienza è passata da 25mila a 40mila posti complessivi) e diversi interventi di ammodernamento, in particolare con l’arrivo dei Toronto Argonauts, squadra di football canadese co-inquilina dello stadio dal 2016 / Lo stadio su Google Maps

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Il Talen Energy Stadium dei Philadelphia Union prestato al rugby nel 2017 (Photo by Patrick Smith/Getty Images)
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(graphic by Archistadia, 2020, tutti i diritti riservati – vietata la riproduzione senza il consenso dell’autore)

Western Conference

Colorado Rapids / Dick’s Sporting Goods Park (2007)

I primi undici anni di vita dei Rapids erano trascorsi fra due stadi di football americano. Poi il trasferimento nell’impianto da 18mila posti di Commerce City, un sobborgo a nord di Denver, con il record dei 1.600 metri sul livello del mare, la massima altitudine per qualunque stadio dell’attuale MLS. Lo stadio è anche parte di un complesso sportivo che include 22 campi in erba naturale e due in erba artificiale / Lo stadio su Google Maps


FC Dallas / Toyota Stadium (2005)

Uno degli stadi utilizzati da più tempo nella MLS, si trova a Frisco, località a circa 40 km da Dallas. Una serie di interventi di ristrutturazioni sono stati realizzati nel 2018, tra cui la creazione del museo della National Soccer Hall of Fame (in precedenza con sede a New York) che, fra i vari reperti, ospita il pallone da calcio più antico degli Stati Uniti e la maglia originale di Pelé con i New York Cosmos / Lo stadio su Google Maps


Houston Dynamo / BBVA Compass Stadium (2012)

Uno degli aspetti iconici di questo stadio è il design in facciata, con la colorazione arancione dominante che si intreccia a un rivestimento in alluminio e membrana semi-trasparente, con sfaccettature poligonali che scendono dalla copertura. Non solo, è anche un ottimo esempio di impianto urbano posizionato ai limiti del centro città, con una vista sullo skyline di Houston / Lo stadio su Google Maps

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(photo via Pinterest)

Sporting Kansas City / Children’s Mercy Park (2011)

Il tetto semi-trasparente segue lo sviluppo delle gradinate attorno al campo, risultando in una geometria a diverse pendenze, di conseguenza alle diverse dimensioni delle tribune. Viene considerato uno dei migliori stadi della MLS come atmosfera e tifo durante le partite / Lo stadio su Google Maps


Los Angeles FC / Banc of California Stadium (2018)

Costruito sul terreno della vecchia Los Angeles Memorial Sports Arena, è uno degli stadi specifici per il calcio più interessanti nel nuovo corso dell’architettura sportiva americana. Ha una capienza di 22mila posti, dettagli tecnologici e servizi innovativi e un valore di pendenza delle gradinate (34°) fra i più alti della MLS / Lo stadio su Google Maps


Los Angeles Galaxy / Dignity Health Sports Park (2003)

L’ex StubHub Center è uno degli stadi di calcio più amati dai tifosi della MLS, capace di offrire un’ottima fan experience al pubblico. Ha ospitato contemporaneamente due squadre, caso più unico che raro, fra il 2005 e il 2014 (Galaxy e Chivas) ed è anche stato sede provvisoria dei Chargers di football americano nel 2019. Ha una capienza di 27mila posti e per la stagione 2020 vedrà l’aggiunta di un settore safe-standing in gradinata nord, che accoglierà il gruppo organizzato di tifosi Angel City Brigade / Lo stadio su Google Maps


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(photo by Minnesota United FC)
Minnesota United FC / Allianz Field (2019)

La franchigia di calcio di Minneapolis aveva giocato per due anni al TCF Bank Stadium, di proprietà dell’Università del Minnesota, in attesa che il nuovo stadio fosse completato. L’Allianz Field ha una capienza di poco superiore ai 19mila posti ed è stato votato per “Best Stadium Experience 2019” nella MLS. Situato a St. Paul, che insieme a Minneapolis costituisce il conglomerato delle Twin Cities, rappresenta un nodo architettonico sul quale sta ruotando un nuovo sviluppo urbano dell’area / Lo stadio su Google Maps


Nashville SC / Nissan Stadium (1999)

Così come per l’Inter Miami, anche la franchigia di Nashville sfrutterà uno stadio esistente in forma temporanea, in attesa della costruzione di un suo stadio. I Nashville SC sono l’altra franchigia al debutto in MLS quest’anno, insieme al club della Florida, e si stabiliscono per il momento al Nissan Stadium (presumibilmente per due stagioni), con i suoi quasi 70mila posti, in coabitazione con i Titans di football americano. Lo stadio ha già esperienza pregressa di partite di calcio, non ultima un’amichevole fra Manchester City e Tottenham, nel luglio 2017, che attirò un pubblico record di 56.232 spettatori / Lo stadio su Google Maps


Portland Timbers / Providence Park (1926)

Inizialmente strutturato come un impianto multi-sportivo, all’inizio degli anni 2000 era diventato principalmente uno stadio per il baseball, per la franchigia dei Beavers. Con il trasferimento di questi ultimi a El Paso, nel 2010, lo stadio è stato ristrutturato e trasformato in un impianto specifico per il calcio nel 2019, con l’aggiunta di 4mila posti (per un totale complessivo attuale di 25mila) / Lo stadio su Google Maps


Real Salt Lake / Rio Tinto Stadium (2008)

Ha una capienza di poco superiore ai 20mila posti e si trova a Sandy, località interna all’area metropolitana di Salt Lake City. Dal 2018 ospita anche le partite delle Utah Royals FC, squadra femminile di calcio che milita nella National Women’s Soccer League / Lo stadio su Google Maps

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(Photo by Gene Sweeney Jr/Getty Images)

San Jose Earthquakes / Avaya Stadium (2015)

È considerato il primo stadio gestito completamente tramite il cloud (cloud-enabled) in tutti i suoi servizi, ed è stato fra i primi a porre l’attenzione su un tipo di offerta al tifoso rinnovata e molto più legata al puro entertainment, come dimostra il bar all’aperto più lungo del Nord America, lo Scoreboard Terrace, situato sul pendìo che sostituisce la gradinata nord. Ha una capienza di 18mila posti / Lo stadio su Google Maps


Seattle Sounders FC / CenturyLink Field (2002)

Il CenturyLink Field è considerato uno dei migliori stadi nello sport americano, sia per l’ottima reputazione dei tifosi dei Sounders, e per l’atmosfera che creano durante la partita, sia per la facilità con cui l’impianto passa dalla configurazione per il calcio a quella per il football americano. Lo stadio, infatti, era stato progettato nello specifico per essere a doppia-funzione, ed è anche la casa dei Seahawks di NFL, con una capienza che passa dai 68mila posti per il football ai 37mila posti per il calcio / Lo stadio su Google Maps


Vancouver Whitecaps FC / BC Place (1983)

Il nuovo BC Place è il risultato dei tanti rinnovamenti completati nel 2011, che ne hanno cambiato il volto rispetto allo stadio originale di inizio anni Ottanta nella sua versione “dome” con il tetto chiuso e supportato da un sistema di aria pompata internamente. La nuova copertura dello stadio è una tensostruttura in cavi, retrattile all’occorrenza, che permette all’impianto di ospitare eventi extra-sportivi, ma anche partite dei BC Lions, la franchigia locale che milita nel campionato canadese di football. Nonostante la capienza complessiva di 54.500 posti, per le partite di Major League Soccer viene aperto solo il primo anello, con capienza di 22.100 posti / Lo stadio su Google Maps

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Fondatore e direttore di Archistadia. Sono un autore e critico di architettura sportiva e mi occupo di divulgazione sul tema da oltre dieci anni. Laurea in Architettura e Restauro, cresciuto con la cultura Britpop anni Novanta, sono quello che in vacanza vi chiederà di andare a vedere lo stadio.

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