Ci sono alcune idee per il rinnovamento del Maracanã

Progetti e aree di intervento per migliorare tecnologia e comfort dello storico stadio brasiliano.

Superati i 70 anni di età, la chiave per portare il Maracanã nel nuovo millennio è la digitalizzazione. Questa è la convinzione Igor Cavaco, già direttore dello stadio brasiliano in passato, che ha delineato i punti chiave su cui intervenire a livello tecnologico, in particolare dopo gli insegnamenti in fatto di spazi pubblici ricevuti dal periodo pandemico che il mondo faticosamente cerca di mettersi alle spalle.

Il comportamento dei tifosi nel prossimo futuro subirà certamente alcuni cambiamenti, con una maggiore richiesta di poter vivere un’esperienza da stadio integrata (quindi anche sui loro dispositivi mobili) e la centralità dei concetti touchless e contactless, che già si stanno diffondendo nei sistemi di pagamento all’interno degli stadi.

maracana stadio complesso sportivo
Una panoramica del complesso sportivo del Maracanã (photo by Daniel Basil / Portal da Copa via Creative Commons Atribución 3.0 Brasil)

Inaugurato nel 1950, e ampiamente ristrutturato nel 2013 (in vista dei Mondiali 2014), il Maracanã oggi dispone già di sistemi ecosostenibili, come il recupero dell’acqua piovana, o servizi al pubblico di alto livello, come bar e ristoranti interni. Ma sul piano della sostenibilità e della digitalizzazione ci sono ancora molti spazi di sviluppo.

I pannelli solari sul tetto dello stadio generano oltre 500mila kWh/anno, mentre il sistema di irrigazione è totalmente automatico, con 54 innaffiatoi a controllo remoto, e lo stadio è anche dotato di 2 km di fibra ottica oltre a tabelloni segnapunti e schermi digitali a risparmio energetico.

Ma già durante la finale di Copa América 2019, ci si è resi conto che la quasi totalità dei tifosi stava filmando l’ingresso in campo delle squadre con il proprio smartphone, trasmettendolo in streaming e tenendo accesa la torcia del telefono creando un effetto scenico incredibile. La chiave è proprio quella di creare ancora più partecipazione e un rapporto diretto fra il pubblico e il campo.

Ci sono una serie di progetti sul tavolo per far sì che il Maracanã diventi uno stadio-smart, garantendo la trasmissione delle partite sui media digitali ma anche soddisfando le richieste del pubblico presente sulle gradinate, con la possibilità di esperienze immersive (AR, VR o MR) combinate con contenuti virtuali o in tempo reale, replay 360°, ordini in-app di cibo e bevande e possibilità di effettuare scommesse sportive in live, fino a creare una mappatura degli spazi esterni che possa diventare un accompagnamento alla semplice visita dell’appassionato (una sorta di Google Maps potenziato e specifico per lo stadio).

I punti chiave per migliorare il Maracanã
  • connettività mobile ad alta velocità e bassa latenza (DAS, small cell 4/5G)
  • cloud dedicato
  • robotica e droni
  • introduzione connettività 5G
  • implementazione realtà virtuale e tecnologia beacon
  • telecamere di sicurezza con riconoscimento facciale
  • controllo della folla e degli accessi in tempo reale
  • segnalazione emergenze automatizzata
  • ulteriori soluzioni ecosostenibilità ed efficientamento energetico

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Per certi aspetti, molti stadi europei si sono già adeguati ad alcuni di questi punti chiave (per esempio i sistemi di pagamento contactless) mentre il Maracanã è ancora leggermente indietro sul piano dell’integrazione tecnologica, e la programmazione della municipalità di Rio de Janeiro va proprio in quest’ottica.

Lo stadio Maracanã ha oggi una capienza di poco superiore ai 78mila posti, ed è ufficialmente intitolato allo storico Jornalista Mário Filho (nonostante qualche tempo fa una petizione avesse tentato di cambiarne la denominazione, per intitolarlo a Pelé, ne avevamo parlato qui). Lo stadio fa parte di un complesso pubblico più ampio, che comprende un’arena conosciuta con il nome di Maracanãzinho (“Il piccolo Maracanã”) ed è l’impianto di casa di due club di Rio de Janeiro, il Flamengo e la Fluminense.

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Archistadia.it è una rivista online di architettura sportiva e divulgazione culturale, fondata a gennaio 2015.