Il Maracanã sarà intitolato a Pelé?

Lo stadio di Rio de Janeiro potrebbe cambiare denominazione dopo settant’anni.

Lo stadio Jornalista Mário Filho di Rio de Janeiro, comunemente e storicamente noto come Maracanã, sarà (rorse) intitolato alla leggenda del calcio brasiliano, Pelé. La strada verso l’ufficialità è stata aperta da una votazione favorevole da parte del governo dello stato di Rio, ma ha attirato alcune polemiche e dubbi – anche legislativi – che non lasciano la certezza matematica di un esito positivo della proposta.

Edson Arantes do Nascimento, in arte Pelé, universalmente riconosciuto come il più grande calciatore della storia insieme a Diego Armando Maradona, ha giocato diverse volte al Maracanã con la Nazionale del Brasile, e proprio in questo stadio segnò il suo 1000esimo gol in carriera, indossando la maglia del Santos in una partita contro i padroni di casa del Vasco da Gama, nel 1969.

Il governatore di Rio, Claudio Castro, dovrà ora ufficializzare la decisione ma si troverà anche ad avere a che fare con chi non è convinto della scelta, oltre all’ipotesi che l’operazione stessa sia illegittima dal punto di vista legislativo: come ha spiegato l’avvocato Mauricio Correa de Veiga in un’intervista al portale UOL, la legge federale n. 6.454 del 1977 proibisce di denominare i beni pubblici con i nomi di persone viventi (Pelé è nato il 23 ottobre 1940 e ha da poco compiuto 80 anni) e permette a qualunque cittadino di opporsi alla decisione, avviando un’azione popolare che metta in discussione l’atto pubblico.

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La proposta di intitolazione del Maracanã a Pelé era stata lanciata dal deputato André Ceciliano (del Partido dos Trabalhadores) insieme ad altri sei deputati: l’ex campione del mondo Bebeto (partito Pode), Marcio Pacheco (Partido Social Cristao), Eurico Junior (partito dei Verdi), Carlos Minc (Partido Socialista Brasileiro), Colonel Salema (Partido Social democratico) e Alexandre Knoploch (Partido Social Liberal).

Il Maracanã intitolato a Pelé, fra orgoglio nazionale e opinioni contrarie

Il Maracanã è lo stadio nazionale del Brasile fin dalla sua inaugurazione nel 1950, e ha ospitato due edizioni dei Mondiali di calcio, nel 1950 e nel 2014, entrambe però con risultati rovinosi per il Paese (dalla finalissima persa contro l’Uruguay nel ’50 al tremendo 1-7 subìto contro la Germania nella semifinale del 2014), mentre Pelé ha poi scritto la storia calcistica verdeoro vincendo tre volte il trofeo nelle edizioni successive, ma sempre altrove (Svezia 1958, Cile 1962 e Messico 1970).

Lo sapevi? Pelé ha già uno stadio intitolato a sé stesso. È lo Stadio Rei Pelé nella località di Maceió, nello stato dell’Alagoas. Ha una capienza di circa 18mila spettatori e fu intitolato a Pelé al momento dell’inaugurazione, nell’ottobre 1970. Attualmente è l’impianto di casa di due club brasiliani di Serie B, il Clube de Regatas Brasil e il Centro Sportivo Alagoano, e su Google Maps lo trovate qui.

Ma, curiosamente, buona parte dell’opinione pubblica brasiliana si è schierata contro la proposta d’intitolazione. Oltre ad alcune polemiche dei cittadini sul senso di dare priorità a questo tipo di decisioni in tempo di pandemia, la critica certamente più interessante è sull’effettivo rapporto di Pelé con lo stadio e con Rio de Janeiro. A differenza del caso di Maradona con lo Stadio San Paolo di Napoli, e l’indissolubile legame fra quel luogo, la squadra partenopea e il campione argentino, infatti, in Brasile una parte di commenti contrari hanno posto l’accento sul legame poco consistente fra “O Rei” e la città di Rio.

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Un pannello allo stadio Maracana in occasione dei Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016 (photo via Imago Images)
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Una panoramica interna dello stadio Maracana di Rio de Janeiro (photo via Imago Images)

In effetti, il commento principale fra i cittadini è che il Maracanã sia soprattutto un simbolo di Rio de Janeiro e che qualunque celebrazione vada pensata in ambito locale: in questo senso, Pelé nello stadio di Rio è sempre stato di passaggio, essendo nato a Minas Geiras nel 1940 e avendo poi trascorso tutta la sua carriera con il Santos, nella città di San Paolo (con una breve escursione ai New York Cosmos).

Oltre a ciò, l’intitolazione attuale a Mário Filho è entrata nel cuore di tutte le generazioni di brasiliani molto di più di quanto non potremmo immaginare da osservatori esterni. Mário Filho¹ è stato forse il più importante giornalista sportivo del Brasile fra gli anni ’40 e ’50 del Novecento, e fu lui a dare un impulso decisivo alla costruzione dello stadio Maracanã. Più in generale, fra gli anni ’20 e ’30 iniziò a scrivere resoconti sul calcio carioca, stimolando la creazione della figura del cronista sportivo in Brasile e contribuendo in maniera decisiva a diffondere la passione per il calcio nel Paese (fu lui, per esempio, a coniare la celebre sigla Fla-Flu per definire lo storico derby fra Flamengo e Fluminense). Il Maracanã gli fu intitolato un mese dopo l’improvvisa scomparsa a causa di un infarto, nel 1966.

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L’altra perplessità dei cittadini è poi rivolta all’identità del luogo: lo stadio è noto come Maracanã in virtù del nome (omonimo) del quartiere in cui si trova ma l’impianto è inserito in un complesso sportivo più ampio e molto importante per Rio de Janeiro (qui su Google Maps). La paura è che il nome di Pelé venga dato all’intero complesso, snaturandone la storia stessa, anche se, secondo la proposta di ridenominazione contenuta all’interno del progetto di riforma n. 3.489/21, il nome di Pelé verrebbe abbinato soltanto allo stadio di calcio, mentre il nome di Mario Filho resterebbe per il complesso sportivo, che ospita anche la palestra Maracanazinho e lo stadio di atletica Celio de Barros.

Abbiamo parlato di questa vicenda nella rubrica di Archistadia su TMW Radio, venerdì 19 marzo 2021: riascolta il podcast qui, dal sito web di TMW Radio.

Aggiornamento, aprile 2021: dopo l’iniziale volontà politica espressa a livello locale, il governatore di Rio de Janeiro, Claudio Castro, ha messo fine al dibattito negando l’eventualità di rinominare il Maracana in onore di Pelé. Il veto è arrivato dopo una valutazione delle polemiche e critiche trasversali arrivate sia dall’opinione pubblica sia dagli appassionati che, seppur legati alla figura del miglior calciatore della storia, hanno dimostrato di avere ancor più a cuore la difesa dell’identità dello stadio, del luogo e delle sue origini.

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Una panoramica del complesso sportivo del Maracanã (photo by Daniel Basil / Portal da Copa via Creative Commons Atribución 3.0 Brasil)

¹ Mário Leite Rodrigues Filho (Recife, 3 giugno 1908 – Rio de Janeiro, 17 settembre 1966)

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