Stadi senza barriere: le linee guida della LND (Lega Nazionale Dilettanti)

Le normative UEFA sono state adeguate alle serie inferiori del calcio italiano.

Lo scorso 6 settembre l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive del Ministero dell’Interno si è riunito per valutare le nuove normative UEFA per la sicurezza negli stadi, e recepirle applicandole in particolare agli impianti della Lega Nazionale Dilettanti. Al centro delle norme c’era ovviamente l’abbattimento delle barriere tra pubblico e campo, che si articolano su vari livelli e indicazioni, fra cui la messa in posa di separatori di altezza minore alla situazione italiana attuale (dovranno essere abbassate a 1,10 metri) e il il settore ospiti dal resto della gradinata.

Nel comunicato ufficiale LND si parla di “processo di evoluzione culturale del tifoso” che va stimolato tramite l’impiego di provvedimenti positivi. La Lega Nazionale Dilettanti, infatti, già negli ultimi anni è intervenuta su questo tema, con una drastica riduzione strutturale in vari stadi dei suoi campionati – dopo i primi tentativi fatti addirittura nella stagione 1998/99 con gli impianti di Vibo Valentia, Ladispoli, Montecchio Maggiore e Castelsardo.

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Come cambiano le norme LND per gli stadi senza barriere?

In adeguamento delle norme UEFA sono state individuate alcune caratteristiche principali a cui i progetti di intervento dovranno ottemperare, a partire da questa stagione 2017/2018:

  • L’area di servizio annessa all’impianto – in questo caso andranno previsti ingressi con dispositivi che possano modulare l’afflusso dei tifosi (tornelli, ecc), indipendenti dalle vie d’uscita, e i tagliandi di accesso all’impianto andranno sempre numerati anche in caso di ingresso gratuito.
  • Spazi riservati agli spettatori – i settori potranno essere suddivisi da recinzioni/parapetti alti 1,10 m. Per ogni settore dovranno esserci due varchi di collegamento con lo spazio sportivo, ampi almeno 2,40 m. Allo stesso modo, un parapetto alto almeno 1,10 m dovrà separare le gradinate dal campo.
  • Spazio di attività sportiva – il campo dovrà essere collegato a spogliatoi e aree di servizio tramite percorsi indipendenti rispetto a quelli degli spettatori. Si raccomanda anche uno spazio libero attorno al perimetro di gioco, per garantire attività di sicurezza e supporto.
  • Spogliatoi e servizi – accesso diretto ed esclusivo per giocatori, arbitri, staff e personale autorizzato. L’area dev’essere delimitata rispetto alla zona riservata dagli spettatori con recinzioni di altezza minima 1,10 m.

clicca qui per leggere e scaricare il comunicato ufficiale LND in formato .pdf

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