Il Manchester City installerà 5mila “posti in piedi” all’Etihad Stadium

I club inglesi stanno progressivamente spingendo il Governo a modificare le restrizioni vigenti.

Il Manchester City ha annunciato che installerà oltre 5.500 posti “Rail Seats” all’Etihad Stadium, in attesa che il Governo britannico metta finalmente mano alla legislazione che da ormai trent’anni obbliga tutti posti a sedere negli stadi. I seggiolini della tipologia Rail Seats sono progettati per essere ripiegabili e poter essere richiusi lasciando lo spazio ai tifosi per stare in piedi (su Archistadia avevamo approfondito tutti i dettagli in questo articolo), e verranno installati al primo anello della curva sud dell’Etihad Stadium nel corso dell’estate 2021.

La decisione del Manchester City segue quella del Wolverhampton Wanderers e del Tottenham, che avevano già scelto nei mesi scorsi di creare un settore pronto a essere convertito in posti Rail Seats nei rispettivi stadi, il Molineux e il nuovo stadio degli Spurs.

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Il settore a posti in piedi Rail Seats dello stadio Molineux di Wolverhampton (photo by Martin Rickett / Imago Images)

Nonostante la legge inglese vieti ancora l’eventualità che i tifosi possano seguire la partita in piedi, in molte partite è frequente che le persone si alzino all’improvviso in base all’andamento delle azioni, ma anche che i loro movimenti siano impediti dal ristretto spazio che rimane fra le file di seggiolini. In questo senso, la tecnologia dei posti Rail Seats cancella qualunque rischio (che rimanda anche alle tragedie degli anni ’80), perché mette in relazione la certezza funzionale del seggiolino con la libertà di movimento offerta al tifoso grazie al meccanismo di ripiegamento e alla presenza di un mancorrente orizzontale frontale che garantisce un punto di appoggio quando si rimane in piedi.

La scelta del Manchester City è l’ennesimo segnale al Governo inglese

Il Manchester City installerà 5.620 seggiolini nella parte bassa della gradinata sud dell’Etihad Stadium, proprio perché è in quel settore dello stadio che i tifosi fisiologicamente si ritrovano a rimanere per più tempo in piedi durante le partite. Anche il Manchester United recentemente ha avuto problemi con gruppi di tifosi che si rifiutano di sedersi, nonostante i ripetuti inviti degli steward, e sta pianificando l’installazione di 1.500 posti Rail Seats a Old Trafford.

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Successivamente alla tragedia di Hillsborough 1989, e all’escalation di incidenti singoli e di intemperanze durante tutto il corso degli anni ’80, il Governo inglese vietò la possibilità di avere settori a posti in piedi negli impianti di Premier League e Championship. Nel corso degli anni Novanta, in conseguenza al famoso Rapporto Taylor, venne quindi portata avanti una radicale trasformazione degli stadi, con l’installazione di seggiolini in ogni gradinata e il divieto assoluto di rimanere in piedi al proprio posto durante la partita.

Ma l’esempio-pilota del Celtic, che nel 2016 ha realizzato un settore Safe Standing all’interno del suo stadio Celtic Park, potendo approfittare di una libertà legislativa che in Scozia non ricalca le restrizioni presenti nel calcio inglese, è stato decisamente positivo e ha contribuito a diffondere la bontà dell’idea anche fra i club di Premier League.

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(photo by Ferco Seating)

I sempre più numerosi esempi di società di prima fascia che stanno “preparando” alcuni settori del loro stadio a un possibile futuro cambio di legislazione, rappresentano una presa di posizione proattiva che può risultare decisiva per il prossimo futuro del calcio, anche europeo (non dimentichiamo che anche la UEFA, per ora, vieta i settori a posti in piedi per sue le competizioni ufficiali e infatti, i seggiolini Rail Seats sono pensati per poter essere bloccati in posizione aperta se necessario).

Di fatto, e l’esempio del Manchester City è solo l’ultimo in ordine di tempo, ciò a cui stiamo assistendo nel calcio inglese è molto rilevante: sono i club che stanno forzando il cambiamento della legge, non con sterili richieste formali ma con degli interventi strutturali che già stanno modificando gli stadi, dichiarando apertamente al Governo che la soluzione già esiste e va solo accettata.

A inizio 2020, un rapporto preliminare firmato dall’Autorità Inglese per la Sicurezza negli Stadi (Sports Grounds Safety Authority – SGSA), aveva analizzato i casi di Celtic e Borussia Dortmund, e le prime esperienze di club inglesi minori come Shrewsbury Town, Wycombe Wanderers e Oxford United: il risultato era stato l’accertamento dei benefici di sicurezza portati dal sistema di posti Rail Seats e dell’impatto estremamente positivo che questa soluzione aveva avuto sui tifosi e sul loro modo di seguire la partita.

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Fondatore e curatore dei contenuti di Archistadia, scrive di architettura sportiva ed è un fotografo. Laureato in Architettura e Restauro, da oltre dieci anni si occupa di divulgazione sui temi tecnici ed estetici collegati a stadi e impianti sportivi. Cresciuto con la musica Britpop, il calcio inglese e la cultura anni Novanta.

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