Dietro le quinte dell’entertainment del Mestalla

Come il Valencia sta adattando il suo stadio al nuovo entertainment.

Il potere attrattivo di uno stadio passa sempre più dalla sua tecnologia audio-video, nell’epoca dello sport contemporaneo. Ed è il caso del Mestalla di Valencia, che ha trasformato l’interazione del pubblico con i maxischermi dello stadio in un modo che richiama l’esempio di entertainment dello sport americano.

Nonostante sia l’impianto sportivo più vecchio fra quelli della Liga 2019/2020, con i suoi 97 anni di vita (inaugurato nel 1923), il club è riuscito ad adattarlo sfruttandone gli spazi interni e creando nuove soluzioni audio e visual sempre più interattive e dinamiche.

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(Photo by Eric Alonso/Getty Images)

La base dello “show” del Mestalla sono i 5 maxi-schermi LED in alta definizione, gestiti direttamente dal VCF Media Team del club, il dipartimento interno del Valencia che si occupa esclusivamente della creazione di contenuti audio e video ufficiali di marketing e comunicazione. I due momenti principali sono il pre-partita e l’intervallo, durante i quali il club trasmette immagini in diretta dal campo, interviste e contenuti vari legati agli sponsor.

C’è poi un approccio molto americano, mutuato in particolare dall’esperienza dell’NBA, che coinvolge il pubblico durante l’intervallo delle partite: l’esempio dell’ormai famosa KissCam è stato rinnovato creando la FlyCam, con i tifosi inquadrati che sono incoraggiati a simulare il volo di un pipistrello (il simbolo del Valencia), per poter vincere determinati premi (in particolare, la compagnia aerea Vueling, sponsor del club, regala biglietti aerei per una destinazione a scelta).

E, ancor meglio, la BomboCam, con un enorme tamburo che compare sullo schermo, e che il tifoso inquadrato deve “suonare”: più il tifoso mimerà il gesto in modo evidente, più il suono del tamburo aumenterà di volume all’interno dello stadio.

Durante l’intervallo non mancano alcuni momenti di azione sul campo, con piccole gare organizzate in specifici punti del terreno di gioco: sfide ai calci di rigore o percorsi di abilità col pallone, il tutto trasmesso a video sui megaschermi per coinvolgere i tifosi in attesa del secondo tempo.

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(Photo by JAVIER SORIANO/AFP via Getty Images)

Sui maxi-schermi del Mestalla, poi, durante il match appaiono statistiche in tempo reale, replay e animazioni che integrano lo svolgimento della gara, e forniscono dati e dettagli ulteriori ai tifosi. Il club sta anche valutando nuove possibilità, derivanti dalla tecnologia 5G, che permetterebbero di sfruttare ancor di più l’effetto interattivo dei maxi-schermi, con l’inserimento di quiz e sondaggi (magari collegati all’app ufficiale del Valencia) o show interattivi legati al volume sonoro proveniente dalle gradinate.

Se per molti appassionati di calcio questo tipo di iniziative è visto come fumo negli occhi, i grandi club europei hanno il dovere di arricchire la loro offerta di entertainment allo stadio, senza che questo significhi snaturare l’essenza principale della partita di calcio.

Il Valencia sta riuscendo a fare questo, soprattutto all’interno di uno stadio strutturalmente piuttosto “rigido” nei suoi spazi, come il quasi centenario Mestalla. E già questo, di per sé, è un importante insegnamento.

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Archistadia.it è una rivista online di architettura sportiva, fondata a gennaio 2015.

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