L’architettura sportiva (spiegata) attraverso un punto di vista pop - a cura di Antonio Cunazza
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Il pasticcio “artistico” nella presentazione della maglia del Manchester City

Nel video-promo ufficiale è stata fatta un’incredibile confusione fra opere d’arte ed epoche storiche di riferimento!

Il recente video di presentazione della nuova maglia away del Manchester City, per la stagione 2022/23, celebra il ritorno delle righe rossonere, che sono riprese dal modello del 1969 (quando il club vinse l’FA Cup) e, all’epoca, ispirate in quei colori proprio dalla maglia del Milan. Il promo prodotto dal club inglese e da PUMA, quindi, diventa una specie di rimpallo Manchester VS Milano. Ma nel video c’è un problema enorme…

Due attori, un tifoso inglese chiaramente “mancuniano” (con uno spiccato accento alla Liam Gallagher degli Oasis), si chiede il perché del riferimento a Milano, e inizia un botta e risposta a distanza con un ideale tifoso milanese, in una gara su chi abbia le tradizioni migliori.

Si arriva al momento in cui i riferimenti sono culturali, e l’italiano cita “L’ultima cena” di Leonardo Da Vinci: «The Last Supper, Leonardo Da Vinci!», che detto in inglese diventa un gioco di parole utile per far rispondere l’inglese con «Full English», il piatto unico della classica colazione britannica. Siamo a metà fra la citazione di opere d’arte e la tradizione culinaria. Ma qui, durante il video, non notate niente?

Quando l’italiano cita “L’ultima cena”, viene ripresa una signora che legge un libro (in lingua inglese) che tratta delle opere italiane rinascimentali. Lo zoom sulla copertina, però, svela un errore quasi incredibile: il dettaglio del dipinto proviene da “L’apoteosi di Ercole”, opera di Francois Lemoyne, e dipinta fra il 1733 e il 1736.

“L’apoteosi di Ercole” non è nemmeno un quadro, ma è un affresco che adorna il soffitto del Salone di Ercole, al primo piano della Reggia di Versailles, stanza direttamente collegata alla Cappella Reale, sul lato nord. E, soprattutto, non è un dipinto rinascimentale: Lemoyne era un pittore Rococò!

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The Apotheosis of Hercules, François Lemoyne circa 1733-1736 (img via Google Arts and Culture / Wikimedia Commons / public domain)

Per semplicità di riassunto, va ricordato che il Rinascimento si considera concluso con la fine del XVI Secolo (quindi entro l’inizio del 1600). Il Rococò – che peraltro fu prettamente francese – si sviluppò invece oltre un secolo più tardi… e di mezzo ci sarebbe pure il Barocco.

Da ogni parte lo si guardi, il riferimento visivo è totalmente sbagliato, ed è così grottesco da far sorridere. “L’apoteosi di Ercole” non è ovviamente “L’ultima cena” (realizzata più di due secoli prima!) ma non è nemmeno un dipinto italiano, né tantomeno un’opera rinascimentale.

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